Dio mi chiede il pizzo

Questa sera ho dato un’occhiata alla mia casella postale, e cosa leggo ?! Una e-mail da Pontifex.Roma ! La apro e scopro che è una e-mail pubblicitaria, un invito a fare donazioni al sito.

Nulla di strano. Molti siti e altre iniziative simili hanno bisogno di donazioni e della buona volontà degli aderenti per sopravvivere. Non sono interessato a criticare l’iniziativa, che è del tutto lecita.  Anche perchè chi fa donazioni è libero di farlo. Tornando al tema di oggi dell’ 8‰ , e ripetendo un concetto di Piergiorgio Odifreddi in una intervista [questa:  ] , “i fedeli si spoglino pure di tutti i loro averi per darli alla Chiesa, l’importante è che non sia costretto a farlo io”. (le parole non sono esattamente queste, ma il concetto è questo, e non dubito che Odifreddi le condividerebbe sicuramente come proprie).

Ma ciò che mi ha senza dubbio “affascinato” è la “forma” e lo “stile”…

Ora riporto il contenuto della e-mail, mettendo in grassetto le parti che mi hanno “affascinato”.

Tu che abiti al riparo dell’Altissimo
e dimori all’ombra dell’Onnipotente,

dì al Signore: “Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido”.

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne
sotto le sue ali troverai rifugio.

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte
né la freccia che vola di giorno,

la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.

Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.

Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,

non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.

Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.

Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.

Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.

Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.

Commento

Questo salmo, che è considerato di protezione – liberazione – guarigione e viene utilizzato spesso negli esorcismi, assume un’importanza fondamentale per far comprendere molte cose. Quando accadono delle disgrazie o gravi infortuni che coinvolgono anche persone credenti si sente spesso la seguente domanda – critica: “Ma come mai è accaduto l’incidente a quella persona che si reca di frequente in Chiesa? Come mai Dio non l’ha preservato?”. Se esaminiamo con attenzione il salmo (che dovremmo leggere spesso!) otteniamo la risposta a tali domande o ad altre similari.

Innanzitutto il Salmo inizia con la constatazione che soltanto chi “abita al riparo dell’Altissimo e dimora all’ombra dell’Onnipotente” può lecitamente (da un punto di vista teologico, s’intende) dire al Signore “Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido”.

Abitare al riparo dell’Altissimo e dimorare all’ombra dell’Onnipotente significa affidare la propria vita a Dio mediante l’incessante preghiera e l’assiduo accostamento ai sacramenti.

In tal caso è quindi proficuo chiedere (e ottenere) rifugio e protezione, come meglio specificato nel proseguo del salmo.

Non basta quindi recarsi a Messa ogni tanto e recitare qualche breve orazione, come pratica religiosa da molti intesa.

La Madonna da Medjugorje non cessa infatti d’invitare i “cari figli” a porre concretamente (e non soltanto col pensiero) Dio al primo posto nella vita mediante l’incessante orazione, la lettura quotidiana della Sua eterna Parola (cioè la Bibbia), l’accostamento frequente ai sacramenti, l’adorazione Eucaristica e della Croce, il digiuno, l’abbandono a Dio.

Catechesi ormai trascurata da molti catechisti, preti, vescovi e cardinali dediti a porre l’uomo (e non Dio) al centro della vita e a sostituire la predicazione evangelica con quella sociologica (condivisa, quest’ultima, anche dai laicisti e dagli atei).

Soltanto dopo questa essenziale premessa segue l’intervento protettivo, liberatore e salvifico di Dio.

Ciò premesso conviene effettuare un breve esame di coscienza e domandarci “Quanti di noi si sforzano di porre Dio e la Sua eterna Parola al centro della vita?

Quanti si interrogano sulla volontà di Dio riguardo alle scelte della vita?

Quanti invocano giornalmente il Signore chiedendogli la protezione, la guarigione e la protezione?

