La mia visione cattolica

Ciao, sono Andrea
e in parte mi avete conosciuto su Facebook.
Quando un giorno per caso mi sono imbattuto sul sito Pontifex.roma ho cercato subito su FB se ci fosse un gruppo contrario…
Ce n’erano diversi, e la mia preferenza andò al gruppo che ne chiedeva l’oscuramento. Quando mi iscrissi là eravamo un centinaio; poche settimane dopo arrivò a oltre 1.600 preferenze. Poi la chiusura, assurda.
Credo in Gesù e nella Chiesa; mi sforzo nella mia vita di essere cattolico, pur coi tanti miei limiti e incoerenze. Non lo dico per umiltà o modestia (vera o falsa): ma perché è la realtà.
Quello che cerco di non fare mai è di dare giudizi morali sulle persone.
Non mi ergo a professore, perché la vita mi ha insegnato che chi si crede maestro di vita cade molto spesso nell’incoerenza provocata dalla sua superbia.
Nel mio cammino e nella mia ignoranza religiosa so che saremo giudicati sull’Amore.
Amare significa capire; il capire implica l’ascolto; chi Ama, ascolta; chi ama, sente.
A sua volta il capire implica la comprensione del tuo interlocutore.
Comprendere non significa giustificare sempre e comunque; comprendere, per me, è sinonimo di dialogo, di pace, di un sano confronto, anche serrato, ma civile, il venire a conoscenza delle posizioni di chi ti sta di fronte.
Perciò chi Ama, ascolta, capisce, comprende; chi ama, non è proteso verso il dialogo in quanto sente.
Amare comporta il tendere sempre e comunque le tue braccia all’altro: è quel perdonare 70 volte 7 come dice Gesù.
Non Amare equivale a ritenere di avere così ragione che le opinioni altrui valgono zero; significa mettere un muro tra te e l’altro.
Chi è cattolico secondo me? Nessuno può dirlo, solo un giorno ce lo dirà Dio.
Posso però suggerire la mia strada, ricordando che il cammino dell’uomo verso Dio è personale, unico, differente.

Il mio cammino consta di una parte spirituale e di una pratica. Per me non si possono fare solo rosari e seguire messe senza poi avere carità verso il prossimo; né si può avere carità verso il prossimo senza il pregare Dio nella Sua casa.
Certo, posso essere confutato, ricordandomi che esistono splendidi esempi di persone che, pur non essendo cristiane, hanno Amato cristianamente il prossimo. Penso a Terzani o a Gandhi.
Quello che voglio dire io è questo: un cattolico non s’incammina rettamente verso Dio né se solo Lo prega, ma fuori dalla chiesa fa tutt’altro, né se aiuta il prossimo ma non va a Messa.
Il cattolico che si definisce “non praticante”, anche se non va a Messa, può comunque non essere lontano dall’Amore verso il prossimo. Ma per perfezionare tale cammino risulta indispensabile la comunione e l’andare periodicamente a Messa, unitamente alla lettura della Bibbia.
Peché è vero che Gesù si incontra nel prossimo, ma è pur vero che Gesù è anche nel Tabernacolo: e ci chiede ogni tanto di farGli visita.
Ogni domenica Gesù ci invita ad ascoltare la Sua Parola nella Messa; ci invita, insomma, a casa Sua. E chi, se ha un amico che lo invita, non va a trovarlo? se io snobbo il mio amico, ritenendo che l’amicizia si dimostri in altre forme e non con l’andare a casa sua, sbaglio. Perché io mi rammaricherei se, un mio amico, mi aiutasse economicamente, mi parlasse al telefono, mi facesse tanti favori a me e ai miei cari, ma non ritienesse indispensabile il venire a trovarmi fisicamente.
La comunione serve al cattolico per completare, per rendere migliore l’Amore che dà al prossimo. Devo vedere nel prossimo Gesù; ma se Gesù si è offerto corpo e sangue, come cibo spirituale, un motivo ci sarà.

Il modo migliore di testimoniare Gesù è la nostra vita, non le belle parole che possiamo dire.
Il cattolico deve imporre con la sua testimonianza il modello migliore di società. E’ inutile difendere a parole la famiglia quando, per primi, si vive contro il Magistero della Chiesa. Ognuno poi è libero di fare ciò che vuole; ma se si erge a paladino della religione, deve rispondere delle proprie incoerenze.
Credo nell’ecumenismo e nel dialogo, anche con gli atei e gli agnostici. Ciò che ci deve unire sono le idee per migliorare la società; poi il credere o meno fa parte della sfera personale.

