Dimmi che fonti consulti e ti dirò chi sei

Come sa bene chiunque abbia mai anche solo avvicinato la professione giornalistica (o anche si sia mai avventurato nella stesura di un testo simil-giornalistico) la verifica delle fonti è una procedura sempre fondamentale e mai facoltativa. Ed ovviamente è altrettanto importante capire di quali fonti ci si può fidare: la CNN va bene, il NYT va bene, Reuters va bene, AFP va bene, Il Foglio di Giuliano Ferrara… beh… parliamone.

In un articolo pubblicato oggi Cagliostro ha affermato che gli uccrociati avrebbero inventato di sana pianta una frase di uno dei loro pseudo-articoli, quello relativo all’intervista rilasciata dal ministro dell’istruzione francese Vincent Peillon al Journal du Dimanche: la frase incriminata èl’istruzione deve decostruire i pregiudizi di genere”.

Qualcuno, su un certo sito che neppure cito, sostiene quanto segue:

Cagliostro, lo sappiamo, è un ex giornalista calabrese oggi in pensione e dunque qualcosa ricorda delle regole del giornalismo. Peccato che sia un pollastro pontilesso e non conosca cosa siano i collegamenti ipertestuali. Infatti se ci si reca sul sito dell’associazione UCCR si nota chiaramente che viene citata tra le altre fonti anche quella del quotidiano “Il Foglio”, nel cui articolo in terza colonna si legge la frase in oggetto detta dal ministro Vincent Peillon.

 

Effettivamente, nell’articolo linkato, è possibile leggere questa frase. Chi ha ragione, dunque? Scrive ancora il nostro amico:

 

Capisco che i pontilessi siano cretini e nessuno riesca a verificare da solo, ma è lecito che quel caglione di Cagliostro prenda così in giro i propri polli? Possibile che li sottovaluti a quel punto? Dove sono gli animalisti? XD

Cavolo, ha proprio ragione: come si potrà mai fare a “verificare da soli”? Chissà, magari cliccando sul link all’articolo originale gentilmente fornito da Cagliostro stesso. Evidentemente il nostro amico ritiene che il diverso colore dei link rispetto al testo sia semplicemente un tentativo di rendere più gradevole Pontilex dal punto di vista cromatico, chissà.

Purtroppo per lui, disgraziatamente, nel testo dell’intervista, che inequivocabilmente è la fonte più attendibile sull’argomento (e certo più attendibile del “Foglio”), di quella frase non c’è traccia.

L’errore di Cagliostro, semmai, è stato quello di non verificare la fonte utilizzata dagli uccrociati. Ha preferito saltare gli intermediari (come dargli torto?) ed andare direttamente all’articolo originale. Cosa che altri non possono/vogliono/sanno fare.

E mò come la mettiamo?

Per come la vedo io, la mettiamo che, come sempre, il diritto ad essere spocchiosi bisogna guadagnarselo, e quando ci si vuole ergere a fustigatori delle altrui (presunte) magagne bisogna stare attenti a non fare passi falsi da manuale. Altrimenti si rischia di fare la figura “dei cretini che non riescono a verificare da soli”. E francamente non è una bella figura.

PS: l’articolo suddetto è stato prontamente salvato. Ho come l’impressione che presto sparirà con la velocità di una carbonara finita nel piatto di Giuliano Ferrara.

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Alessandro M.

Informazioni su Alessandro M.

Webmaster ("Te ddiverti a ffà ticchete e tacchete ar computer e vuoi pure essere pagato?"), giornalista ("Te diverti a scrive articoli e vuoi pure essere pagato?") e traduttore ("Ahò, e l'inglese lo sanno tutti, quanto te dovrei pagà?").. Di profonda ed indomabile fede juventina, ascolto musica che non conosce nessuno per darmi un tono e sembrare intrigante ed affascinante agli occhi del genere femminile. Con scarsi risultati, finora. Persino con la mia fidanzata. Parlo 4 lingue, a volte contemporaneamente. Dopo aver inutilmente lottato con la pancetta andando in palestra ogni due mesi per 20, a volte addirittura 25 minuti, ho deciso di puntare sulla simpatia. Sono una persona testarda e determinata, e porto a termine tutto quello che iniz

