L’assente.

L’assente è tale (anonimo, quindi blasfemo, antidemocratico e già che ci siamo anche un poco demente) T. Di Girolamo, che quest’oggi commenta “a caldo” gli eventi legati alla manifestazione degli indignati di Roma. Già perchè ogni scusa è buona per spargere letame dimostrando di essere assente. Assente a se stesso, privo di lucidità. Praticamente un cadavere ambulante. Probabilmente è stato decapitato. Come è noto, nei pochi secondi che seguono la decapitazione, prima che il crollo repentino della pressione sanguigna faccia perdere conoscenza, i muscoli del corpo vengono scossi da fremiti che derivano dalla residua attività del sistema nervoso centrale residuo (il midollo spinale). Ecco, probabilmente l’articolo che abbiamo letto è il frutto di questi fremiti, di questi spasmi muscolari. Sicuramente è frutto del “pensiero” di un decerebrato.

Infatti solo un demente (quindi, appunto, un individuo la cui mente è deficiente, mancante: un decerebrato) davanti alla cronaca ed ai numeri dell’imponente manifestazione di ieri può generalizzare il comportamento di qualche decina (diciamo pure 500) idioti come lui, proiettando le violenze da eSSi perpetrate sulla totalità dei partecipanti.

Proporremo dunque di utilizzare questo scritto per analizzare quello che avviene all’interno della mente di un decapitato.

Leggiamo dunque cosa scrive il geniale autore.

Nel 90% dei casi pensare che un comunista o un anarchico possa essere non violento è un’utopia bella e buona, per vari motivi

Innanzitutto si uniscono in una sola frase categorie antitetiche (comunismo ed anarchia). Si parte dal presupposto che ogni altra idea politica diversa dalla destra (più o meno moderata) sia portatrice di violenza. Si confonde l’idea politica con la stupidità delle persone. E si ignora la storia: ricordiamo, in proposito, il fenomeno degli skin head con le diverse sfumature ben descritte da Wikipedia. Inoltre ci immaginiamo che dopo questo incipit verranno fornite le motivazioni che portano il decerebrato ad affermazioni così categoriche.

partiamo dal concetto che il comunista è erede legittimo e legittimato della falce e del martello stalinista, quindi di una dittatura violenta e sanguinaria, atea e blasfema, ingiusta e ingiustificabile.

Occorre commentare il delirio? No perchè si tratta evidentemente di un delirio, visto che il dittatore violento e sanguinario è dittatore violento e sanguinario sia che ci arrivi “da sinistra” sia che ci arrivi “da destra”. Di nuovo si confonde l’idea politica con l’idiozia di qualcuno. Si dimentica la storia. E nuovamente si prova inutilmente a mescolare l’olio con l’acqua, ottenendo solo l’effetto di dimostrare la povertà della propria argomentazione. Si accosta al termine “comunista” ogni possibile termine con una caratterizzazione negativa: dittatura, violenta, sanguinaria, atea, blasfema, ingiusta, ingiustificabile. Manca solo “puzzolente”.

Non migliora certo l’eloquio quando si parla dei movimenti anarchici:

L’anarchico, dal canto suo, essendo un dissidente eversivo e contrario alle regole, non certo può associarsi ai cattolici o ai destrorsi (politicamente parlando), ma preferisce sempre fare comunella con i comunisti,

Poche idee e ben confuse. L’autore dell’articolo infatti mescola (non si capisce se artatamente oppure per ignoranza) il termine “anarchia” nel suo significato ormai divenuto comune con l’ideologia politica che fonda i movimenti anarchici. Dato che i movimenti anarchici promuovono l’eliminazione dello Stato (inteso come potere precostituito), pare ovvio che lo Stato abbia interesse a gettare discredito sul messaggio dei movimenti anarchici. Questo porta all’attuale uso comune del termine “anarchia” intesa come assenza di regole. In realtà il movimento politico anarchico ha connotazioni molto più profonde ed interessanti rispetto alle quattro stupidate scritte frettolosamente dal delirante decerebrato di cui commentiamo le parole. Per altro il geniale articolista smentisce se stesso, scrivendo che anarchia e comunismo fanno sempre comunella. Ma se poche righe sopra ha appena enunciato che il comunismo porta alla dittatura (che è quanto di più ortogonale e distante da quanto propugnato dai movimenti anarchici) evidentemente eSSo non ha alcuna conoscenza degli argomenti di cui parla. Per chi desidera conoscere meglio il pensiero anarchico, rimandiamo ad una pagina della  relativa Anarcopedia.

una polizia debole, impaurita e non autorizzata a reagire, ha dovuto delicatamente arginare le malefatte delinquenziali di comunisti e anarchici sinergicamente uniti con la sola finalità di rompere le scatole alla gente civile, ai lavoratori, alle famiglie, agli anziani ed ai bambini.