Quanti di noi, dopo il Rosario intero giornaliero e l’altrettanto quotidiana lettura della Bibbia effettuano preghiere di guarigione – protezione – liberazione con aspersione di acqua benedetta e utilizzo dell’olio benedetto?”.

Dalla risposta a queste brevi domande deriva anche la comprensione di certi accadimenti. [si ringrazia  Arrigo Muscio]

[a fine e-mail segue un link per effettuare le donazioni]

Le mie considerazioni potrebbero nascere anche da un mio essere preventivamente maligno e prevenuto. Ma l’impressione generale che mi ha dato leggere questa mail, il messaggio implicito che sembra essere trasmesso, sembra essere “ti accadono cose spiacevoli nella vita? le cose ti vanno male? come mai, anche se sei cattolico, ti succedono cose brutte? la risposta probabilmente è che non sei abbastanza devoto”.

L’idea generale sembra quasi essere che se non sei abbastanza “vicino” a Dio, probabilmente quest’ultimo ti volterà le spalle e… son cazzi tuoi poi se ti succede qualcosa di brutto! Questa “vicinanza” a Dio non sembra essere tanto legata al fatto di essere buoni cristiani caritatevoli, di essere buoni esseri umani, e tutto ciò legato all’idea del “fai il bene nel mondo e non fare il male”. Al contrario questa “vicinanza” a Dio sembra essere legata quasi esclusivamente all’idea di “osservanza perfetta dei riti”: perfetta preghiera, perfetta recitazione delle formule di “protezione – liberazione – guarigione”, perfetto digiuno, perfette orazioni e suppliche di rituale. L’idea generale è che Dio accorda la sua protezione al fedele non tanto per amore, ma come ricompensa dell’offerta pagata costantemente. La protezione di Dio è la ricompensa per i corretti riti svolti e per le preghiere recitate nel modo giusto. Se il servo compie il suo atto quotidiano di sottomissione, allora il Re concede la sua protezione… in caso contrario non si sa mai cosa potrebbe accadere… chissà che il granaio del servo ingrato non prenda fuoco misteriosamente. O che i ladri siano lasciati liberi di entrare in casa sua e di depredarla. Tralascio l’interpretazione religiosa, che a me sembra non tanto nello stile cristiano, quanto piuttosto simile alle antiche religioni arcaiche pagane e per esempio all’ebraismo arcaico, quello di scuola farisaica, che poneva tutta l’importanza della religione e del compiacere Dio nell’esecuzione perfetta dei rituali, della tradizione e delle 613 mitzvòt. Ciò che mi “affascina” è quella idea di sottofondo che, se non si ottempera adeguatamente ai riti, Dio può decidere di non offrirci più la sua protezione e “non si sa mai cosa potrebbe accadervi”. Mi sono subito tornati alla mente quei certi gruppi all’interno di alcuni popoli, che se dai loro il dovuto regolare compenso ti offrono la loro protezione, se non gli dai quello che spetta loro… non si sa mai, “potrebbe succedervi qualcosa di brutto”. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Perchè io nulla vidi e nulla ho sentito. E non voglio trovare nel mio letto una testa di cavallo . Questa idea di “Dio” mi ha fatto tornare alla mente le vecchie religioni che erano all’alba dei tempi, quando il popolo supplicava gli idoli affinchè questi facessero stare bene le loro pecore e non mandassero pestilenze e disastri nel caso i riti ed i sacrifici non fossero stati officiati nella misura e nel modo corretto e gradito. Avete presente per esempio quelle antiche divinità a cui gli Aztechi offrivano quotidianamente riti e sacrifici, perchè altrimenti le divinità si sarebbero offese e avrebbero terribilmente punito i loro maldestri fedeli? Fa parte di quella antica e primitiva maniera di adorare il divino. Anche il Dio ebraico fu inizialmente adorato in questo modo, perchè l’umanità a quel tempo era abituata a pensare agli dèi in quel modo. Personalmente penso che una simile concezione di Dio sia piuttosto primitiva e rozza, soprattutto se si pensa a Dio come Amore, come eterno donare, e non come pretendere, non come un Dio che ti volta presto le spalle se non reciti le preghiere nel modo giusto, se non fai digiuni, penitenze, se non compi i riti nella esatta forma prescritta, se mangi pane greco o se non fai le tue donazioni al tempio e non reciti quotidianamente il rosario. Se un uomo deve credere ad un “Dio” nel nostro secolo, credo che non abbia senso immaginarlo ancora come un Dio che si offende come un bambino se non reciti la formula giusta o se non compi il giusto rituale di prostazione e digiuno.