4 pensieri su “Dimmi che fonti consulti e ti dirò chi sei

  1. CagliostroCagliostro

    Quattro precisazioni:
    1) Quando gli uccrociati scrivono che «Durante quest’ora obbligatoria di laicismo ampio spazio sarà dato all’educazione sessuale, perché “l’istruzione deve decostruire i pregiudizi di genere”» non era presente il link a nessuna fonte (né originaria né secondaria) come si può vedere dallo screenshot che avevo salvato quando ho letto l’articolo (conosco i miei polli): ora è “magicamente” comparso un link (chissà come mai). Non essendo presente nessun link gli uccrociati facevano propria la frase di Paillon presentandosi come fonte primaria senza accreditarla ad altre fonti (né primarie come il giornale francese Journal du Dimanche né secondarie come Il Foglio). Perciò se ne assumevano al 100% la veridicità della frase.
    Per questo motivo non posso neanche condividere la frase «L’errore di Cagliostro, semmai, è stato quello di non verificare la fonte utilizzata dagli uccrociati» proprio perché su quella frase non era riportata nessuna fonte (neanche secondaria) come si vede dallo screenshot allegato.
    2) Riportare delle fonti secondarie (Il Foglio, la Repubblica, etc.) che riportano un’informazione falsa non è mai una giustificazione. Il Giornale diretto allora da Vittorio Feltri aveva riportato le famose notizie su Dino Boffo (poi rivelatesi false). Se allora qualche altro giornale avesse dato quelle notizie spacciandole per vere ne sarebbe stato ugualmente responsabile: infatti poi Il Giornale ha ritrattato le accuse e Feltri è stato sospeso per tre mesi dall’Ordine dei Giornalisti.
    Per fare un esempio molto più recente, il giornale francese Closer ha pubblicato le foto in topless di Kate Middleton, foto che sono state riprese in Italia dal settimanale Chi. Ovviamente la famiglia reale britannica ha proceduto legalmente sia contro Closer che contro Chi: il settimanale italiano non poteva certo giustificarsi che non era la fonte primaria.
    3) Nel loro articolo, Uccr ha riportato l’intervista a Costantino Esposito riportata su tracce.it: in quella stessa intervista si nomina l’intervento di Peillon effettuato su Journal du Dimanche e perciò sapevano dov’era stato pubblicato l’intervento del ministro francese e questo era un motivo in più per controllare la fonte originale.
    4) Nella prima stesura – come si può vedere dallo screenshot – non c’era il link a nessuna fonte: link che ora è magicamente comparso (seppure a Il Foglio). Non ho elementi per affermare che qualcuno di Uccr abbia letto il mio articolo anche se qualche dubbio mi viene considerato che ogni volta gli twitto gli articoli che li riguardano. Se avessero letto il mio articolo avrebbero avuto tutti gli elementi (addirittura l’intervista originale di Peillon) per procedere ad una correzione del testo ma – a quanto vedo – non è stato fatto.

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  2. CagliostroCagliostro

    Ne approfitto per ringraziare Alessandro M. per l’articolo: non voglio dare l’impressione che il mio commento (forse troppo diretto) fosse un rimprovero (tutt’altro).
    Comunque il fatto che io abbia precisato alcuni punti dimostra (semmai ce ne fosse ancora bisogno) che su Pontilex vige il principio della libertà di critica e di espressione sia negli articoli che nei commenti.
    Il fatto stesso che un collaboratore possa criticare (ed uso questo termine nel senso ampio della parola) un articolo di un altro collaboratore dimostra l’alto senso di libertà di espressione vigente. Era una precisazione che trovavo necessario fare perché forse il mio commento precedente era particolarmente freddo. http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_rose.gif

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    1. Alessandro M.Alessandro M. Autore articolo

      Forse ci siamo fraintesi: non volevo sottolineare una tua qualche mancanza. Volevo dire che tu hai, giustamente, consultato una fonte primaria (l’intervista originale) senza verificare la fonte secondaria utilizzata da uccr. Se di errore si tratta, è al massimo da matita rossa.

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      1. CagliostroCagliostro

        Alessandro, scusami ma nell’articolo di Uccr non c’era nessuna fonte né primaria né secondaria (ho allegato lo screenshot).
        A meno che non vogliamo considerare come fonte un link presente venti righe più in basso rispetto alla frase “incriminata”: e questo francamente stride con ogni logica.

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