Nuovo mix shakerato di castronerie assortite. Una polizia debole? Abbiamo visto diversi video in cui blindati della GdF e della Polizia sfrecciavano tra la folla impaurita, rischiando la strage di passanti. Abbiamo visto la cortina di fumogeni. Polizia debole? Debole la mente di chi ha scritto queste castronerie colossali! Condividiamo invece il giudizio tagliente sui pochi manifestanti violenti che hanno rovinato la manifestazione di tutti gli altri manifestanti civili.

Ricordate la fine che ha fatto il povero carabiniere che lo ha giustamente ucciso per difendere la propria vita, così come stabilito addirittura nel Codice di Diritto Canonico?

Riportiamo questa frase con un solo commento: non vige in Italia una teocrazia. E tutto il resto dell’idiozia che sprigiona da questa frase non merita una sola parola!

Gli organizzatori della manifestazione avevano fatto vane promesse, si parlava di una manifestazione pacifica e contro le BANCHE E GLI SPECULATORI DI BORSA, mentre cosa è successo?

Semplice: comunisti e anarchici che nella vita hanno fallito, in preda a droghe e alcool, si sono rovesciati nelle strade della capitale e, come un conato di bestie inferocite, hanno devastato interi quartieri, malmenando i passanti, i giornalisti e distruggendo i negozi di persone oneste, di cittadini modello.

Vane promesse? Centinaia di migliaia di persone accomunate al comportamento di 500 imbecilli? Centinaia di migliaia di persone che hanno provato a più riprese ad allontanare gli infiltrati, accomunati a pochi disturbatori, magari infiltrati artatamente proprio da quella destra sfascista che sembra stare tanto cara a T. Di Girolamo? Forse l’autore dell’articolo Pontifesso ha già fatto tutti i test (alcool, droghe) ai 500 idioti? Oppure l’autore dell’articolo conosce molto bene i vizi degli idioti come lui? L’unica bestia inferocita che vediamo è proprio il “T. Di Girolamo”: una bestia inferocita e ferita. Decapitata. Gli ultimi rantoli di un animale decerebrato. Quanti inutili luoghi comuni in queste poche righe che ci vengono proposte dal sito Pontifesso.

I perdenti in questione, ovvero i violenti manifestanti del 15 Ottobre 2011 a Roma, a cosa tendono?

Alla droga, alla violenza, al sesso, all’alcool, alla musica atea, alla blasfema filosofia comunista, all’insurrezione, allo schifo della società.

Perdenti? La manifestazione di Roma ha avuto momenti di delirante violenza che hanno oscurato le centinaia di migliaia di persone che hanno sfilato pacificamente per le strade della città. Tutti i politici si sono immediatamente schierati contro le poche fronde estremiste che hanno inquinato il fiume di gente. Soltanto l’autore dell’articolo Pontifesso non comprende la semplice idea che forse siamo in presenza di una vera e propria provocazione, forse motivata proprio dall’esigenza di delegittimare manifestazioni simili. Ed abbocca all’amo dei provocatori. Inoltre eSSo conosce molto bene i 500 provocatori, al punto da poterci indicare anche i loro gusti sessuali e musicali. Manca solo qualche indicazione gastronomica e poi il quadro è completo.

Ci piace ascrivere tra i “perdenti” in questione anche Carletto Di Pietro, visto che egli in passato ha manifestato l’attrazione che ha provato per i transessuali. Ed ha svolto il lavoro di PR per molte discoteche (luoghi in cui è risaputo si suona musica atea e si consuma droga). Evidentemente il povero Carletto è ormai un ricordo lontano nel passato degli amici Pontifessi, se si permettono di sparare ad alzo zero sul loro caro amato geniale precedente Webmaster.