Nella mail è scritto “non basta quindi recarsi a Messa ogni tanto e recitare qualche breve orazione, come pratica religiosa da molti intesa. ” Su questa frase io sono totalmente d’accordo. E credo che anche Gesù avrebbe detto qualcosa di simile. Infatti la messa non basta a fare di un uomo un buon cristiano. Anzi, ci sono eccezioni che fanno del NON andare a messa un vero buon cristiano. Mi riferisco ad un episodio personale. Da piccolo soffrivo di frequenti epistassi nasali (sangue dal naso). Una volta, di domenica mattina, mi ritrovai ad avere una epistassi decisamente incontrollabile, e con me avevo solo mia madre. Mia madre doveva andare a prendere dei farmaci coagulanti, ma allo stesso tempo non voleva lasciare un bambino di pochi anni da solo con una emorragia. Chiese dunque ai vicini della porta di fronte alla nostra, una coppia di marito e moglie che si stavano preparando per andare alla messa, se potevano o starmi vicino il tempo che lei andava alla farmacia, o andare uno di loro a prendere la medicina per favore. Entrambi risposero, senza nemmeno fermarsi, che erano in ritardo per la messa, e che non potevano darci una mano. Fu una delle prime volte che cominciai a comprendere certi “cristiani”. Ora io dico… senza dubbio questa coppia si sarebbe dimostrata ben più cristiana NON andando, per una volta, a messa… ma aiutando qualcuno nel bisogno (ma immagino che un pontifesso contesterebbe dicendo che la mia emorragia era una punizione -o mancanza di “protezione”- da parte di Dio perchè non ero un bambino cristiano che andava a messa). Esattamente come certi musulmani che non conoscono affatto la parola del Profeta, e compiono l’esatto contrario di quanto dovrebbero fare, allo stesso modo molti “cristiani” secondo me non conoscono affatto l’insegnamento di Gesù e la sua “filosofia”, perchè altrimenti si renderebbero conto di comportarsi nello stesso identico modo di coloro che Gesù condannava e prendeva in giro, i farisei e i sacerdoti del tempio, così bravi a seguire la legge ma totalmente aridi nello spirito…

“Guai a voi, scribi e farisei, voi ipocriti, che pagate la decima per la menta, l’anice e il cumino e trasgredite le prescrizioni più importanti della Legge, ossia giustizia, misericordia e fede! Queste cose andrebbero fatte, senza omettere le altre. Voi guide cieche, che filtrate i moscerini ed ingoiate i cammelli!” [Matteo 23:23]

“Guai a voi, scribi e farisei, voi ipocriti, che pulite l’esterno dei bicchieri e dei piatti, mentre all’interno sono pieni di ricatto e intemperanza! Tu fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere e del piatto, affinché anche l’esterno divenga pulito!”  [Matteo 23:25]

“Guai a voi, scribi e farisei, voi ipocriti! Assomigliate a sepolcri imbiancati che all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e di simulazione.” [Matteo 23:27]

