L’uovo o la gallina?

Perchè questo strano titolo? Semplice, perchè gli amici Pontifessi hanno il brutto vizio di confondere le conseguenze con le cause. Un esempio facile? Eccolo.

L’OMOSESSUALITÀ È SECONDO NATURA PERCHÉ LA PRATICANO ANCHE GLI ANIMALI?

I cari Pontifessi dedicano un poco del loro preziosissimo spazio (talmente prezioso che bisogna pagare per lasciare commenti) alla confutazione delle affermazioni di chi sostiene che l’omosessualità sia perfettamente naturale ed anzi diffusa anche tra altre creature e non solo nel genere umano. Questo ha ovviamente implicazioni interessanti circa l’esercizio del libero arbitrio (che non è certo patrimonio degli animali) e circa il fatto che, stando alle teorie dei cattotalebani, ogni essere in natura è stato creato “in questo modo” da Dio.

Per confutare questa teoria (che evidentemente mette in crisi i loro cervelletti, intasati di pensieri-spazzatura), tirano in ballo tutta una serie di argomentazioni, evidenziando come “in natura” esistano anche molti comportamenti che sono illegali oppure condannabili eticamente. Ed ecco la lista, che comprende pedofilia, poligamia, incesto, stupri, cannibalismo e chi più ne ha più ne metta.

Tutto saggio, tutto bello, tutto vero. Ma sfugge agli amici Pontifessi un piccolo dettaglio: queste sono le argomentazioni di chi abitualmente replica alla balla preferita dai cattotalebani: l’omosessualità è contro natura. Queste stesse argomentazioni (cioè l’elenco di cose aberranti che avvengono abitualmente in natura) vengono utilizzate per evidenziare quanto la natura sia lontana dalla perfezione e dunque lontana dal poter essere un modello.

Bisogna ricordare infatti ai geniali e maldestri dirimpettai che tutte queste riflessioni sulla diffusione dell’omosessualità in natura sono semplicemente la risposta ai pessimi argomenti scelti frequentemente dai cattotalebani per denigrare gli omosessuali. Sono infatti i cattotalebani che utilizzano l’espressione “contro natura” per sminuire i legami affettivi tra persone dello stesso sesso.

In sostanza dunque cosa possiamo comprendere dalla lettura dell’articolo in oggetto? Semplice: che la natura a cui si appellano gli amici Pontifessi non è fonte di perfezione e di ispirazione come eSSi spesso sostengono. E questa volta l’hanno scritto loro stessi. Si può sperare dunque che abbiano letto quello che hanno copiaincollato. E che abbiano anche capito cosa hanno copiaincollato, perchè leggere non basta: bisogna capire.

Resteremo in eterno con questo dubbio: capiscono?

La fonte Pontifessa.

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/opinioni/laici/12231-lomosessualita-e-secondo-natura-perche-la-praticano-anche-gli-animali

36 thoughts on “L’uovo o la gallina?

  1. StevenY2J

    Ennessima figuraccia di Pontifex, con un articolo ben oltre i limiti del ridicolo. Come al solito, si fa confusione, sovrapponendo i concetti.

    Questi “tradizionalisti” non riescono a tenere separati etica, morale, politica, religione, legittimità, illiceità, reato, peccato e così via, e, pertanto, tirano fuori dal cilindro questi scritti non contro natura ma contro intelligenza umana.

    Sostenere, ad esempio, che l’incesto, la pedofilia, l’uccisione del partner e così via siano presenti anche negli animali significa, semplicemente, che questi comportamenti sono “naturali”, ossia presenti in natura. A questo punto, interviengono, da un lato, l’etica e la morale umana a dirci che questi comportamenti sono “immorali” (ancorché natuali), dall’altro, la legge a dirci che questi comportamenti sono “illegali” (ancorché naturali).

    L’omosessualità, in quanto presente in natura, é, pertanto, “naturale”. Anche su questo comportamento, interviene, poi, il giudizio umano. Giudizio etico che, fortunatamente, sta mutando in quanto ci si rende conto che gli omosessuali non fanno del male a nessuno e giudizio “legislativo” in quanto gli Stati (Laici) si sono da tempo resi conto che non hanno alcun diritto di fare le pulci nel letto e nei cuori delle persone.