E visto che proprio pochi giorni addietro abbiamo citato Breivik, ecco che magicamente questo personaggio spunta all’interno dell’articolo:

Esempio lampante è stato il caso del massone, eretico e senza Dio, il norvegese Anders Behring Breivik, antesignano degli insurrezionalisti di Roma del giorno 15 Ottobre 2011, i quali se avessero avuto bombe e fucili avrebbero distrutto la capitale della cristianità.

Esempio lampante di cosa? Dell’ignoranza e della totale idiozia del decerebrato autore dell’articolo pontifesso, forse! Il norvegese è antesignano dei difensori della tradizione, come facilmente comprensibile analizzando la simbologia scelta da Breivik (identica a quella dei Pontifessi) oltre che i suoi scritti (ispirati agli stessi “idoli”, come ad esempio la Fallace Fallaci).

Vergogna. Proviamo solo vergogna perchè al nostro stesso genere umano appartengono anche idioti come quei 500 sfascisti che hanno rovinato la manifestazione di ieri, oltre che al 501esimo idiota: T. Di Girolamo!

A poco serve il suo inutile post scriptum: T. Di Girolamo resta un idiota. Il 501esimo!

La fonte dello sdegno:

http://pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/9151-roma-15-ottobre-2011-la-rivolta-violenta-dei-perdenti
 

45 pensieri su “L’assente.

  1. Caffe

    “comunella con i comunisti”; sublime! dal punto di vista dell’umorismo, espressioni del genere sono degne del Totò migliore, solo che si tratta di umorismo involontario: il compianto Totò contrariamente al nostro ebete non secolarizzato, sapeva bene quello che diceva. Per il resto, per quello che ha scritto nell’articolo che il nostro admin, sadicamente, ci ha dato in pasto, il decerebrato meriterebbe un congruo periodo da passare in un carcere, anche a sua scelta, non tanto per le castronerie che dice: in Italia, ed io concordo, anche i deficienti devono aver la libertà di dire la loro, fatta salva la libertà di tutti gli altri di poter rispondere a tono senza beccarsi automaticamente una querela. Quello che va sanzionato senza se e senza ma, è lo stupro aggravato e continuato che costui ha consumato, in questo suo inutile scritto, nei confronti della nobile lingua italiana!

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      1. Caffe

        Perdonate questa intrusione, ma sono andato “in fissa”, questo Bruno Volpe, scrive da anni articoli su diverse pubblicazioni: per questa volta non entrerò nel merito delle vaccate che scrive, ma, per Dio, l’italiano, chi cazzo glielo ha insegnato? Come si permette di massacrarlo così? (per italiano intendo la lingua italiana, non si sa mai, questo è scemo). Come pensa di passare per persona autorevole ed affidabile se si esprime come farebbe Bossi al terzo litro di barolo? Dottor volpe, ritorni ai suoi studi, a partire dalla terza elementare, avremo qualche anno di pace noi e forse lei imparerà qualcosa.

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        1. adminadmin Autore articolo

          Ad onore del vero, l’articolo di cui parliamo non è firmato da Bruno Volpe. Ma concordiamo con la domanda circa la necessità di poter vedere una qualsiasi forma di attestazione della corretta conoscenza della lingua italiana da parte di Brunello, visto che a più riprese abbiamo notato un vero e proprio stupro delle regole più banali della nostra lingua.

          Anche se, è risaputo, con i punti Mira Lanza si può ottenere quasi tutto! 😀

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  2. AlbertoBAlbertoB

    I soliti rigurgiti fognari della solita feccia clericale , materiale ideologico e umano che trova la sua perfetta collocazione nelle fosse biologiche. Nulla di nuovo sotto il sole.

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  3. Uffa

    Io ripeto quello che ho scritto nel mio blog poco fa: quei criminali volevano oscurare e traviare il senso della manifestazione, nata come assolutamente pacifica. Secondo me hanno mancato il loro obbiettivo, perché gli stessi partecipanti al corteo -ben lungi dall’associarsi con i devastatori- si sono premurati di: allontanarli, tentare di fermarli, segnalarli alle forze dell’ordine, stigmatizzarli e insultarli. Se qualcuno sperava che quei 500 delinquenti spargessero il seme della violenza in tutti gli altri manifestanti, fino a delegittimare totalmente la protesta degli Indignati, beh, HA MISERAMENTE FALLITO! Il Movimento degli Indignati da tutto quel casino ne è uscito con la coscienza completamente pulita!

