Quel treno chiamato desiderio…

Niente fa piú male al nostro Volpastren

di una critica, un´obiezione, una domanda scomoda che sconvolgano l´ordine delle sue idee da provincialotto nazifascista.

Non passa giorno che il nostro coniglietto apologetico non si scagli sui „perfidi ebrei“, sugli omosessuali, sugli atei, sulle donne emancipate, sui massoni, su musulmani….insomma, su tutti coloro che, in qualche modo, non rientrino negli schemi ristretti della sua mente mediocre.

Dal basso del suo blog lancia velate minacce (anche in lingue non identificabili), anatemi, blatera deliri senza né capo né coda in difesa del suo dio-rambo (dio fra l´altro ben sfigato per dover ricorrere ai servizi di un elemento del genere per assicurare la sua esistenza al  genere umano!) e del Magisterodistiquassi!

E noi? Il resto dell´umanitá apontifeSSica?

Ahh cosa non ci farebbe! ):D

“In altri tempi e sotto altri regimi“ ci avrebbe un giorno arrostiti, un´altro messi su un bel treno (magari per Auschwitz), non ci negherebbe mai nemmeno qualche bella manganellata e l´olio di ricino  perché la violenza é condannabile, ma se qualcuno se la cerca..

Non c´é che l´imbarazzo della scelta! Sono [email protected] che il nostro non secolarizzato saprebbe  essere creativo almeno quanto i suoi colleghi del Braccio Secolare.

Non fraintendetemi, non é cattivo e nemmeno insensibile, uno diventa cosí quando nel corso della sua vita ha preferito il cilicio all´orgasmo ed é un perdente nato.

Ma non odia proprio tutto e tutti, anzi, il nostro  conigliesco eroe ha un´inspiegabile predilezione per i feti abortiti, gli armeni ed i palestinesi..

Ehm..giá!

Bizzarro, davvero bizzarro ..e forse anche un pochino insano!

Pao ):D

 

 

fonte ispiratrice:

http://pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/9342-quando-entra-la-zizzania

 

 

 

 

 

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