    Il problema solito di questi “tradizionalisti” é che il loro concetto di “natura” equivale all’inesistente concetto di “diritto naturale”. L’omosessualità sarebbe “contro natura” in quanto “contro il diritto naturale”. Non riescono a comprendere che il loro “diritto naturale” non é qualcosa di esistente e di immutabile ma dipende soltanto dalla loro visione del mondo.

    Per un ateo, ad esempio, potrebbe essere contrario al (suo) “diritto naturale” il fatto che un uomo o una donna rinuncino a qualunque rapporto sessuale per chiudersi volontariamente nella cella di un convento, oppure che qualcuno digiuni al venerdì, oppure che qualcuno si flagelli volontariamente o indossi un cilicio.
    Questi comportamenti (cristiani) sono contro natura. E, infatti, l’uomo ha proprio la possibilità di sfidare gli istinti naturali che, comunque, possiede, in quanto animale anch’egli.

    Ma forse sono discorsi un po’ troppo complicati e profondi per chi si limita a martellare sempre sullo stesso tasto e il massimo commento che riesce a formulare é “quotone” o “straquotone”.

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  2. Giux

    Come al solito i pontifeSSi sono proprio gente che non sa di che parla, ignorante peggio che le capre. Non conoscono nemmeno quello che vogliono sostenere.
    Ecco cosa avrebbero potuto dire:

    Quuasi tutti sanno per istinto che la ‘normalità’ è ciò che funziona secondo il proprio progetto … naturalmente, per gli uomini e le donne di fede questa intuizione è confermata e ampliata dalla rivelazione biblica. Certamente, la nostra condizione di creature designate non comporta una limitazione a un ristretto campo d’azione … possiamo sviluppare la nostra funzionalità – come usare una calcolatrice per prezionare i calcoli matematici che siamo in grado di svolgere a mente- , a patto che qusta non sovverta la nostra finalità originaria. L’omosessualità viola questa finalità originaria e le conferisce una dimensione innaturale. Invece di certare l’ altro da se psicologicamente e anatomicamente complementare a se, la persona omosessuale è attratta da un immagine speculare di sè.

    cit. Nicolosi.

    Da un punto di vista filosofico sono un essenzialista, non un costruttivista sociale: credo che l’identità di genere e l’orientamente suessuale siano fondati sulla realtà biologica. Il corpo ci dice chi siamo e non possiamo costruire, montare o smontare una realtà diversa in cui il genere e l’identità sessuale non sono sincronizzati con la biologia


    cit. Nicolosi



    La convinzione che l’umanità sia progettata per l’ eterosessualità è stata forgiata da forze religiose e culturali vecchie di secoli, che devono essere rispettate come un aspetto positivo della diversità intellettuale.
    Questo punto di vista non è una fobia o un timore patologico. La filosofia della legge naturale dice che questa convinzione deriva dalla conoscenza collettiva e intuitiva dell’umanità, una sorta di coscienza naturale e istintiva. Questo spiegherebbe perché molte persone, anche non religiose, hanno la sensazione che l’identità gay sia una falsa costruzione.

    [cit. Nicolosi]

    Cari pontimostri siete scarsi persino come omofobi… un pò di umiltà e andate quindi a raccogliere i pomodori. Bie Bie

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      1. Giux

        non solo il pensiero di nicolosi, ignorano gran parte della letteratura omofoba. Ignorano proprio quello di cui parlano a mio parere. Quell’articolo è assurdo.
        Quando l’omofobo dice che io sono contro natura lo fa con un accezione di cosa è naturale e cosa non lo è da spiegare, quell’articolo è completamente out.
        Un autogol. Una barzelletta. Una satira. Un insulto alla mia intelligenza di lettore.

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        1. adminadmin Autore articolo

          Giuxino, a proposito di articoli “out” (non certo una novità per gli amici Pontifessi) …

          Hai letto l’enfasi con cui annunciano che, grazie alla messa gregoriana “i posti in chiesa non bastano più“?
          Hai letto il contenuto di quell’articolo? Hai letto come venga indicato soltanto alla fine il numero di persone che ha partecipato alla messa gregoriana?

          Cento firme per chiedere questa messa. Ed alla fine partecipano “più di cento persone”. In pratica solo quelli che hanno firmato la petizione. Beh non mi pare poi un grande successo!