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  4. Compagno Z

    Da comunista mi sento profondamnte offeso nell’essere accomunato ai deliquenti di ieri e al massacratore norvegese!

    Consiglio al signor Di Girolamo che si sente tanto intelligente quando è evidente che di politica non capisce un emerito cazzo di andare a rileggersi qunato scritto da Marx, Lenin, Mao, Gramsci, Fidel Castro e i marxisti tedeschi degli anni 20-30 e lo sfido a dimostrarmi quanto scrive nel suo articolo sulla “naturale violenza” dei comunisti…

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    1. Uffa

      Da quello che scrive -e soprattutto da COME scrive- dubito che sappia leggere. Ha solo sgranchito le dita lasciandole correre in libertà sulla tastiera di un pc. Non ti curar di lui, ma guarda e passa 😀

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    2. Caffe

      CompagnoZ, Di girolamo non merita ulteriori commenti, ma il comunismo, come il nazismo, è stata un autentica tragedia per i popoli che l’ha sperimentato, provami il contrario.

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      1. Caffe

        😳 chiedo scusa, ma sono incorso in un refuso per la fretta: chiaramente avrei dovuto scrivere “per i popoli che li hanno sperimentati”

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        1. Compagno Z

          Mi dai l’occasione per citare Fidel Castro: “Si parla tanto del fallimento del comunismo ma dov’è il successo del capitalismo in Asia, in Africa, in America Latina?”. Ma aldilà degli aforismi veniamo alla tua domanda. Prima di tutto ti chiedo gentilmente di risparmiarmi la stantia e falsa equazione nazismo=comunismo. Il nazismo ed i suoi movimenti epigoni di quest’epoca sono basati su na serie di pseudoidee evolutioniste e positiviste che giustificherebbero l’applicazione in uno stato di diritto del principio “Homo homini lupus” o, più correttamente, del detto secondo cui la ragione del più forte è sempre la migliore. Il comunismo al contrario si prepone la liberazione del genere umano da ogni forma di vessazione (politica, economica, religiosa sociale e culturale). “Gli uomini saranno liberi quando non saranno più bisognosi” è una frase di Mao che è stata condivisa da molti anche nel cosidetto mondo occidentale (Teddy Roosvelt in primis) e che ben riassume quale sia l’obiettivo che il comunismo si prefigge. Quanto agli esempi che tu mi chiedi: pensa a tutti quei paesi che prima della salita al potere di governi comunisti l’istruzione e la sanità pubblica se le sognavano soltanto, che erano governati da regimi pseudofeudali dove aristocrazie di vecchio e nuovo stampo possedevano anche il 90% della ricchezza nazionale mentre i cittadini crepavano di fame e sfruttamento (la stessa Russia zarista è un esempio di questa situazione). Tu potresti dirmi: e allora? anche tanti governi liberali europei hanno fatto le stesse cose. Vero, ma se in Europa non ci fossero stati movimenti di ispirazione comunista tu pensi che nel nostro ed in altri paesi si parlerebbe delle problematiche del mondo del lavoro o della condizione della donna? vero è anche che in queste battaglie di civiltà il comunismo non è stato l’unico protagonista ma senza il suo apporto probabilmente non si sarebbero ottenuti gli stessi risultati…
          Per concludere:
          1. non cadermi nello stesso errore di Di Girolamo: se alcuni leader comunisti hanno commesso crimini questo non vuol dire che tutti i comunisti del mondo siano ugualmente colpevoli. Un conto sono gli errori dei singoli e di quelli che gli hanno aiutati o che non si sono ribellati ad ordini scellerati, un conto è l’ideologia comunista nel suo complesso.
          2. mi ricollego a quanto ho detto all’inizio e ti giro la domanda se il comunismo è stato una tragedia che mi dici del capitalismo predatorio e di tutti i regimi autoritari che ha sostenuto per i suoi interessi?