Quello che cerco di fare è di essere una pecorella e non un pecorone: bisogna riflettere sulle cose; avere dei dubbi e fugarli col dialogo e l’approfondimento, non accontentandosi delle prime spiegazioni. Aggiornarsi, leggere.

Non ho niente da insegnare agli altri, ma sono aperto ad apprendere, nel rispetto delle reciproche convinzioni.

Vi dico solo che un giorno un mio amico musulmano, Hussein, ha dato una sua spiegazione ad una mia amica cattolica non praticante circa la rispondenza che dovrebbe avere un cattolico con le parole di Dio. Ad esempio, sul digiuno, le ha detto che, anche se non è obbligatorio, il cattolico lo dovrebbe fare come ringraziamento a Dio, come un piccolo gesto per Lui; non vedere il digiuno come sacrificio o qualcosa che si deve fare solo perché imposto. Idem per l’andare a Messa.
Credetemi, quelle parole mi hanno fatto sentire piccolo piccolo, perché io da cattolico non le avrei sapute dire con tale semplicità e maestosità ;o forse avrei avuto vergogna a dirle.
Questo mio amico dimostra una Fede nettamente superiore alla mia. Mi ha fatto una lezione di Catechismo magnifica.

Ognuno di noi ci può insegnare qualcosa, ma non con l’imposizione né con l’arroganza.

So solo che nessuno è superiore a un altro o migliore di altri; ognuno di noi ha le proprie incoerenze e limiti; dobbiamo solo essere umili nel non voler insegnare agli altri quale sia la Verità assoluta, indipendentemente dal credo religioso/filosofico di appartenenza.

Nelle Beatitudini, Gesù ha detto che i puri di cuore vedranno Dio; non ha detto: “I miei seguaci… i Cristiani… i Cattolici”. Il Regno di Dio non è solo meta dei Cattolici!

Dio è Amore; ma spesso i Suoi rappresentanti, consacrati e laici come me, ne diamo un’immagine falsata. Perché creiamo un Dio a nostra immagine e somiglianza: una versione distorta di Dio.

L’unico modo che un cristiano ha di perfezionarsi è di mettere umilmente il suo io nelle mani di Dio, lasciarsi trasformare.

Una vita intera non basta. Ma Gesù non ci vuole perfetti, lui ci vuole caritatevoli.
Carità, ossia Amore.

22 pensieri su “La mia visione cattolica

  1. Sandro

    Andrea, la tua visione e’ quella che qualcuno definirebbe “la visione di un uomo di buona volonta'”. Personalmente non mi considero cattolico. sono stato battezzato, cresimato ecc… ma poi, nel corso della mia vita, ho fatto scelte diverse che non rinnego. scelte spirituali. non sono ateo, sono fermamente e convintamente anticlericale ma non ateo. allo stesso tempo rispetto (e sotto sotto ammiro) quelli che restano o che si considerano ancora nella Chiesa Cattolica.
    Forse sono un inguaribile sognatore ma, per me, l’uomo ha un tesoro che puo’ e deve usare, l’intelligenza. grazie a questa intelligenza ogni uomo e’ in grado di riconoscere se stesso nel diverso. riconoscersi nel diverso vuol dire avere gettato le basi solide di cio’ che e’ sulla bocca di tutti ma che poi pochi riescono a mettere in pratica, il rispetto e la tolleranza.
    questo e’ lo spirito che tutti noi portiamo anche in questo blog e spero che rimanga cosi’, in modo che possa essere un esempio anche per altri.