          Paragoniamo il numero di partecipanti alla popolazione di Monza, senza considerare la ridottissima distanza che separa questa città da Milano. E senza considerare le zone limitrofe…

          Monza, da sola, ha più di 120mila abitanti. 100 cristiani su 120mila abitanti. Ma di quale successo parlano? Ma invece di chiedere che il gay pride si svolga lontano dalle vie pubbliche, perchè non pensano a rinchiudersi nelle catacombe come i loro progenitori?

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          1. FSMosconiFSMosconi

            Perché: vogliam parlare dei “grandi successi” dei libri di Dal Bosco? Tanto successi che alla fine ha bisogno di farsi pubblicità da sé visto che l’intervista sul sito nostro coinquilino è scritto chiaro e tondo come la luna che è stata pubblicata su commissione dello sfortunato rancoroso scrittore?

          2. adminadmin Autore articolo

            E parlando di pubblicità (l’anima del commercio, espressione di mammona), come non notare il papello in cui si fa pubblicità all’opera di Carletto e dell’altro personaggio? Con ovviamente annessi immediati e positivi commenti…

          3. Giux

            si hai ragione, non ho letto quell’articolo, non ho ancora avuto il tempo sto cssando :D :D
            Cmq non è una questione di numeri, è una questione di serietà e coerenza.
            Il pontimostro può vivere se vuole nel suo mostruoso modo, che io obiettivamente reputo sbagliato, ma ritengo giusto che egli possa autodeterminarsi e rovinarsi la vita se questo vuole.
            Vogliono godere come girini per aver riempito una piccola chiesa di gente che vuole sentir messa in quel modo: Ok! Bravi! Fate pure! Scrivetelo! non vi leggerò.

            Mi ruga invece quando loro non rispettano il diretto degli altri ad autodeterminarsi, costa fatica non ricambiarli con la stessa moneta, ma è la cosa giusta da fare.
            Quindi complimenti per il “successone” :D
            Quindi no Admin, no non si chiudano nelle catacombe, facciano alla luce del sole.

          4. adminadmin Autore articolo

            Sei troppo buonista! ;-)

            Il riferimento alle catacombe deriva dal fatto che quella chiesa è realmente piccola ed è annessa ad un convento di suore di clausura.
            Se sono felici di vivere la loro fede tappandosi in un buco, facciano pure.

          5. Giux

            no dai non sono buonista, anzi sono di indole malvagia e satanica, pensa che il telefono del mio lab finisce con 666 :-D :-D :-D :-D
            Cerco solo di imparare per maturare come persona, e credo che mi devo forzare di applicare i concetti che reputo giusti anche se mi stanno scomodi.

            :-D beh contenti loro :-D :-D :-D :-D
            Buona catacomba a tutti :D

          6. FSMosconiFSMosconi

            Mi sorga un dubbio: saran coscienti della pericolosa similitudine a livello pratico delle sotterranee catacombe, indice di segretezza, con gli interrati mitrei “grotte dell’universo” (fonte: Porfirio), anch’esse indice di segretezza?

          1. adminadmin Autore articolo

            Nel mondo, Nicolosi. In Italia è un bel match: Nicolosi è quasi sconosciuto (per fortuna) ma può contare su pochi (e rumorosi) estimatori. Quindi la mia risposta è “both”.

          2. Giux

            secondo me i pontifeSSi, anche tieni conto che Nicolosi è in grado di usare il cervello e ha dovuto ammettere alcune cose, Nicolosi cerca di passare per pensatore e lo possiamo ribattere sul suo campo.
            Credere in Nicolosi significa essere in cattiva fede, nel dibattito scientifico la posizione è chiara.
            Oramai assodata possiamo dire.
            Se uno dice diversamente lo puoi tacciare di ignoranza e invitarlo a informarsi.
            Invece contro chi non è in grado di ragionare, contro chi semina solo odio e violenza, contro chi ti vuole morto come puoi difenderti?
            Tieni conto che i vari Nicolosi sono un emanazione dell’estremismo religioso americano.
            Quindi Nicolosi è lo strumento usato dal vero nemico, l’estremismo religioso che è in rapida crescita (tra l’altro).