Ma tornando all’e-mail… quando ho letto “non basta quindi recarsi a Messa ogni tanto e recitare qualche breve orazione, come pratica religiosa da molti intesa. ” ho pensato che ciò che avrei letto dopo sarebbe stato un invito a compiacere Dio con le buone azioni, con la carità (non a loro!), con l’amore per il prossimo, con tutte quelle cose che dovrebbero distinguere un vero “discepolo di Cristo” da un fariseo che prega nel tempio e segue scrupolosamente i riti. Invece ho letto proprio il contrario. O esegui perfettamente i riti, o “chissà cosa potrebbe accaderti” (mentre immagino che al cattolico devoto non accadano mai cose spiacevoli… ma allora perchè Dio non offre protezione a quelli di Pontifex e non fa in modo che le loro centraline non vengano manomesse o le loro automobili danneggiate? Non eseguono i riti, i digiuni e le penitenze nel modo corretto? Il cilicio non è abbastanza stretto?). Si vede che ai pontifessi l’idea dell’amore verso il prossimo sta indigesta, perchè puzza troppo di “buonismo” cattocomunista (non importa poi se il “cattocomunista” in questione è lo stesso Gesù).

Quindi sotto con i riti e, mi raccomando, per piacere davvero a Dio non dimenticate “le aspersioni di acqua benedetta e l’utilizzo dell’olio benedetto” , fondamentali per essere veri cristiani (quindi il cristiano è una specie di insalata da condire, mi sembra di aver capito)… Se ci tenere ovviamente ad evitare “certi accadimenti” … E chissà come mai alla fine di frasi come queste, che mi fanno venire (se per un attimo faccio finta di essere cristiano) un certo senso di colpa e apprensione verso questo Dio che mi sta guardando con sguardo accigliato e severo, mi ritrovo un bel link per fare una donazione a Pontifex… Chissà quale messaggio è implicito in ciò.

Comunque voi non avete letto niente, e io non vi ho detto niente… Non vorrei mai che accadessero “certi accadimenti” 😀 . Minchia.

Gianfranco Giampietro

25 pensieri su “Dio mi chiede il pizzo

  1. Andrea ☮ il giullare matto Speaks

    Allucinante questa email, stile Vanni Marchi e mago Do Nascimento. Questo perché sono dei demonologhi del cavolo, oltre che ignari delle Sacre Scritture.
    Giobbe, uomo devotissimo, venne vessato dal demonio che gli uccise quanto di più prezioso e caro avesse; vogliamo poi parlare di tutti quei Santi che, per concessione di Dio, sono stati impossessati? O picchiati, come nel caso di Padre Pio?
    Email come queste spingono non alla Fede ma alla religiosità; ad un’accozzaglia di pie pratiche fatte solo perché si deve, perché sennò si va all’Inferno.
    La vita di preghiera è importante; ma se Gesù si è lasciato tentare, chi siamo noi, pur gente devotissima, per non esserlo? Anzi, più ci si avvicina col cuora a Dio e maggiori saranno i lacci del demonio.
    Quanto all’episodio accorsoti da bambino, i tuoi vicini hanno sbagliato. La carità viene al primo posto, in quanto con essa adori anche Dio. I tuoi vicini, che avrebbero potuto optare per una messa successiva, anche qualora non fossero riusciti ad andare a messa, non avrebbero commesso peccato mortale, in quanto c’era un legittimo impedimento. Ti dirò anzi che il peccare di carità è più grave del non andare a Messa.
    Email come quelle che ti è arrivata è assai deleteria, in quanto molte persone prenderanno rosari, sale, immaginette a mo’ di amuleti. E un uso superstizioso delle stesse avrà, paradossalmente, effetto contrario a quello sperato.
    Con quell’email i pontifexiani hanno ribadito – se ancora ce ne fosse bisogno – che la loro visione della religione è buia, fatta di pie pratiche, di antico testamento, di vedere Dio sostanzialmente come giudice… Una visione farisaica.
    Non a caso considerano certi mali come inviati da Dio.

    La loro religione, ripeto, è solo un insieme di credenze, pie pratiche, superstizione. Si sono costruiti il loro personale Dio e credono che, con quello che fanno e consigliano, che saranno meglio immunizzati dal demonio.
    Stolti!