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    1. Andrew Speaks Autore articolo

      E’ anche una mia speranza che questo spazio rimanga sempre rispettoso e tollerante…
      Mi considero cattolico, ma non ho il prosciutto negli occhi. La Chiesa ha fatto tanti sbagli nel passato e ci sono consacrati che ancora oggi ne fanno. Ed è giusto che non ci siano corsie preferenziali né scorciatoie. Non esiste solo la giustizia divina, ma anche quella civile e penale, quella a cui non si è sottratto nemmeno Gesù. Non di rado, a seconda degli uomini che l’animano, la Chiesa appare noiosa e antipatica; a volte anche disumana.
      Guardo però anche al bicchiere mezzo pieno e ai tanti esempi positivi che la storia ci ha dato, vedi P. Kolbe o i tanti missionari che non fanno notizia.
      Ho fiducia in questo progetto, in questo sito e nelle persone che lo animano.
      L’intelligenza è cosa assai preziosa; per me rappresenta un piatto della bilancia; l’altro è il cuore. Il cuore, a volte, ci fa fare cose che né la nostra intelligenza né il nostro carattere ce lo consentirebbero; pensiamo solo a quando siamo innamorati: compiamo azioni che mai e poi mai avremmo pensato di compiere.
      L’Amore e l’intelligenza sono due facce della stessa medaglia. Quando dico che Amare significa capire e comprendere, includo anche l’intelligenza (benché non l’abbia scritto nel post precedente!).
      Nessuna persona è di serie A o B e in questo spazio credo proprio che verranno partorite belle idee e pensieri. E le immancabili ironie sugli articoli pontifexiani. Ci possono anche togliere la parola, ma non il sorriso 🙂

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  2. paopao

    Come dice il mio padrino: hay de todo en la viña del Señor..(c´é di tutto nella vigna del Signore, a…nche gli acini acidi!)…poi ognuno segue il suo cammino che a volte passa per vie ..impensabili.
    Pretendere di definire Dio, di conoscere la Veritá Assoluta, puntare il dito contro il prossimo ..sono posizioni insostenibili per chi si definisce cristiano e cattolico.
    Contro la discriminazione ed il fanatismo religioso mi ribello.
    Io non sono cattolica, scelta mia, la mia spiritualitá sono affari miei, non credo che le religioni siano il male dell´umanitá ma il fondamentalismo si, da qualunque religione o dogma politico esso provenga.
    Personalmente sono pacifica, ma non sono pacifista, a volte é necessario prendere posizione energica contro le ingiustizie anche a rischio d´infrangere la pace.
    Ammetto che provo una certa soddisfazione nel mettere in risalto ironicamente l´assurditá di certe affermazioni di Pontifex.roma.it (ho infranto i copyrights??).
    Tuttavia credo ci debba sempre essere una certa distinzione fra noi e loro e se a volte calco la mano..hey, misericordia, non sono una santa!
    Ciao Pao

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  3. Andrew Speaks Autore articolo

    Pao, i tuoi post sono sempre formadibili, coerenti e intelligenti. Con quel tocco d’ironia che non guasta!
    Per evitare noie sui diritti d’autore, ricorda di citare almeno una volta la fonte quando posti il link di pontifex: la parola Foxy non tutti gli internauti potrebbero conoscerla (e a questo si potrebbero attaccare i pontifexiani). Idem per Charlie et similia (il latino integralista si sta impossessando di me!)
    ;-D

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  4. paopao

    hei Andrew, grazie, …ho un fan??
    Andrew, io Foxy non lo uso mai ..uso Volponen, sai, sono del Paese della birra Lutero…):D
    La cosa dei copyrights era una battuta, ormai hanno censurato talmente tutto che il solo nominarli…
    ma quando citeró i links citeró la fonte..grazie della dritta!

    PS:vorrai mica la mia anima per caso? come ci avverte Volponen nell´articolo su Tettamanzi:”Quando il diavolo ti accarezza, vuole la tua anima.”hiihihiihihi ):D

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  5. Andrew Speaks Autore articolo

    Ah si, ok, scusa, in realtà l’articolo che ho letto era di Stefano! Pardon, mi sono fatto ingannare da quella foto angelica postata nel suo articolo…
    Ebbene si, I’m a devil and I want your soul.
    Se ti vuoi proteggere da me devi leggerti l’opera omnia in due volumi del duo Stanzione-Di Pietro, con prefazioni del criminologo barbuto Bruno e di Meluzzi (lo psico-demonologo), o il solo libricino di soli 20 euro del mitico Charlie, web master, laureando in informatica, demonologo, tuttologo.
    Chissà quante di quelle pagine saranno dedicate agli omosessuali… C’hanno il chiodo fisso…

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  6. paopao

    preferisco regalarti l anima che leggere quella roba..mi sono giá fatta un´idea dell´opebrrrrra magna anche sul blog della Milizia San Michele..brrr

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      1. Andrew Speaks Autore articolo

        Pao, mi stupisci: per l’eterna giovinezza puoi andare in Thailandia, dove per il momento ringiovaniscono peni e vagine, ma di sicuro studieranno qualche siero della longevità!
        Io ti offro le tre cose che più desideri… e mi voglio pure rovinare: ti regalo una notte di sesso con tutti i membri di pontifex! Probabile che, in questa maniera, la smettano di trattare sempre e solo tematiche sessuali.
        Sacrificati per la patria!