          3. Giux

            il lupo vestito da agnello è solo l’emanazione di un altro lupo che non ci prova goffamente ma ci riesce bene.
            Guarda che sono stati gli evangelisti statunitensi a diffondere l’omofobia nel continente africano, omofobia che non apparteneva alla loro tradizione. Sono stati loro a spingere le nazioni africane a incarcerare e uccidere gli omosessuali .
            Hanno enormi disponibilità economiche e un peso politico enorme.
            A mio giudizio Nicolosi è una loro creatura. E’ come dire fermiamo il sicario ma concentriamoci sul mandante.
            Questo intendo.

          4. Xodroont

            Quelli dell’UCCR si comportano esattamente come Nicolosi e ne sposano appieno il pensiero, sono fanatici, maad un primo acchitto non te ne accorgi…

  3. paopao

    Giuxi: “Vogliono godere come girini per aver riempito una piccola chiesa di gente che vuole sentir messa in quel modo: Ok! Bravi! Fate pure! Scrivetelo! non vi leggerò.”

    BLASFEMIAAAAAA!! (Hai scritto “godere”, il che é peccato perché da scandalo ed infrange il 5 comandamento “non uccidere”! Vedi che sei satancocattofobico e pure un pochino girinofobico?!Paragonare quei poveri animalucci ai pontimostri..tzé!! Massima solidarietá coi girini!)
    I pontimostri non vogliono “godere” (a prescindere da che non sanno come si fa) ma soprattutto non vogliono che godano gli altri
    ESSi vogliono “soffrire”, vogliono essere “martirizzati” ..scrive infatti il buon Volpastren nel suo articolo su Maria Goretti “che il senso del martirio come testimonianza a costo di perdere la vita è fiaccato…”.Colpa della chiesa modernomodernista, mannaggen!
    Come non dargli ragione, la maggior parte di noi preferisce la vita libera e libertina, essere felice ed autogestirsi piuttosto che farsi milioni di pippe orgasmiche, rodersi sull´altrui vita sessuale e vomitar sentenze sul prossimo in preda a deliri da fervente “predicatore laico”. Siamo alla frutta!
    Potremmo fare un deal: eSSo per primo da l´esempio e comincia soffrire moltissimo (nel senso che gli sia di testimonianza) …..io guardo come fa e poi magari decido se lo seguo o no.

    Rispondi
    1. Giux

      si [email protected] Pao mi sembra una proposta interessante.
      Anche io voglio vedere come si fa a soffrire in modo tradizionalista, e poi se mi piace comincio a soffrire un poco pure io.
      Comunque sai una cosa, cè una vocina blasfema (e girinofobica) dentro di me, che dice che no.. spera che non mi piace

      Rispondi
  4. Andrea Laforgia

    Come al solito, le argomentazioni dei pontifeSSi si smontano con un nonnulla.
    Tra gli uomini vige il principio di non fare del male al prossimo in alcun modo, per cui divorare il partner, o violentare una persona, o costringere un bambino a fare sesso, costituendo di per sé violenza e danneggiamento, sono da escludere. La domanda è: l’omosessualità implica violenza? Danneggiamento del prossimo? Ovviamente no.
    Affermare che l’omosessualità esiste anche in natura è la risposta a chi afferma che l’omosessualità è contronatura.

    Rispondi
    1. Giux

      in realtà non è così semplice, perché quando l’omofobo intende che l’omosessualità è contro natura non intende che non esiste in natura ma intende altro. Ovviamente parlo dell’omofobo evoluto.
      :)
      Io ne avevo comunque parlato in parte quando ho riportato il discorso di vito mancuso.

      Rispondi
      1. Andrea Laforgia

        Che cosa i pontifeSSi e non solo intendano per “contro natura” lo so bene, caro Giux. Vogliono intendere che il fine di quella unione non è la procreazione, non è quindi in linea con le leggi della natura. Di fatto, sostengono che l’omosessualità non è contemplata dalla natura. In realtà non è così e ciò basta a smontare le loro teorie.