          Bada io non sono uno di quei nostalgici dell’URSS che dicono che in Russia tutto veniva fatto meglio. Il sistema politico perfetto non esiste ma persolamente penso che comunismo e democrazia rappresentativa possano integrarsi a vicenda per limitare i difetti che tutte le forme di governo, inevitabilmente, si portano dietro…

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          1. Gianluigi Loi

            bello il discorso. Mi piace inserirmi. Non è sufficiente dire che una equiparazione nazismo comunismo è stantia per negarla. Ci sono, invece, infinite ragioni politiche e storiche di somiglianza fra i due sistemi e le due ideologie politiche. Entrambe, infatti presuppongono una dittatura (seppure temporanea) per instaurare un sistema di convivenza civile che salverebbe tutti dal bisogno. Entrambe presuppongono la rivoluzione di un gruppo di avanguardie, la sistematica eliminazione dell’avversario politico, la eliminazione di gruppi etnici ostili, la delazione e la statalizzazione delle imprese. Entrambe presuppongono la eliminazione della libera stampa, dei partiti (tipicamente definiti borghesi) per la instaurazione di un partito unico. è possibilile che nazismo e cominismo prefigurino due società utopiche diverse, ma il percorso storico e politico per arrivarci è comune. Anche perchè è molto difficile convincere qualcuno a consumare meno, a produrre per lo stato, a non averre proprietà privata senza mandargli i carabinieri a casa. Fino a quando il comunismo è stato tale ha sempre pensato la democrazia come nemico storico, frutto di politiche borghesi che sfruttano il popolo convincendolo di avere il potere per fotterlo meglio. E non parlo di avanguardie o gruppi extra parlamentari. Soltanto di recente il PCI ha accettato la via democratica come unica strada alla realizzazione del regime (e non come una via temporanea – Togliatti dixit ma anche Berlinguer), considerando sempre superiore la lotta di classe e la presa del potere da parte del partito unico. Se poi vogliamo chiamare comunismo la socialdemocrazia (appunto nemica storica del comunismo almeno dagli anni venti) possiamo parlarne. A patto di chiamare comunismo qualcosa di diverso da quello che è sempre stato. Sul contestuale fallimento del capitalosmo e sulla sua particolare forma di oppressione sul popolo possiamo anche essere d’accorso.

          2. Caffe

            Caro Loi, la tua analisi non fa una piega, vorrei solo mettere l’accento sulla miopia che affligge da sempre gli eredi di Togliatti e Berlinguer, adesso come allora pensano che i bisogni dei proletari siano solo materiali: ricordo bene cosa dicevano i comunisti rispetto alla lotta per la legalizzazione di aborto e divorzio in Italia: per loro era roba da borghesi, che la gente seria ha altro a cui pensare.
            Il comunismo fu in italia un’autentica chiesa, con i suoi riti il suo papa e quelli da lui scomunicati (Pasolini non vi dice niente?) e, come la chiesa d’oltre Tevere, questa chiesa comunista, io non l’ho mai potuta sopportare.

          3. Compagno Z

            La tua critica Gianluigi la accetto ma permettimi di farti un paio di osservazioni:

            Tu giustamente fai distinzione fra comunismo e socialdemocrazia ma per comunismo intendi sicuramente quello sovietico. Io non mi ispiro a quel modello (che ha avuto moltissimi difetti ma pure in certi ambiti i suoi meriti) ma in parte all’avanguardismo intellettuale di cui parlava Gramsci ed in parte alla “rilettura” delle Capitale di Karl Marx fatta da Deng Xiaoping, che si potrebbe spiegare anche abbastanza facilmente ma le questioni che mi preme evidenziare al momento sono altre:
            1. sul problema del partito unico: prima di tutto ci sono stati studiosi di questioni geopolitiche molto più ferrati sull’argomento di me che hanno sostenuto che se un governo comunista è dittatoriale perchè prevede un unico partito allora lo è anche il sistema bipolare americano le cui due “ali” sono in relatà due correnti del medismo partito (perchè i repubblicani sostengono attivamente il capitalismo e i democratici non lo mettono in discussione). Ma, al di fuori dell’esperienza politica sovietica, c’è anche il caso della Cina dove il PCC non è l’unico partito, in Cina esistono altri otto partiti ma che non godono dello stesso consenso anche perchè si tratta di movimenti politici a carattere locale o che si prefiggono pochi obiettivi più concreti.
            2. Sulla censura della stampa e tutto il resto ti ripeto la mia obiezione: non confondiamo la teoria marxista con le sue degenerazione storiche. Dire che un regime comunista a sbagliato a censurare il giornale X od a incarcerare il politico Y è un discordo che condivido pienamente ma queste cose le hanno fatte anche molte democrazie senza che venissero messi sul banco degli imputati i presupposti teorico-politici delle stesse ma semmai chi quegli atti li ha compiuti. questo nel caso del comunismo non è mai stato fatto, chi criticava il comunismo ha sempre tirato fuori il sillogismo svirgolato: Se Stalin era cattivo allora tutti i comunisti sono cattivi.

