Come capire se la tua libertà religiosa è in pericolo in 10 semplici domande.

In questo periodo, la cristianofobia è un tema caldissimo, insieme allacristianofobia morte della libertà umana e la fine della civiltà occidentale. A causa del matrimonio gay (che non esiste) e della legge sull’omofobia (che non esiste), la libertà di pensiero e di religione vengono violate ogni giorno. I cattolici stanno lottando e allertando l’Occidente per questi pericoli e per farlo vanno in piazza coi musulmani (di cui denunciano le persecuzioni contro i cristiani in Medio Oriente). In centinaia di piazze italiane decine di persone vegliano per difendere la libertà dei religiosi. La violentissima lobby gay sta imponendo leggi dittatoriali per impedire agli eterosessuali di sposarsi, di farsi chiamare mamma e papà, e di educare i bambini al giusto disprezzo per gli e le omosessuali. Ogni persona con una seppur minima passione per i diritti civili dovrebbe trovare questo pericolo dittatoriale un tema di grande interesse. E dato che tutti abbiamo bisogno di determinare se le nostre libertà religiose siano a rischio, ecco un piccolo quiz. Lo chiameremo “come stabilire se la vostra libertà religiosa è minacciata in sole 10 facili domande”. E’ uno strumento utile per chi manifesta in questi giorni nelle piazze.

Dieci semplicissime domande, con due sole opzioni. Basta scegliere “A” oppure “B” per ognuna. Per le prime 3 c’è un esempio, poi gli scenari diventano autoesplicativi. Sono delle premesse, quindi manca il punto interrogativo. Lo scriviamo per i ciellini che potrebbero non capirlo al primo colpo.

1. La mia libertà religiosa è a rischio in quanto:
A) non mi è permesso andare a una funzione religiosa di mia scelta 
(
esempio: i regolamenti comunali vietano di andare a messa, un po’ come i cristiani vogliono impedire i cortei pacifici del Gay Pride)
B) ad altri è permesso andare alle funzioni di loro scelta.
(
esempio: ebrei in sinagoga, islamici in moschea, mormoni al tempio, protestanti in chiesa)

2. La mia libertà religiosa è a rischio in quanto:
A) non mi è permesso sposare la persona che amo, anche se la chiesa benedice quel matrimonio.
(
es. non posso sposare la persona di un altro sesso anche se la mia parrocchia mi sostiene)
B
alcuni stati rifiutano di rispettare le mie credenze religiose sul matrimonio di due ragazzi gay.
(
es. non voglio che i gay si sposino ma la mia pretesa non viene adottata in tutto il mondo)

3. La mia libertà religiosa è a rischio in quanto:
A) sono obbligato/a a usare metodi anticoncezionali.
(es. vabbè qua non c’è davvero bisogno di un esempio, no?)
B) non posso obbligare gli altri a non usare metodi di controllo delle nascite.
(
es. come medico cattolico non posso imporre a una coppia di far figli contro la loro volontà)

4. La mia libertà religiosa è a rischio in quanto:
A) non mi è permesso pregare neanche privatamente.
B) non posso costringere gli altri a pregare il mio Dio pubblicamente.

5. La mia libertà religiosa è a rischio in quanto:
A) essere un fedele significa che sono vittima di bullismo, senza poter ricorrere alle vie legali.
B) non posso usare la mia fede per fare il bullo impunemente contro persone omosessuali.

6. La mia libertà religiosa è a rischio in quanto:
A) non posso acquistare, leggere o possedere libri o materiale religioso.
B) altri possono accedere a libri, film e siti web che non mi piacciono.

7. La mia libertà religiosa è a rischio in quanto:
A) al mio gruppo religioso non è riconosciuta uguaglianza in base all’articolo 3 della Costituzione.
B) al mio gruppo religioso non è consentito utilizzare fondi pubblici, edifici e risorse.

8. La mia libertà religiosa è a rischio in quanto:
A) un’altra religione è stata dichiarata la fede ufficiale del mio paese.
B) alla mia religione non è dato lo status di fede ufficiale del mio paese.