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    1. Gianfranco Giampietro Autore articolo

      Infatti ti dirò: la sensazione che ho avuto leggendo questa e-mail è stata quella di leggere uno di quei vecchi papiri o tavolette d’argilla di secoli e millenni fa, su cui erano riportate riti, formule e scongiuri per allontanare i demoni e placare l’ira della divinità. Hai presente tipo quelle formule da recitare a memoria che, più che preghiere, sono scongiuri e formule magiche? E’ la stessa sensazione che ho avuto leggendo questa e-mail. Una religiosità tribale, arcaica, primitiva, che è fatta di abluzioni, prostazioni, sacrifici per evitare l’ira della divinità. Il rito, la preghiera, non sono per queste persone dei simboli e dei tramiti tra l’uomo e la divinità, un omaggio gradito alla divinità. Ma un prezzo da pagare per evitare di scontentarla, l’idea che Dio sia un’entità scontenta che non ti guarda nemmeno in faccia se non compi i riti opportuni, anzi… potrebbe persino farti accadere qualcosa di brutto, o non evitare che accada. E’ una idea da “pagani”. E non certo da “pagani” colti (per esempio di quelli iniziati alle dottrine misteriche, o le divinità così come erano intese dai filosofi, ovvero come espressione di un’ unica realtà universale polimorfa… la religione di quei “pagani”, il loro misticismo, era spesso molto più evoluto e progredito di certi primitivi monoteismi, anche del giorno d’oggi…), ma di quei primi pagani rozzi che vedevano nella casa bruciata o nel bestiame ammalato l’espressione della punizione della divinità per i riti trascurati ed i sacrifici poco soddisfacenti (chissà, forse il montone sacrificato non era abbastanza grasso!)… Ancora oggi nelle campagne vedo ancora alcuni cristiani simili a quei pagani adoratori di idoli e feticci, che vedono nella malattia o nella calamità una espressione della divinità adirata, che deve essere acquietata con processioni pubbliche della statua del santo o della Madonna, con giri di rosario e con penitenze.
      Poi in realtà basterebbe anche solo ragionare… se c’è un qualche Dio, cosa se ne fa delle preghiere, dei riti e delle suppliche? Lo potenziano in qualche modo? Senza preghiere Dio perde la sua forza e la sua salute, come le antiche divinità sumere? Senza sacrifici Dio rimane senza cibo, come le antiche divinità azteche? Se uno ci pensa, e crede in un Dio, potrebbe chiedersi cosa se ne faccia un vero Dio di tutte queste sciocchezze. Ciò che conta di un uomo è il cuore, il bene che egli fa è l’unica sua “preghiera”. Un padre guarda il cuore del figlio, e lo giudica solo in base a questo. Avete mai visto riti da celebrare in onore dei propri genitori, formule da recitare, processioni delle loro effigi da portare nelle strade, agnelli da offrire loro in sacrificio?

      Riguardo la coppia che non mi prestò soccorso per non perdere la messa, la penso ovviamente come te. La carità è più importante dei riti. Gesù forse non disse che qualunque persona soccorrerete sarà come se aveste soccorso lui? Il mio episodio mi fa tornare in mente Gesù che chiede “non è forse lecito guarire di sabato?”. Se Gesù fosse stato come quella coppia, avrebbe detto al cieco (era un cieco o un qualche altro genere di malato? non mi ricordo) venuto a lui di sabato “mi dispiace, ma oggi è sabato e io devo osservare il sabato, non posso aiutarti”. L’esempio lo ha dato per primo Gesù. Per questo dico che molta gente seguace di religioni nemmeno ne conoscono il reale contenuto e insegnamento, ma seguono uno strano miscuglio di superstizioni, timori e rancori personali, pregiudizi e altre strane credenze… E il problema è che tale ignoranza in occidente e medioriente non è solo dei campagnoli, ma anche dei ministri del culto e dei “dottori della legge”, che però non dimostrano di essere più svegli e intelligenti di un Nicodemo che pensa che “rinascere spiritualmente” significhi dovere fisicamente rientrare nel grembo della propria madre…

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      1. pao

        Dopo averlo letto sono caduta in una profonda crisi di fede…soprattutto dopo il versetto:

        “Egli ti coprirá con le sue penne…”
        Egli…ha le penne??????