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        1. paopao

          Appunto! io l´eterna giovinezza non la voglio..eppoi é un classico, per nulla originale..
          le tre cose che piu´desidero?
          Facciamo tre in uno: mi regali il dono di bimmarmi* !

          *=voce del verbo bimmarsi, riflessivo, dall´inglese…to beam..visto che sei il diavolo con l inglese dovresti cavartela!

          La notte di sesso con quelli di PontifeSS? No grazie, mica sono masochista!!! Eppoi dubito fortemente che siano etero…in ogni caso odiano le donne e l´antipatia é reciproca!

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        1. paopao

          vabbeh firmiamo col vino allora..!(ma ti rendi conto???cosí oltre a diaboliciereticiapostatimaligniabominevoliblasfemibolscevichiprotestanti…ci pigliamo pure dei beoni!!)
          aaah come dice il mio padrino..de guatemala a guatapeor (da guatemala a guatepeggio!!)

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  7. AlbertoBAlbertoB

    Da agnostico e profondamente laicista dico : bravo Andrew.
    Mi piace molto il modo in cui inquadri “il problema” della fede e la tua visione della cristianità.
    Ciò non toglie che sia profondamente sbagliato ciò che dici : secondo me sei un massone 🙂

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    1. Andrea ☮ Speaks Autore articolo

      mannaggia Alberto, m’hai scoperto! vedi che indosso pure il capuccio! sono il venerabile maestro precario del grande oriente-express!

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  8. Andrew Speaks Autore articolo

    Qualche amico pontefexiano direbbe che sono un modernista e che, dato che piacio ai non cattolici, compresi i miei amici musulmani (per loro beduini), non sono sulla retta via, in quanto, secondo la loro visione i cattolici devono essere solo perseguitati e disprezzati e sbranati dai leoni.
    Quindi sono pure un satanista e quindi dannato; nel sito loro invece sarei un bannato.
    d | b = mettendo una “d” allo specchio abbiamo una “b”, ossia una “d” capovolta.
    Dannato / Bannato, gioco di parole e di rifrazioni!

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  9. Gianfranco Giampietro

    Approvo la tua visione personale del cristianesimo, dicendo “magari fossero tutti di simile inclinazione spirituale”. Si tratta infatti di una inclinazione spirituale prima di tutto personale (quindi frutto della consapevolezza, e non della accettazione passiva di una tradizione morta e semplicemente “ereditata”) e in secondo luogo frutto dell’intelligenza e della compassione. Il cristianesimo (o qualunque altra religione simile) che critico io invece è quello della “lettera morta”, di un libro interpretato freddamente e letteralmente fino al punto di non prendere in considerazione nessuna evoluzione del pensiero umano, possibilmente auspicata da qualsiasi “Dio”, personale o impersonale, sinceramente interessato al bene umano. L’idea di rimanere fermi a idee superate di 2000 anni fa, senza speranza dell’essere umano di fare un solo passo avanti, ecco il cristianesimo che critico io. Ironicamente ci sono due tipi di cristiani… quelli che seguono le idee di Gesù e ne imitano il modello di vita e saggezza… e quelli che sono diventati i nuovi bigotti e astiosi “sacerdoti del tempio” che Gesù stesso condannava e disprezzava… ironia del destino che ogni volta che qualcuno porti qualcosa di buono in questo mondo, se ne appropriano i carnefici che se ne sono sbarazzati, per trasformare la via da seguire in idolo da adorare senza muovere un solo passo evolutivo, e in strumento per addormentare le masse che quello stesso inviato messo in croce era venuto a risvegliare…

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    1. Andrea ☮ il giullare matto Autore articolo

      Ci sono molte persone a cui piace la logica della divisione del Tempio di Gerusalemme. Un avanzamento per gradi, dove i più sono esclusi… Da loro, mica da Dio

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