9. La mia libertà religiosa è a rischio in quanto:
A) la mia comunità religiosa non puo’ costruire un nuovo luogo di culto.
B) un gruppo religioso che non mi piace vuole costruire un luogo di culto nella mia città.

10. La mia libertà religiosa è a rischio in quanto:
A) non posso insegnare ai miei figli la storiella della creazione neppure in casa mia.
B) nelle lezioni di scienza, nelle scuole pubbliche, insegnano la scienza.

Come calcolare il vostro punteggio:

Se avete scelto “A” a qualsiasi domanda, forse la vostra libertà religiosa è effettivamente in pericolo. Tu e il tuo gruppo avete il sacrosanto diritto di chiedere la parità di tutela secondo la legge. Ma cercate di ricordare questo piccolo, costituzionale concetto: state lottando per la vostra uguaglianza, non per la vostra superiorità. Preferire nelle leggi solo ed esclusivamente il vostro concetto di vita, matrimonio, libertà è fascismo, non uguaglianza.

Se avete scelto “B” a qualsiasi domanda, allora non solo la vostra libertà religiosa non è in gioco, ma c’è una gigantesca probabilità che voi siate quelli che stanno opprimendo la libertà degli altri. Questo è il punto in cui siete invitati a fare veramente riferimento ai principi della vostra fede, soprattutto quelli del vostro Dio che parla dell’amare il vostro prossimo. Cercate di ricordarvi che non siete voi a decidere cosa vuol dire “amare”, cosa escludere dal concetto di “amare”, e soprattutto chi sia il “prossimo”. Così come non decidete voi chi sia una donna, quando la donna non siete voi. O chi sia un genitore, quando il genitore non siete voi. O cosa sia una famiglia, quando la famiglia non è la vostra. Una vacanza a Teheran o Bagdad potrebbe farvi capire meglio cosa succede quando qualcuno decide per voi cosa siete e cosa meritate. Se volete ne prenotiamo una subito.

In chiusura, non importa quale slogan sentite in tv o sotto elezioni. Ricordate questo: la libertà religiosa non è mai avere diritto alla superiorità religiosa. L’unico modo per garantire la propria libertà religiosa è quello di domandare libertà per tutti, compresi quelli con cui si può essere in disaccordo con passione. Perché se la libertà la meriti tu, la meritano pure gli altri. Niente di più. Niente di meno.

Credits: La reverenda Emily C. Heath, nel settembre 2012 ha pubblicato su Huffington Post (nell’edizione statunitense) “How to Determine If Your Religious Liberty Is Being Threatened in Just 10 Quick Questions” che sta alla base di questo stesso articolo (con variazioni di cui l’autore è il solo responsabile). La pastora Heath ci ha cortesemente concesso di tradurlo e adattarlo in italiano. Thanks so much, Ma’am.

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Alex Galvani

Informazioni su Alex Galvani

Pedagogista gay (definizione che provoca ictus a raffica ai ciellini quando lo leggono), nomade tra Utah e Italia, si occupa di sostegno alle famiglie eterosessuali con figli e figlie gay, lesbiche, transgender, bullismo omofobo, stereotipi e discriminazione. Insomma tutto quello che di peggio e' contenuto nel cervello dei cattolici integralisti. E poi insegna cultura, arte e storia europee nei programmi per studenti adulti all'Universita' statale dello Utah (anche questo manda fuori di melone i ciellini, perche' secondo loro i gay devono capire solo di gay).

2 pensieri su “Come capire se la tua libertà religiosa è in pericolo in 10 semplici domande.

  1. diego

    C’è da chiedersi se qualcuno che ha risposto una qualche B abbia neuroni sufficienti a comprendere la conclusione della signora.

    Replica
  2. Faggot

    Mi pare che qui si convenga che l’unica ricetta per vivere e stare sereni è: godi e non rompere i coglioni.
    Dunque, se è tutto così semplice, perchè mai Carlo Gabardini continua a ribadire che gay va bene ma single no? Non appartiene anche lui alla categoria dei gays?

    Replica

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