Emergenza Murat. Truffe, stalking, concerti satanici…

Un unico baluardo. La denuncia!

Dopo i progressi sul fronte della criminalità, per la prima volta, dopo anni, Bari ha registrato un aumento di crimini di oltre il 15% in un anno, con punte impressionanti nel quartiere Murat.

Non solo, secondo le ultime statistiche pubblicate dal Gazzettino di Bari,  negli ultimi 12 mesi  su  437 liberi professionisti  382 (ovvero il 15,8%) si sono resi colpevoli di crimini o infrazioni quali: stalking, abbandonamento di fegati davanti ai portoni, imbrattamento muri in pessimo italiano, concerti satanici, parcheggio in doppia fila ..ecc

Ne parliamo con il nostro Gianluigi, fior fiore di galantuomo, noto dietologo, criminologo, psichiatra di fama internazionale, spesso abbandonato dalle donne e snobbato dalle lobbies omosessualisticomassoniche.

Dottore, perché proprio i professionisti del quartiere Murat?

È preoccupante. Il quartiere presenta un altissimo tasso di criminalità, specie nelle fasce medio alte e nei professionisti che dovrebbero essere la luce della società, galantuomini, uomini specchiati. Prima il caso del consulente aziendale beccato sotto casa di una giovinetta a disegnare croci e ingiustamente caricato dalla volante di pattuglia, poi il caso del consulente che ha organizzato una truffa stile Madoff., denunciato e posto alla berlina, rovinandogli, tra l’altro, gli affari. Il quartiere è invivibile. Meno male che ci sono anche persone per bene. Il denunciatore mascherato è pronto a raddrizzare i torti e le offese e salverà il quartiere, novella Lepanto. Una croce sul petto (o sul citofono), una denuncia nella mano, l’altra al telefono. Non prevalebunt. Niente più omosessuali, niente più giudei non semiti, niente più fegati nei negozi e neanche sopra i citofoni. Credo che l’aumento della criminalità fra i colletti bianchi (colore canonico per la delinquenza in questo tempo) derivi da una grave carenza di persone di sesso femminile non secolarizzate nel quartiere. Sappiamo che, da sempre, l’uomo delinque meno quando, tornato a casa trova una bella tavola imbandita di trentasei portate, fra le quali scegliere. Da quando hanno deciso di lavorare anziché fare una carrettata di figli, il Murat è distrutto.

Preoccupanti anche i furti di calzini stesi ad asciugare, in forte ascesa da due mesi a questa parte,….che ne pensa?

L’occasione fa l’uomo ladro, o stalker. Mettiamo di non avere fatto a tempo a scaricare la lavatrice, mettiamo che la nostra moglie non secolarizzata si sia dimenticata di tornare a casa a ritirarsi presto per pregare da sei mesi, oppure che sia troppo impegnata nelle orazioni per gestire accuratamente il guardaroba e il piedone, coi primi rigori autunnali prende freddo. Mettiamo che, pur essendo il malcapitato temporaneamente impossibilitato a uscire di casa, la lunga vicinanza al telefono per conversare amabilmente con i simpatici vecchietti della casa di riposo, produca un principio di assideramento agli arti inferiori. Mettiamo che io senta improvvisamente l’esigenza di dettare al mio avvocato una denuncia urgente e il dolore al piede me lo impedisca, o che abbia bisogno di informare l’universo sulle mie buffe ossessioni tramite il web. Ho bisogno del calzino subito, immediatamente, i destini della cristianità sono condizionati dal comfort dei miei piedi. In mancanza di angeli, ma anche arcangeli, pedoriscaldatori sono costretto ad affidare una missione segreta a un ardito crociato con animo impavido. Va, torna con il calzino!

Una volta erano i somali ad appartarsi nei parchi col fegato…ora i consulenti  aziendali, soprattutto quelli  residenti nel famigerato quartiere…cosa si puó fare?

Denunciamo i parchi non secolarizzati, monossessualisti, metamassonici. Ci stanno troppi parchi in città, che spesso ospitano drogati, sbandati e nullafacenti, in contrasto con il cattolicesimo di rito pontifesso. Il Parco ispira alla pigrizia, alla vita allegra e all’aria aperta. Invita al dialogo fra le persone, non consente di capire subito se una persona è omosessualista, drogato, sbandato, se sta progettando di distruggere statuette. Ti sembrano persone normali. Ti giri e sei fregato, con il fegato in mano. Ne approfitto per esprimere la mia vicinanza a tutte le persone che, ingiustamente accusate, a causa di una magistratura comunista e atea sono costrette a guardare parchi e fegati solo dalla finestra e a perseguitare giovani ragazze solo con il pensiero, senza un citofono, un pennarello, una telefonata, un articolo.