          4. Caffe

            Parificare la pur imperfetta democrazia americana al comunismo di stampo sovietico, adesso le ho sentite tutte, Bertinotti, Diliberto e Sandokan, in tre, non avrebbero potuto partorire una stronzata così grande; poco fa mi ero scusato con te per i miei toni un pò sanguigni, ma queste tue affermazioni offendono l’intelligenza di qualsiasi persona normale, per cui mi rimangio le scuse, la mia prima impressione era quella giusta, tu vivi di pippe mentali.

          5. Gianluigi Loi

            caro compagnoZ io mi riferisco al comunismo marxista per come da lui teorizzato, alla scissione con il partito socialista del 21 (mi pare, vado a memoria) e alle sue ragioni, condivise da tutto il partito. Alle idee che hanno generato il partito nazionalsocialista e fascista. Alla lotta che in Italia ha contrapposto il socialismo (accusato di essere democratico e “parlamentarista”) e comunismo. Aggiungo la posizione portata da Caffe. Il disinteresse per i diritti civili (Gay, aborto, attualmente le carceri, la pena di morte), la critica alla nonviolenza, accusata di essere collusiva con la mentalità borghese e democratica. La passione per il conflitto e l’odio per il sindacalismo che trova soluzioni e, quindi, riduce il conflitto di classe (bertinotti) che, invece è l’unica soluzione adatta.
            Il fatto che in Cina ci siano otto partiti è una novità interessante. Non lo sapevo. Il fatto che in America ci sia un unico partito non mi convince. Almeno quanto non mi convince Pannella quando dice che in Italia c’è da sessant’anni un unico partito che unisce democristiani, comunisti e socialisti. C’è l’accettazione del capitalismo come tipo di economia condivisa da tutti i partiti. Se ne possono creare altri, anche tu puoi presentarti alle elezioni senza avere un partito che ti presenta e essere eletto (no tu no, non sei nato in USA 🙂 ). è stata distrutta la possibilità di creare un partito comunista in modo criminale e tirannico, ma era un partito che aveva come obiettivo la distruzione della democrazia. Obiettivo ancora attuale per ogni comunismo. Il comunismo è un sistema politico antitetico alla democrazia. Come sai la vuole superare perchè la ritiene insufficiente per garantire una equa ripartizione delle risorse. Io credo che sminuire la portata teorica del comunismo e trasformarlo in una socialdemocrazia non renda giustizia a un movimento che ha una possente teoria capace di rivoluzionare il mondo. I nemici si onorano riconoscendone la lealtà, forza e bellezza. Comunque nel 21 aveva ragione Turati. E, molto tempo dopo, Altiero Spinelli

  5. Caffe

    ComunistaZ, io ti ho chiesto solo se esista un solo posto al mondo dove il comunismo al potere, non abbia provocato morti, sopprusi e arretratezza, prendo atto che non mi hai risposto, delle pippe mentali, io non so cosa farmene.

    Rispondi
    1. Compagno Z

      Non mi sembra di averti risposto con pippe mentali ma d’altra parte condensare tutta la storia del comunismo in poche righe mi sembra un pretesa eccessiva… Ti ripeto: io non sto dicendo che il comunismo non abbia mai fatto morti, certamente ci sono stati leader e governi comunisti che hanno sbagliato ed in modo tragico ma di fare di tutta l’erba un fascio e diemnticare i meriti di altri mi sembra ingiusto.
      Io non ti sto imponendo la mia idea, sto solo cercando di farti capire il mio punto di vista ma se tu sei uno di quelli “alla Mac Carthy” per cui tutto ciò che è comunista è automaticamente sbagliato allora affari tuoi…

      Rispondi
      1. Caffe

        ComunistaZ, ti ripeto la mia domanda: dimmi un solo posto dove il comunismo una volta giunto al potere, abbia realizzato quello che le teorie di tante menti brillanti, da Marx in poi, avevano preconizzato; detto questo, mi scuso con te, ho riletto il mio commento, non volevo offenderti, ma nelle discussioni mi infervoro e a volte eccedo nei toni.

