Indignazione tradizionalista o rosikata pazzesca?

Buongiorno a tutti.  

Prossimamente anche in versione non secolarizzata!

Come ormai tutti sappiamo, i nostri cari PontifeSSi non hanno molta simpatia per eventi “mondani”, diciamo così, che si svolgano o in prossimità di chiese & cattedrali o che abbiano per argomento questioni di fede. Ne sono testimonianza il vero e proprio fuoco di fila contro il regista Castellucci per il suo spettacolo di qualche mese fa o la polemica, innescata proprio dal sito PontifeSSo, sul concerto di Elton John a Bari risalente più o meno all’anno scorso.

E proprio Bari, capitale mondiale delle PontifeSSerie, torna ad essere al centro dell’indignazione del Fraterno Correttore Bruno Volpe.

Il motivo? Eccolo qua:

SANTONE INDÙ TIENE CONFERENZA IN PARROCCHIA DI BARI. SINO A QUANDO?

“Pontifex ha mostrato, in ottima compagnia, foto che riproducono storture varie della Messa in altre parti del mondo, persino pagliacci o donne sull’altare. Una sorta di zibaldone, reso ancora più invitante grazie alla permissività postconciliare, in base alla quale ogni iniziativa volta a convogliare fedeli é buona.”

Una simile affermazione, fatta da chi si è dovuto inventare una falso scoop su un presunto “presidente gay” per attirare qualche facile click, mi ricorda tanto la storiella del bue che dà del cornuto all’asino. O quel che si dice a proposito di pulpiti & prediche. Scegliete voi l’immagine che più vi aggrada.

“Poco importa se tali iniziative sono blasfeme, idiote o peggio ancora comiche.”

Buoi, asini, cornuti, pulpiti, prediche… ho già detto, non sto a ripetere quanto scritto una riga fa.

“E da Bari, che ormai non fa più notizia grazie ad un Vescovo, Monsignor Cacucci, che ha rinunciato a far sentire la sua voce (neppure denunciando gli abusi e le malefatte di una criminalità organizzata che ammazza a giorni alterni) ne arriva una grossa.”

Oh, per Nostra Signora della coerenza! Si può sapere cosa c’entra la criminalità organizzata in questo contesto? Quante volte ancora dovrò ripetere che le autorità ecclesiastiche nulla hanno a che vedere con le competenze delle autorità statali, ivi compresa l’amministrazione della giustizia?

E per quanto riguarda il fatto di aver “rinunciato a far sentire la sua voce” cosa bisognerebbe fare? Destituire Mons. Cacucci per inefficienza nel comando?

“Che cosa accade? Nulla di nuovo sotto il sole. Il solito parroco modernista, della solita parrocchia eccentrica San Sabino, ha organizzato (con relativo tutto esaurito) una conferenza, nei saloni, con un Guru Indù, una sorta di santone che parla di come arrivare alla felicità.”

Siamo alle solite anche per quanto riguarda le fregnacce PontifeSSe: Per Foxy la religione deve essere come un letto di Procuste: è accettabile solo ciò che può essere ristretto o stiracchiato entro i limiti imposti dalla Vera Dottrina del minidio PontifeSSo, guai anche solo a  provare ad allargare un poco i propri orizzonti culturali!

E adesso che ci penso bene… Solo io colgo una sorta di malcelata invidia nei confronti del guru per l’invito a tenere una conferenza?

“Certo, la conferenza è fuori dell’ambito del sacro recinto, ma non basta.

Nei fedeli tuttavia, si crea la sensazione che la Chiesa ammicchi e strizzi un occhio a queste correnti di pensiero del tutto contrarie alla parola di Gesù, alla sana dottrina, dottrine false e seducenti che promettono la felicità grazie solo alla facoltà dell’uomo e  non alla grazia di Dio. Sicuramente questo santone è persona degna, ma quello che importa non è il guru in sé stesso, quanto la scelta di campo fatta dalla parrocchia.

Che necessità abbiamo di invitare questi personaggi, quando basterebbe, per arrivare alla felicità, rispolverare, con competenza, la lectio divina ormai in naftalina?”

Sì, decisamente gli ruga da matti il fatto di non essere stato invitato al posto del sacerdote di una “dottrina falsa e seducente”…

E perché mai, ad impartire la lectio divina, non è stato chiamato il direttore di un blog di sedicente “apologetica cattolica” che abita proprio a Bari nel quartiere Murat (lo stesso dove risiede lo stalker 49enne B.V. su cui abbiamo più volte chiesto lumi)? O Cidipippen, il “predicatore laico” (figura che, come ricordo per l’ennesima volta, non esiste nelle liturgia cattolica) che vede l’opera del Maligno in qualsiasi cosa, dai bruciori di stomaco causati dalla peperonata all’andamento in campionato dell’Inter? O perché non Don Strazy, che “eccentrico” e “modernista” non sarà ma che è sempre in giro per convegni angeologici/demonologici/fuffologici e che è stato persino in televisione?

Probabilmente perché la combriccola PontifeSSa conta come il due di coppe quando la briscola è a spade…

“Ma i parroci modernisti, aiutati da vescovi pavidi, da questo orecchio non ci sentono. Ed ecco, allora, il Guru indù e mauriziano in una Chiesa cattolica.

Che Dio abbia pietà di noi.”

Soprattutto di certi Volpastri (Vulpes Rosicans) che, come nella favola di Esopo, fan finta di non volere l’uva perché è acerba…

Fonte della rosikata PontifeSSa: http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/12651-santone-indu-tiene-conferenza-in-parrocchia-di-bari-sino-a-quando

 

 

5 pensieri su “Indignazione tradizionalista o rosikata pazzesca?

  1. Priapus

    Già, questi vescovi pavidi che si sottomettono ad idee di buon senso; a Foxy piacciono solo quelli pensionati per manifesta demenza senile che intervista sul
    sito Pontifesso; che bella sfilata di faccie torve da pugili suonati che vorrebbero
    tornare ex abrupto alla Santa Inquisizione.
    Il solo spettacolo che apprezza è quello offerto dal pastore tedesco che imita la barboncina dei cartoni Disney, nelle sue passerelle fatte con indosso sontuosi vesti
    tini copiati dai costumi di scena del Mago Otelma, tanti graziosi ninnoli d’oro e quel
    le vezzose scarpette rosse che gli rendono così bello il piedino.

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  2. Priapus

    Sì, questo del fegato è un particolare inquietante, sinceramente non saprei se affidare
    il caro Brunello ad uno psichiatra o ad un veterinario.

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  3. Priapus

    Mi affiorano i ricordi di vecchie letture di tanti anni fa. Chi ricorda Konrad Lorenz ed il suo inprinting dell’oca selvatica? Bene, era solo l’inizio, poi, Lorenz prese a studiare
    l’etolologia umana, ed alcuni suoi allievi andarono a studiare il comportamento delle
    tribù più primitive del pianeta, tipo cacciatori di teste o cultori dell’antropofagia rituale
    o collezionisti di frattaglie. Forse uno di questi studiosi può esserci più utile di un ve
    terinario per spiegarci gli strani maneggi del B.V, di Bari

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