        ):0

        Rispondi
          1. pao

            Ma Stefano, ti sembrano domande da fare? mica cammino a testa in giú eeehh?? é la faccina di una creaturina degli inferi che scappa da:

            1) la peste che distrugge.
            2)i terrori della notte
            3) la freccia che vola di giorno,
            4)la peste che vaga nelle tenebre,
            5)lo sterminio che devasta a mezzogiorno…………. (a mezzanotte si vede che dorme)
            6) il castigo degli empi.
            7)aspidi e vipere,
            8)leoni e draghi ..
            ed il mostro di Lochness!!!

  2. stefano

    GG: come sempre impressionante. Sia la dialettica, sia la preparazione, sia i contenuti.

    Entro nel merito di quanto hai scritto.

    1) Del linguaggio mafioso: beh in perfetta sintonia, ad esempio, con i messaggi lanciati da Babini a Vendola. Messaggi mafiosi.

    2) Della religione paleolitica: siamo davanti alla conferma che i Pontifessi non possono essere considerati Cattolici di Santa Romana Chiesa. Sono praticanti di una nuova dottrina, con un suo proprio magistero. Una specie di Cristianesimo Pontifesso. Quindi primitivo, basato sull’uso del fuoco e delle frecce, paleozoico. Ed il loro uso della legge (una clava da brandire davanti agli altri trogloditi) conferma questo modus operandi Pontifesso.
    Per fortuna noi non siamo trogloditi.

    Rispondi
  3. Andrea ☮ il giullare matto Speaks

    Da l’ultimo Di Pietro:
    “La storia ed il Magistero ci insegnano, come molti Papi (in primis Gesù, San Pietro e San Lino) affermano: “LA SALVEZZA E’ PER POCHI” “SARETE PERSEGUITATI” “SARETE UCCISI E CONDANNATI” “NEL MIO NOME PATIRETE PENE INFERNALI” … ecc … Gesù dice “io vi amo, se rispettate le Leggi di Dio, seguite Me e vi salverete, ostentate il mio Verbo e sarete condannati in eterno.
    Basta con il buonismo, cari commentatori, ci avete annoiato. Proclamate le vostre verità sui vostri siti. Qui si parla di fede, perdonatemi il termine, non si C A Z Z E G G I A ….!!!!!
    Noi Abbiamo il dovere di diffondere la retta Dottrina se poi, dall’altro capo della linea, non ci sono orecchie che vogliono intendere od occhi che vogliono vedere, non è affar nostro. Gesù ci insegna: chi non vi accoglie non è degno di voi, predicate la parola, ma se trovate reticenza e diffidenza, passate alla porta accanto e scuotete la polvere dei vostri sandali … per i ciechi ed i sordi le porte degli inferi sono pronte ad accoglierli .!!!!
    cortesemente: il nostro punto di vista, in linea con il Magistero e con l’Ortodossia Cattolica è ben chiaro: chi non rispetta la Parola va all’inferno, salvo pentimento. Nell’esempio pratico dell’articolo: gli omosessuali praticanti, o si convertono o vanno all’inferno. Questa è PAROLA DI DIO.
    Tutto il resto sono invenzioni di menti malate.”

    Qualcuno può spiegare a Di Pietro che non è un prete e che del seguace di Cristo c’ha solo la tunica?
    Poi se vuole incatenarsi alla colonna lo faccia pure… al posto dei leoni potrebbe però trovare giaguari!