        Rispondi
  5. faunita

    Oggi ho notato che sul sito non secolarizzato si dedica un ampio spazio alla tristissima vicenda della povera santa Maria Goretti.
    Al di là del fatto che pensare allo strazio subito da quella bambina (una ventina di pugnalate, un giorno e mezzo di agonia…) mi fa star male fisicamente, ho sempre pensato: ma questa povera santa, questa povera Maria Teresa Goretti di Assunta fu Luigi, di 11 anni e mezzo, che razza di “peccato” avrebbe mai potuto commettere se il suo assassino (Alessandro Serenelli, 20 anni, figlio di padre alcolizzato e madre internata in manicomio, disadattato, brutale, manesco) fosse riuscito ad approfittarsi di lei? Nessuno! Nessuno, accidenti! Che colpe aveva? Davvero c’è qualcuno disposto a credere che se la poverina fosse stata “cattiva” avrebbe ceduto ad un bruto armato, violento e squilibrato? La cronaca nera ci offre migliaia di casi analoghi, di bambine e donne vittime di stupratori che cercano disperatamente di salvarsi e spesso, come Maria Teresa, come Rosaria Lopez al Circeo, come Graziella Mansi ad Andria, come la piccola Sara Jay, come Yara Gambirasio, come Alessandra Sandri, come Ottavia De Luise, come tante e tante altre, finiscono uccise e gettate via.

    Che “peccato” c’è nell’essere insidiata (e con quali modi possiamo immaginarlo) dal vicino di casa non tanto equilibrato, aggressivo, rozzo, che ha deciso che vuole andare a donne e una donna non la trova e che – come candidamente ammesso in tribunale – pensa che uccidere una bimba disperata che resiste ad uno stupro sia una comoda soluzione per andare in carcere (tre pastil al giorno, una branda, basta pidocchi, basta malaria, ecc) e chiuderla con la vita massacrante delle paludi?

    Quando leggo, con riferimento a questa storia, di “tentazioni” (termine oltremodo gentile che evoca dandy raffinati e corteggiamenti squisiti, tutto molto belle epoque) io penso a quanto dichiarato da Serenelli in tribunale: brancicamenti con i pantaloni calati, mani addosso, minacce con modi brutali, ecc. Leggo “martirio” e penso ad una bimba di undici anni scannata da un disgraziato.
    Dovremmo dedurne che le tante altre coetanee di Maria Teresa che, ieri ed oggi, sono finite tra le mani di pedofili abbiano “peccato” o abbiano indotto in “tentazione” questi soggetti?

    Povera Maria Teresa e povere tutte le vittime di stupri e violenze alle quali poi spesso viene rimproverato di “provocare” di “starci”, di “essersela cercata”, di aver “rovinato un brav’uomo” ecc. ecc.

    Rispondi
    1. adminadmin Autore articolo

      pensa che uccidere una bimba disperata che resiste ad uno stupro sia una comoda soluzione per andare in carcere
      Non sono a conoscenza di cambiamenti recenti che potrebbero aver mutato la validità di quanto affermo, ma a memoria mi pare di ricordare che la pena per stupro sia superiore a quella per omicidio. In questo modo si invoglia uno stupratore ad uccidere la sua vittima: rischia una pena minore.

      Rispondi
    2. Faggot79

      Se un cane sbrana il padrone che lo maltrattava da anni, va a finire che lo spediscono dritto, dritto al canile dove gli fanno la punturina. Gli animali difatti non godono degli stessi diritti delle persone.
      Secondo certe mentalità fondamentaliste voi donne siete esattamente come gli animali, o forse anche peggio.

      Rispondi
  6. faunita

    La pena per violenza carnale è da 5 a 10 anni, aumentata nei casi più gravi, se la vittima è minorenne, ancor più aspra se trattasi di minore sotto i dieci anni.
    Tutto sommato anche abbastanza mite, considerando che le ferite di quanto subito (specie in un bambino) sono destinate a durare tutta la vita… pensiamo alla ragazza dell’Aquila, scannata dal militare che l’ha lasciata a morire assiderata nella neve, sopravvissuta per miracolo e liquidata dai legali di questa belva come l’ennesimo “era consenziente”… Consenziente a che, a farsi fare harakiri?

    Comunque, in caso di omicidio commesso nell’occasione di una violenza carnale, l’art. 576 n. 5 (di recente riformulazione) del codice penale prevede l’ergastolo. Ovviamente, c’è la possibilità di accedere a riti alternativi, ottenere dichiarazioni di totale o parziale infermità mentale, ecc.

    Rispondi

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