        Rispondi
        1. Compagno Z

          non c’è problema Caffe succede anche a me 😉

          Per rispondere alla tua domanda: il punto del problema sta proprio qui, è esistito un governo autenticamente comunista? Il comunismo sovietico era una versione imbastardita della teoria di Marx (non a caso si chiama marxismo-leninismo). L’unico che ha cercato di realizzare la teoria marxista pura è Deng Xiaoping, l’autore della trasformazione economica della Cina dopo la morte di Mao. Ma bada, Deng rifiuta l’idea del comunismo come formula magica che risolva tutti i problemi in colpo solo, ma come una serie di piccoli passi verso la realizzazione degli obiettivi che l’ideologia comunista si prepone, esattamente come la democrazia rappresentativa ha impiegato secoli per emergere (anzi riemergere) dalle barbarie del feudalesimo e della monarchia assoluta. Anche la democrazia rappresentativa è passata attraverso il Terrore di Robespierre e le repressioni dei moti comunardi e dei primi movimenti sindacali della seconda metà dell’Ottocento, non per questo mettiamo in discussione la bontà del sistema democratico giusto?
          Per tornare al discorso di prima ti ripeto la mia convinzione di non poter mettere sullo stesso piano nazismo e comunismo. Il comunismo altro non che una dei tanti sistemi (con tutti i sui pregi e difetti) in base al quale uno stato di diritto ed i suoi cittadini scelgono di amministrarsi. Il nazismo lo stato di diritto non sanno nemmeno dove stia di casa (Gustav Radbruch ad esempio parlava del nazismo come di un ordinamento basato “sull’ingiustizia legale”). I nazisti erano un branco di assassini travestiti da Stato legittimo e sovrano, in bocca ad un marxista non sentirai mai la frase di Hitler: “Io ho visto L’Uomo Nuovo.. è magnifico e crudele”.

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          1. Compagno Z

            e scusa se ho saltato un verbo a metà discorso. la frase corretta è: ” ma lo intende come una serie….”

  6. Caffe

    caro Loi, invidio la tua pacatezza, ho parecchio da imparare da te e cercherò di farlo; visto che ormai stiamo discutendo, vorrei farti presente che tutti i torti non li ha Pannella a parlare di “partitocrazia” come di un cancro che affligge da decenni la politica italiana: oh si! Se li senti parlare, da Di Pietro a Casini, Berlusconi se lo mangerebbero a cena con contorno di patate; però, quando nessuno li sta a sentire, specialmente a livello locale, tra loro, si spartiscono la torta, non è qualunquismo il mio, tu stesso, se vivi in Italia e tieni gli occhi aperti, te ne sarai reso conto.

    Rispondi
    1. Compagno Z

      Caffe permettimi un’ultima provocazione prima di chiudere: se Panella, a quella che lui chiama partitocrazia, è estreneo come si spiega quello che è successo in settimana in Parlamento? Alla fine in questo ci rientra anche lui in questo giochetto infinito, dando un colpo al cerchio e un colpo alla botte a seconda di dove tira il vento no?

      Comunque devo dire che mi è piaciuto dibattere, anche animatamente, con te e Gianluigi mica come con Brunello & soci. Credo però che queste nostre poche righe siano insufficienti per riassumere la complessità dell’argomento. Bisognerebbe ritrovarsi tutti insieme per discuterne meglio.

