Potenze dell’Asse…

… o forse semplicemente l’asse tra Potenza e Milano. Più che un “asse” sembra una tavola di compensato, lavorata maldestramente.

Si rafforza il legame tra il sitarello della nuova scossa ai cristiani e gli amici Pontifessi. Circa la “nuova scossa”: si tratta forse di un malcelato invito ad applicare trattamenti psichiatrici ormai poco in auge come l’elettro-choc ai Cristiani non aderenti alla fallace tradizione dei tradizionalisti? Non ci è chiaro.

Ci è invece chiaro che Moretti è finito nel mirino dei Pontifessi. Ecco dunque il turbine di articoli con gli emeriti pareri degli emeriti pensionati. Indegni di qualsiasi considerazione. Già era comparso un articolo con l’opinione curiosa dell’oscuro Bruno (di cognome) che pontificava l’impossibilità di psicanalizzare il Papa. Eppure ricordiamo abbastanza distintamente articoli in cui lo stesso Bruno si prodigava in raffinate e complesse analisi psichiatriche di persone che non aveva mai neppure sentito parlare dal vivo. Strane asimmetrie che non ci sconvolgono assolutamente e non ci disturbano, ma che ci sentiamo di evidenziare. 🙂

Ovviamente non ci concentriamo sull’argomento principale (Moretti) vistoche tra le pieghe del sito Pontifesso si annidano perle che non possono passare inosservate. Iniziamo dunque dalle parole di Brunello. Egli ci parla della recente elezione, avvenuta proprio nella sua Bari, di un uomo etero a presidente della locale sezione di ArciGay. Probabilmente l’unica fonte a cui si abbevera Brunello sono le pagine del Giornale di casa Berlusconi, infatti Foxy riporta una notizia che compare, simile nel tono e nel veleno, sulle pagine de “Il Giornale”. Una “notizia” secondo cui il novello presidente sarebbe discriminato.

http://www.ilgiornale.it/interni/va_tutto_rovescia_il_presidente_etero__discriminato_gay/13-04-2011/articolo-id=517144-page=0-comments=1

Ci permettiamo di commentare questa “notizia” con le parole di una attivista ArciGay di Bari:

Mi chiamo Eva sono, sono una operatrice arcigay e sono completamente in disaccordo con questa votazione. Non solo perché non hanno rispettato lo statuto di arcigay Bari per diversi aspetti, ma soprattutto perché Francesco Brollo non ha MAI frequentato Arcigay, non ha nessun tipo di esperienza a riguardo, non ha MAI seguito il comitato di Bari come nessun altro comitato arcigay, non si è MAI impegnato nella lotta contro l’omofobia a fianco degli omosessuali MAI! Non sapeva nemmeno che il 17 maggio è la giornata mondiale contro l’omofobia xD. Quindi vi prego, se siete giornalisti seri, smettetela di dire che il problema di questa elezione è che lui è etero, ASSOLUTAMENTE no! Forse per alcuni sarà così ma vi posso assicurare che la stragrande maggioranza di Arcigay è felicissima di avere persone etero nell’associazione, il problema sussiste quando una persona come Brollo, non ha nessun tipo di esperienza. Io conosco alcune persone etero in arcigay che da tempo si stanno dando da fare e stanno ottenendo ruoli di responsabilità perché se li meritano, così come se li potrebbe meritare una persona omosessuale. In Arcigay non si fa distinzione tra omosessuale o eterosessuale, è proprio quello che chiediamo al mondo di non fare! Noi chiediamo semplicemente che una persona omosessuale o eterosessuale che sia, abbia un po’ di esperienza prima di dirigere un comitato, in quanto ci teniamo alla buona riuscita dell’operato di quel comitato; sia per le persone che possono chiedere aiuto all’associazione sia per le varie lotte, eventi, manifestazioni, insomma non è un impegno da poco e dovrebbe essere svolto da una persona COMPETENTE! Inoltre vorrei specificare che i baresi non hanno votato lui perché erano tutti convinti, anche perché non lo conosceva nessuno, non è mai andato in associazione xD, hanno votato lui per il semplice fatto che hanno ingannato l’altro candidato Sante Longo dicendogli che la sua candidatura era stata accolta, mentre alla fine è risultato che non l’avevano segnato di proposito…….

http://passioni.altervista.org/diritti-umani/un-presidente-etero-fa-tremare-i-gay

Evidentemente Brunello è avulso dal concetto di merito, visto che le lamentele vertono su un argomento molto semplice: il novello presidente non ha esperienza nell’associazione. Ci pare un dubbio condivisibile: come posso dirigere e presiedere un gruppo di persone senza conoscerne l’operato e la storia? Accantoniamo la vicenda e torniamo alle parole di Brunello:

Alla luce di quanto sopra emerge che i veri razzisti sono proprio i gay.