    Rispondi
    1. Andrea ☮ il giullare matto Speaks

      Di Pietro, parte II:
      “il dialogo con i comunisti non è possibile, in quanto sono scomunicati di fatto da anni. Lasciali perdere. Lo scomunicato non vive in Grazia di Dio, come il Magistero ci insegna. La loro è cecità e sordità. O si convertono alla democrazia cattolica o restano scomunicati di fatto. Chiunque , dei comunisti, acceda ai Sacramenti, senza pentimento, commette blasfemia e gravissimo peccato contro lo Spirito Santo.
      Fides non perdere tempo con chi non vuol vedere. Noi siamo qui a predicare la Parola, non a parlare contro un muro, come fanno i nostri “fratelli maggiori” aahahahahahah.!!!! Ma quando? i Deicidi?Che Cristo li illumini! “.

      I comunisti ancora scomunicati? Beata ignoranza… E lasciamo perdere il resto… Charlie sta tirando fuori tutto il suo repertorio. Ma CDP sta per cattolico di pietra? O cattolico di parole?
      _____________
      http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/5510-in-galera-chi-offende-il-pubblico-pudore-gli-omosex-non-sono-considerabili-nella-categoria-delluomo-medio-dato-che-si-tratta-di-una-minoranza-esposto-in-procura-per-atti-osceni-in-luogo-pubblico-nei-confronti-dei-due-sodomiti#commentID18936
      per il commento di prima http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/5532-la-lobby-gay-e-le-infamie#commentID18935

      Rispondi
  4. Diego

    ottima analisi, anche di come viene impostata tutta la religione cattolica… basta entrare in chiesa per vedere: “offerta per le anime”… che se ne fanno dei soldi le anime?? che se ne fa dei soldi dio?? anche il papa con la sua ultima uscita sui lavoratori precari è in stile mafioso: “esegui i riti è avrai ciò di cui hai bisogno”. Certo il papa dall’alto della montagna d’oro su cui è seduto certi propblemi non se li pone… il povero fedele che deve pagare l’affitto le bollette il nutrimento e il riscaldamento (magari anche per ii famigliari) certe questioni se le pone. Comunque resta sempre la domanda a cui nessuno può rispondere: se esiste un’entità che effettivamente ci ha creati, perchè vuole che eseguiamo delle regole strette (che peraltro non le ha stabilite lui visto che a me una divinità che mi dica cosa fare e non fare non è mai apparsa) e poi sparisce?? Anche fosse un dio in stile Goauld di Stargate, almeno sarebbe sempre presente… invece niente!!

    Rispondi
    1. stefano

      Attendiamo pazienti che Carletto il geniale webmaster oppure Brunello Foxy vengano da queste parti a rispondere ai tuoi dubbi… Io non ne sono capace. Io mi limito a condividere i tuoi dubbi, senza poter fornire risposte.

      Rispondi
      1. Diego

        ma veramente hanno risposto dicendo che lo Spirito Santo che parla in nome e per conto di dio. Al che ho ribattuto chiedendo chi decide quali persone sono ispirate dallo Spirito Santo (se ricordate i commenti di Fides in cui più gli articoli erano deliranti e più erano ispirati dallo spirito santo) ma il mio commento è stato censurato!! Evidentemente quando qualcuno fa incrinare la loro fede si girano dall’altra parte.

        Rispondi
        1. stefano

          Stranamente non mi stupisce che il tuo commento sia stato censurato 😀
          Censurano tutto quello che può confondere le menti dei loro fedeli… Devono avere davvero poca stima dei loro fedeli se temono che il commento di una persona qualsiasi come me o come te possa destabilizzare la loro fede 😉

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    2. usve

      Un attimo, un conto è Pontifex e un conto è la religione cattolica.
      Magari a te non piacciono entrambe ma sono due cose diverse.
      Le offerte per le anime sono offerte per far dire delle Messe per le anime in purgatorio: la Chiesa ritiene che le preghiere dei vivi possano aiutare i morti.
      L’uscita del Papa l’hai letta in versione integrale o parli in base a quanto riportato dai giornali o da pontifex’

      Rispondi
      1. StayRelaxed

        Vecchia usanza per spillare danaro anche da chi era già morto…. Cosa antica che risale ai yempi di Gesù con le offerte al tempio. E dire messe per le anime del Purgatorio (che non esiste!) è veramente una cosa ridicola. Come se dovessimo incentivare la bontà di Dio con le nostre preghiere. E’ una falsità che non merita nemmeno di essere presa in considerazione.

