Curioso davvero.

Curioso davvero che Volpastren, e tutti quelli come lui, che vantano una fede incrollabile e si propongono di riportare il Verbo così com’è, poi temano lo spettacolo di Castellucci il quale, senza la loro pubblicità, forse non avrebbe avuto la stessa attenzione dei giornali. Come se il loro dio fosse veramente mini. Come se dogmi che hanno superato i secoli, crollassero per Castellucci.

Curioso, invece, che molti dei relativisti-modernisti-laici-atei-omosessuali siano molto più democratici e sotto questo profilo sicuri e tolleranti, in quanto anche se c’è qualcosa che li irrita o che non coincide con le loro idee, molte volte non ne chiedono la rimozione.

Analogamente accade, su più larga scala, in relazione ad aborto, divorzio, convivenza e sessualità: una mentalità laica non impone a nessuno (men che meno ai cattolici) di divorziare o di abortire o di convivere. Una mentalità dogmaticocattolica lo vieta a tutti.

Curioso davvero …..

11 pensieri su “Curioso davvero.

  1. masseo

    E’ interessante leggere cosa ne pensa Vittorio Sgarbi della rappresentazione di Catellucci (http://affaritaliani.libero.it/milano/sgarbi-parenti160112.html)… ogni tanto qualche cosa giusta la dice ;-)…
    Egli dice che nello spettacolo si rappresenta la condizione di Cristo.

    Probabilmente ai pontifessi non piace il vero volto di Gesù Cristo, ” trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità” (Is 53). Preferiscono credere in un Dio con lo scettro sul capo, che comanda dall’alto dei cieli. Ed ogni volta che questa immagine viene minacciata, entrano in agitazione, pronti a difendere il dio imperatore…

    Rispondi
    1. Gianluigi Loi

      sono d’accordo con te. Il volto di cristo sputato, imbrattato, calpestato è la sua rappresentazione più vera. Non è un insulto, è la rivendicazione della sua radicale umanità e della sacralità di questa umanità derelitta e errante. In caso contrario dovremmo strappare le pagine dei vangeli dedicate alla passione e non rappresentarla più e non dire più che si è fatto uomo e che ha subito la morte più oltraggiosa che ci potesse essere, la croce.

      Rispondi
    1. Groucho

      Molto crudele e precisa la “fotografia” di Merlo, ma, a mio giudizio, mediocre (per tempi) e fastidiosa. Appiattisce il popolo italico e forse l’umanità intera. Se in De Falco non vedo l’eroe non vedo neppure nessuna somiglianza con Schettino…due italiani dalle stesse origini ma con differenti misure del senso di responsabilità nei confronti degli altri.

      Rispondi
  2. adminadmin

    Analogamente accade, su più larga scala, in relazione ad aborto, divorzio, convivenza e sessualità: una mentalità laica non impone a nessuno (men che meno ai cattolici) di divorziare o di abortire o di convivere. Una mentalità dogmaticocattolica lo vieta a tutti.
    E per una bizzarra coincidenza, questa notizia supporta in pieno la tua affermazione.

    http://www.huffingtonpost.com/2012/01/18/abortion-rates-higher-countries-illegal-study_n_1215045.html

    Rispondi
  3. Dave

    Un altro sito simil-pontifesso invita a mandare mail di protesta all’amministrazione comunale e al teatro di Milano. Io ho mandato una mail di pieno appoggio e di solidarietà contro la becera protesta.

    Rispondi
  4. Gianluigi

    “Grazie” a cotanta pubblicità mi son comperato un biglietto per lo spettacolo visto che lo stesso non era compreso nell’abbonamento a vari teatri che ho.
    In questo modo avrò la possibilità di giudicare di persona.
    E che lo spettacolo sarà un successo (in termini di numero di spettatori) è una certezza visto che per la prima c’è il tutto esaurito.

    Rispondi

Rispondi