Ma non ancora contento per questa prima sparata, ecco subito la nuova bordata (anche peggio della precedente):

La società dovrebbe saggiamente correggere questo andazzo e una buona volta mettere fuori legge la omosessualità

Ha proprio scritto che bisogna mettere fuori legge l’omosessualità. Siamo sicuri che l’affermazione sarà di estremo interesse per il novello presidente di ArciGay di Bari! 🙂

L’articolo si conclude con un siparietto tremendo: Brunello nostro si sconvolge per i soldi spesi dalla città di Roma in occasione della beatificazione di GPII. Siamo lieti che finalmente il laico Brunello si sia accorto dei terribili vantaggi fiscali e non solo di cui gode il Vaticano. E siamo sicuri che presto il caro Foxy abbraccerà le iniziative di UAAR volte proprio ad eliminare questi privilegi.

http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/7263-i-razzisti-sono-i-gay-beato-business-

Ci limitiamo a menzionare l’articolo che celebra il solido asse tra Potenza e Roma… 😀

http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/7258-per-capire-il-rapporto-tra-cristianesimo-e-male-fisico-a-proposito-dei-recenti-attacchi-a-roberto-de-mattei

Il turbinio di Pontifesserie si conclude con un articolo che illustra perfettamente il tratto somatico caratteristico del pensiero “tradizionalista”: il vittimismo.

Chi cerca un buon esempio di “cattofobia”, può trovarlo nella campagna lanciata di recente dell’Unione atei e agnostici razionalisti contro lo storico Roberto de Mattei

Cattofobia? Questo triste neologismo necessita di qualche chiarimento, carissimi amici Pontifessi: nessuno ha chiesto di mettere fuori legge il pensiero cattolico. Nessuno ha chiesto di azzittire il tenero De Mattei. Nessuno ha chiesto di censurare le sue parole. Si richiede solo che il vicepresidente di un ente di ricerca scientifico non mescoli le sue personali convinzioni con l’operato dell’ente che dovrebbe dirigere.

Invece voi tradizionalisti questo semplice concetto proprio non lo capite (vedi ad esempio la polemica sterile sul nuovo presidente dell’ArciGay a Bari). La Nicoletta Tiliacos (autrice dell’articolo in questione) continua a confondere il lettore parlando di attacchi al De Mattei per posizioni che ha espresso da privato cittadino: spiace osservare che quando si parla di De Mattei si citano sempre tutti i suoi incarichi, compreso quello al CNR. In quel momento non può affermare di parlare a titolo personale. E rimane il dubbio sull’opportunità che un privato cittadino con incarichi così ingombranti parli in pubblico. Saggezza suggerisce prudenza. Prudenza che ovviamente manca al De Mattei.

Dibattendosi come un pesce fuor d’acqua la Tiliacos riesce a contraddirsi da sola: prima sostiene che la petizione “contro” De Mattei ne richiede le dimissioni (senza chiarire che si chiedono le dimissioni da vicepresidente del CNR), poi non contenta mette una frase ad effetto:

I cattolici in particolare e i credenti in generale sono avvertiti: all`orizzonte c`è il bavaglio, per chi non si piega a certe regole laiciste.

Caspita Tiliacos, dobbiamo proprio parlare dei fondamentali allora! Altro che bavaglio. Il signor Roberto De Mattei qualora fosse un privato cittadino, avrebbe tutta la libertà di dire quello che vuole.

Nel momento in cui non è più un privato cittadino (ripetiamo: ricopre l’importante ruolo di vicepresidente del CNR, tra gli altri) deve prestare attenzione a quello che afferma, alla coerenza tra il mandato che ricopre e le sue azioni. Immaginiamo ora cosa potrebbe accadere se si estendesse il concetto della Tiliacos anche alla politica. Cosa direbbe la Tiliacos se un politico (magari appartenente ad una forza che si autodefinisce “cattolica”) frequentasse prostitute? E cosa direbbe se facesse uso di droga?

Ah già ma questa non è fantasia: è la realtà.

Le parole originali, qui:

http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/7257-nel-mirino-di-odifreddi-a-c-laccusa-qidee-antiscientificheq-giu-le-mani-da-de-mattei-questa-e-qcattofobiaq

7 pensieri su “Potenze dell’Asse…

    1. adminadmin Autore articolo

      Altro che dimenticato! Fa parte delle Pontifesserie di ieri! Avrei voluto dedicarci qualche attenzione, perchè l’articolo merita davvero MOLTE attenzioni 😉

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  1. FSMosconiFSMosconi

    Certo che i PontifeSSi nel creare pretesti inutili per saparare a vista come fosse un Mac-User (cit.) sono davvero abili. Davvero e ignominosamente abili direi…

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  2. Ale CrAle Cr

    Anche oggi una sfilza di articoli contro Nanni-Nammi-Manni (non ne sanno nemmeno il nome!) Moretti: Vescovi e “noti” psichiatri che si scagliano contro un film che TUTTI ammettono, all’inizio delle varie interviste, di NON aver mai visto (sopratutto perchè esce domani nei cinema!)… immagino abbiano tutti, quindi, ricevuto il dono della profezia…

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  3. diegopig

    Altro articolo di Bruno Volpe su Moretti: già dal titolo si capisce che si sono ridotti a pensare per frasi fatte:

    “Nanni Moretti, osceno e blasfemo psicanalizzare il Papa. Scherza con i fanti, ma lascia stare i santi. …”

    Bah….

    http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/varie/7271-nanni-moretti-osceno-e-blasfemo-psicanalizzare-il-papa-scherza-con-i-fanti-ma-lascia-stare-i-santi-il-filone-berlusconi-non-tira-e-allora-sceglie-il-papa

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  4. giuxGiux

    ciao,
    anche ilgiornale da addosso a Moretti… dice che il suo film è bello.. ma finisce con una rinuncia e manca totalmente di fede… ci ha rovinato il finale 🙁 non si fa …. non si dice mai come finisce un film…
    Ma poi non è che ilgiornale sia questo gran megafono di valori di fede cristiana…. da che pulpito!
    Giuseppe

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