        Rispondi
  5. usve

    Ultimamente il Papa, in relazione a S.Vincenzo de Paoli, ha parlato proprio dell’amore, sul quale si decide il nostro destino eterno.
    Chissà se quelli di Pontifex ne parleranno

    Rispondi
  6. StayRelaxed

    Concordo su tutto tranne una cosa… Dici “L’idea generale sembra quasi essere…”? Non sono d’accordo. Direi che “l’idea generale è sicuramente…” 🙂 Solo chi è devoto e decide, per obbedienza (supina), di abdicare il cervello alla dottrina, può non rendersi conto dell’assurdità di una posizione come questa. E il nervosismo e l’irritabilità che facilmente si scatenano in loro al primo accenno di polemica è dovuto a questo. C’è qualche neurone che non ce la fa più e cerca di ribellarsi. Un pò come un calciatore campione relegato in panchina… Ha voglia di dimostrare il proprio valore ma non tova spazio!

    Rispondi
  7. StayRelaxed

    Se Dio ci volesse privi di intelletto e supini esecutori dei cerimoniali di adorazione…. Ci avrebbe creati privi di intelletto. E questi che parlano a nome di Dio non citano nemmeno di striscio il fare qualcosa per gli altri. E’ pazzesco!!! Citazioni in cui si parla di loro nei Vangeli? Aprite a caso e troverete un riferimento chiarissimo. Gesù non ha fatto che criticare le persone che si dedicavano solo alla preghiera e all’osservanza di comandamenti “umani”.
    Il sacerdote che scendeva da Gerusalemme a Gerico ha eseguito ciò che la sua religione gli imponeva e non mi sembra che Gesù l’abbia citato come figura di esempio. Tant’è che la conclusione è chiara. Colui che era un pagano, fermandosi e soccorrendo il malcapitato, ha fatto il volere di Dio.
    Tanta Dottrina, Magistero, Diritto Canonico… e ancora non sono arrivati a capire questo concetto chiarissimo.
    Comincio a pensare che siano senza speranze!

    Rispondi
    1. Roberto

      Non so se avete fatto un giro su cattolici romani. Beh, devo dire che anche li non scherzano! Benchè i tomi sono sicuramente più miti e l’ambiente è abbastanza eterogeneo e democratico!

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        1. Roberto

          Certo…! Ma ho notato che tra i cattolici esiste una frangia di estremisti religiosi che non immaginavo ci fosse! E ce ne sono anche su cattoloci romani.

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    2. paopao

      siamo daccordissimo Stay,
      tanto piú che se i PontifeSSi incontrassero Gesú per strada ..stavolta lo brucerebbero per “buonista” sulla piazza principale…

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      1. Roberto

        Approfitto per postare una bellissima frase del tanto vituperato Padre Alberto Maggi…:

        “Un Dio esclusivamente buono. Un Dio amore, un Dio che non ha altra maniera per rapportarsi con le persone che non sia quella di una comunicazione d’amore. Questo è il Dio che si è manifestato in Gesù e noi non conosciamo altro Dio. Non Gesù è come Dio ma Dio è come Gesù. Tutto quello che crediamo di Dio e non lo vediamo corrispondente in Gesù va eliminato perché incompleto, sbagliato o addirittura falso.”

        Beh…Mi sembra illuminante!!! Sarebbe da confrontare con gli anatemi alla Babini o Stanzione

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      2. Gianfranco Giampietro

        Quotone sia per il commento di Pao, che per la citazione di Albero Maggi fatta da Roberto… non si potrebbe dirlo meglio.

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