Passiamo ad altro. Quale perversione psichiatrica ci sta dietro la ribellione delle donne che non curano la casa?

La causa è del secolarismo modernista del Vaticano II, del papa che brucia all’inferno e anche di questo, che ancora non brucia, ma laggiù stanno già preparando la diavolina. Se la donna si convince di essere una persona con dei bisogni, con la possibilità di avere una vita personale, una psicologia autonoma, fatalmente comincia ad avere in odio i lavori di casa. Eppure dovrebbero saperlo, possono, per caso, diventare preti, vescovi, papa? No, gli piacerebbe ma non possono. Hanno però un ruolo nella chiesa, pulire la canonica, fare la spesa, portare i figli a Catechismo. Possono portare il sacchetto delle offerte. In alcune chiese possono addirittura scrivere l’avviso per la gita domenicale, se supervisionate dal loro marito. Cosa vogliono di più! L’antropologia pontifessiana è chiara. La felicità della donna sta nel servire il marito. Alcune fanno finta di essere felici anche se non lo sono e lasciano il marito sporco e affamato, anche se non ha fatto niente tutto il giorno se non parlare coi vecchietti e scrivere stronzate con il calamaio e poteva pure scongelarselo un panino. Io mi chiedo due cose. In primis ridono ora ma poi piangeranno, quando il fuocherello lambirà le loro gambe in carriera, tornite dalla palestra e non dallo spignattamento, e vedranno il loro marito in paradiso, sporco ma felice. In secundis cosa avranno da ridere? Non lo capiscono da sole che non possono essere felici in questo modo? Loro non lo sanno, ma sono estremamente tristi. Per non parlare delle femministe in cerca di facili notorietà che sbertucciano denunciatori mascherati e che influenzano, con i loro ormoni impazziti, un intero sito secolarizzatissimo. Sia anatema! L’unico modo per farle stare tranquille è inventarsi nuovi idiomi e buffe etimologie, scrivere quintali di idiozie, finché non si stancano di correggerti. D’altronde non esiste solo l’italiano che si parla in tutta Italia, ma anche quello che si parla a Bari, variante Murat.

PIL a picco, Donna Cerbero-Assunta da i numeri dopo l´influenza e dichiara che le donne  sono concausa della crisi finanziaria. Lei è d’accordo?

Donna Assunta è una grande donna. Mente politica finissima, economista di grido, intellettuale di riferimento per l’intero paese che non vuole cedere alle pressioni della razionalità e del buon senso. Lei mi parla di Pil, non capisco bene cosa vuole intendere, ma se va a picco deve essere qualcosa di serio.  Spero che la sua domanda non sia tendenziosa e non si riferisca alle necessità di governo del nostro presidente del consiglio, che necessità di ampie risorse, per la rappresentanza dello stato, risorse mai a picco, ma sempre a vetta. Quello che è certo è che se una donna esce di casa ha bisogno di più vestiti, tacchi per le scarpe, rossetti, e spende dei quattrini che potrebbero essere meglio impegnati dal marito. Siccome nessuna donna, ovviamente, viene pagata, ma se lavora lo fa solo per vizio e per lasciare solo il marito, allora il bilancio è in perdita. È semplice economia. Spendo, non guadagno e il pil crolla. Anche quando alcuni eretici massoni comunisti pagassero le donne in forme diverse dal baratto – quelle anime semplici adorano le collanine, i luccichii, gli specchietti- esse non sanno contare e, spesso danno il resto. Alcuni dicono che le donne comprando mettono in moto l’economia, ma io non sono d’accordo. In primo luogo quello che guadagniamo in soldi lo perdiamo in valori morali. In secondo luogo, sia anatema. Non possiamo certo fondare l’economia italiana sui rossetti!

 

Gianluigi/Pao ):D

 

10 pensieri su “Emergenza Murat. Truffe, stalking, concerti satanici…

  1. adminadmin

    Svegliarsi con una fantaintervista di Gian/Pao non ha prezzo. Per tutto il resto, c’è Pontifesscard! 😉

    Pao ti manifesto una moderata simpatia da parte di Brunello, il quale non ha però ancora individuato icorrettamente il tuo gender… In separata sede ti racconto maggiori dettagli. Grazie a tutti e due 😆

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