      Rispondi
      1. adminadmin Autore articolo

        Vi propongo di aprire una discussione in merito all’interno dei nostri piccoli ed inadeguati forum… Sono inadeguati ma vi consentono di scambiarvi messaggi senza troppe menate… 😀

        Rispondi
  7. Caffe

    In parlamento, checchè ne dica la stampa puttana di regime i radicali hanno votato la sfiducia a Berlusconi, punto, il resto è partitocrazia.
    Ci vediamo all’ OK Corral, io porto le colt, tu porta la birra. 😉

    Rispondi
      1. Caffe

        Caro Loi, dirigenti del Pd come Franceschini e Rosy Bindi, ex democristiani, in fregola per qualsiasi cosa dica il pastore tedesco, e per questo disposti a vendere l’anima al diavolo per far fuori quei rompicoglioni dei radicali pur di ingraziarsi il genero di famigerati palazzinari in affari col Vaticano, tale Casini, ti piacciono così tanto?
        La sinistra, in Italia è ridotta a questo, facciamocene una ragione.

        Rispondi
        1. Gianluigi Loi

          caro caffe. non mi piacciono, mi piacciono di più i radicali. Se fossero andati da soli a prendersi i voti e cercare con le loro forze di entrare in parlamento, senza cercare scuse, sarebbe stato meglio. Siccome hanno accettato di farsi eleggere in quel modo, che facciano gioco di squadra

          Rispondi
          1. Caffe

            Giusto, Gianluigi, ma se su tutte le Tv, nazionali e locali, nei programmi di approfondimento politico, bivaccano sempre gli stessi, succede che una nullità come la Polverini, quella che gli elicotteri della Protezione civile li prende per andare alla sagra del peperoncino, diventa governatore del Lazio, contrapposta ad una fuoriclasse come la Bonino che sui media e sull’appoggio concreto del Pd non ha mai potuto contare. in quella circostanza, del gioco di squadra, i vertici del Pd se ne impipparono altamente; e non fu Franceschini a dire: “finché sarò segretario del Pd, non ci sarà mai un altro Aventino”, infatti…
            Si è fatto tardi e tolgo il disturbo; buonanotte a tutti.

          2. Caffe

            Ovviamente adesso il segretario del Pd è Bersani, ma la buffonata neo aventiniana messa in pratica dal Pd l’ha ordinata Franceschini.

          3. adminadmin Autore articolo

            Se sei stanco, puoi liberamente scegliere di andare a dormire. Alternativamente, resta con noi perchè non disturbi. 😀

    1. adminadmin Autore articolo

      Noto soltanto ora che sei dotata di ben due distinte iconcine… Accade qualcosa che sfugge al mio e tuo controllo? 😀

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  8. adminadmin Autore articolo

    Signori, devo ringraziarvi. Avete discusso, animatamente. Concordo con Compagno Z: mi sembra che il tono sia rimasto ampiamente nei limiti della civiltà. Provvederò eventualmente ad apportare le modifiche che mi avete indicato anche se ho l’impressione che qualsiasi mio intervento risulterebbe “artificioso”, quindi molto probabilmente lascerò tutto così. Errori e loro correzioni incluse. 😀

    Grazie davvero: avete dimostrato che le teorie strampalate di questo anonimo contributor Pontifesso sono, appunto, colossali ed emerite cazzate.

    Chapéu.

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  9. Caffe

    Mi hai uccellato come un tordo, 😳 admin, quel “tolgo il disturbo” è dovuto proprio al fatto che mi ero impelagato in una discussione assai stimolante ma ero estenuato e non sapevo come uscirne senza dare l’impressione di essere ormai a corto di argomenti data la stanchezza accumulata. Io sono più attrezzato per il cazzeggio mordi e fuggi, la corsa breve: i due amici di ieri sera sembravano due maratoneti e, sulla lunga distanza, num m’ha retto er fisico. 😉

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    1. adminadmin Autore articolo

      😆 Non ti preoccupare … amo questo sito proprio perchè nella diversità e nell’eterogeneo assortimento di idee e colori, conviviamo senza grossi problemi. C’è un evento passato che stride con quanto ho appena affermato (gli scontri frontali tra Aisha ed altri contributor del nostro piccolo Pontilex) che devo ancora “metabolizzare” e per il quale ancora soffro, ma a parte questo trovo che le persone che scelgono di commentare i nostri contributi lo facciano sempre in maniera educata e costruttiva. Tranne quando ovviamente si mette di mezzo il Trollone di turno (Carletto, Muffas, la Lalli) capace di scaldare gli animi e far vibrare fino al calor bianco i toni… 😉

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