Che tu sia maledetta tra tutte le donne

Dopo un periodo di silenzio, torno a riscrivere, anche se mi ero ripromesso di non dare mia più retta agli “amici” di pontifex.roma reputando giustissime le parole di padre Alberto Maggi che, citando il prologo di Giovanni, osservò come “la luce splendeva nelle tenebre”  e non le combatteva… la verità splende da sola, senza bisogno che vada difesa…

Mi limito ciò nonostante, perdonate la ripetizione che spero non vi risulti particolarmente noiosa, a riproporre un mio articolo, scritto ormai due anni fa, sull’importanza che la donna riveste nell’economia della salvezza cristiana.

Ciao a tutti e buon anno.

Simone

 

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Sottotitolo: CdP sei maschilista… firmato Benedetto XVI P.P.

Sotto sotto titolo: per non farci mancare mai il cut&past di CdP: cfr. http://www.apostolici.it/temi/donna.asp

Ho letto l’articolo di CdP sulla figura della donna nel cristianesimo (che dice essere un capitolo di un suo libro: speriamo tu abbia avvisato i veri autori di questa presunta appropriazione indebita).
Mi rallegro però nel constatare un po’ di par-condicio: attaccare sempre i gay era diventato forse monotono… ora si attaccano pure le donne… bravo CdP: un colpo al cerchio e uno alla botte!
In realtà, leggendo l’articolo, non sapevo se ridere o se piangere… il testo, infatti, suscita riso perchè simili affermazioni sono alle stregua delle battute di zelig, ma a pensarci bene anche tristezza, amarezza per questo figlio, CdP, che vive una realtà tutta sua, fuori dal mondo: una realtà fatta di complotti massonici e satanici, una realtà fatta di attentati e attentatori, neppure il bigotto più fervente del Medioevo viveva male e vedeva tanti demoni quanti ne vede il caro CdP… e la cosa mi angoscia un pochino.

[…]

Ma veniamo alle chicche.

Straparla dicendo: …saranno mutati gli scenari, le situazioni, i contesti, ma la tendenza della donna a peccare, a cedere alle tentazioni di Satana, e quindi del mondo, è rimasta invariata.

Ma che dici? Ma quanto hai bevuto? Ma cosa hai fumato? Ma mettiti a posto un pochino…
Vorrei commentare… ma non so da che parte cominciare e a pensarci bene ci sarebbe troppo da dire e, a dirla tutta, credo che ogni persona dotata di raziocinio arrivi a capire l’immensa boiata che il magico webmaster ha appena proferito… quindi tralascio ogni commento (ma se vi è qualche ritardato che non coglie la bestialità dell’affermazione… ditemelo che buttarò giù qualche riga).

Non si capisce come mai, poi, si metta a citare quell’eretico di Giovanni Paolo II… mi sa che sta invecchiando… o forse che GPII sia eretico nei giorni pari e non lo sia in quelli dispari? Bha…

Non si capisce come mai si metta poi a citare la Gaudium et Spes… documento portante in un concilio, il Vaticano II, ovviamente eretico. Anche qui mi vien da pensare che anche questo sia eretico nei giorni pari e non in quelli dispari…

Se qualcuno ne sa di più mi illumini…

Continua ancora con le sue farneticazioni: L’uomo fu creato per essere TIPO di Colui che sarebbe stato il reale perfetto reggitore, mentre la donna fu creata per essere il TIPO di coloro che sarebbero stati eternamente subordinati a Cristo e nel contempo elevati alla dignità di compartecipi nel Suo dominio […] Il governo, nella sua forma più alta fu affidato all’uomo e la donna, se da un lato era onorata e benedetta dalla partecipazione a tale elevata posizione, d’altro canto gli era inferiore in quanto ad autorità e potenza. Sin dall’inizio l’uomo si è trovato in una posizione di autorità sovrana e la donna in uno stato di graziosa subordinazione. Ciononostante non si tratta di una questione di superiorità assoluta, ma di relazioni volute e determinate da Dio, il Quale pone le Sue creature ove a Lui piace, non arbitrariamente, ma in virtù della Sua profondissima sapienza ed amore. Egli volle l’uomo capo della donna poichè Cristo sarebbe stato Capo della Chiesa e questa verità la volle imprimere nella naturale ed essenziale relazione matrimoniale come anche su un piano generale di vita associata.

La donna sarà pure una bastarda puttana fedifraga (scusate il francesismo)… ma non si capisce come mai nell’economia della salvezza Maria (una donna) gioca un ruolo determinante…
Addirittura Maria, la tutta santa, la tutta pura, la tutta bella, è modello di ogni vocazione, è l’apostola per eccellenza, è la piena di grazia…

Maria tu generasti un figlio senza un padre
quel Figlio che fu generato da un Padre senza una madre

sono due versi di una poesia che inneggiano a Maria… che la dice ben lunga sul rapporto di subordinazione che deve esserci tra uomo e donna.

La donna nei Vangeli ha un ruolo determinante: è una donna la prima alla quale Gesù si rivela dopo la resurrezione, sono le donne (non gli apostoli) quelle che stanno sotto la croce nel momento della crocifissione; nei Vangeli la donna non viene mai presentata come traditrice: i traditori sono sempre gli uomini (Pietro, Giuda): la donna presenta una fedeltà costante che mai viene meno: gli apostoli scappano, fuggono, rinnegano: le donne n0, sono là sotto la croce, sono là nel momento più difficile, sono fedeli fino in fondo, addirittura la samaritana al pozzo di Sicar è la prima a riconoscere il Signore come il Cristo: …venite a vedere uno che sa tutto di me, che sia forse il Messia… (cfr. Gv. 4): lei è la prima missionaria.  E’ una donna quella che interviene, l’unica, per perorare la causa di Gesù e salvarlo dalla morte: la moglie di Pilato è l’unica a dire di lasciare libero quell’innocente. E’ una donna quella che omaggia in modo sublime il Signore, lavando con le sue lacrime i suoi piedi e asciugandoli con i suoi capelli, nessun altro degli altri commensali uomini ha neppure lontanamente pensato ad onorare il Signore… quella donna sì. Giustamente la teologia ci insegna che il sabato santo la Chiesa era ridotta alla sola Maria: nel momento più tremendo e più difficile del Cristianesimo, nel quale nessuno avrebbe scommesso su di esso, in cui tutto sembrava perduto, sconfitto, distrutto la Chiesa sopravvive in… una donna: Maria.
La donna è creatura di Dio, compagna dell’uomo, così come l’uomo è compagno della donna. Non vi è nessun rapporto di sudditanza di uno verso l’altro ma di amore reciproco e scambievole nella consapevolezza di essere entrambi equamente figlio di Dio, ugualmente coeredi del suo Regno.
Una visione di sudditanza, di inferiorità della donna sull’uomo è contraria al Magistero (a riguardo Giovanni Paolo II ci scrisse su un’intera enciclica, la Mulieris Dignitatem, che invito carletto a leggere in un giorno pari però, quando cioè considera GPII un papa citabile nei suoi libri… nei dispari lo considera eretico e allora è meglio evitare…). Lo stesso Benedetto XVI ha dato grande risalto alla figura femminile non solo in diversi documenti ma anche nella pratica: è stato infatti il primo pontefice a nominare sottosegretrio di una Congregazione una donna: suor Enrica Rosanna… alla faccia del “brutta tentatrice (etc.) stattene a casa a fare la calza…”

Sempre Benedetto XVI scrive:
Nella Mulieris dignitatem, Giovanni Paolo II ha voluto approfondire le verità antropologiche fondamentali dell’uomo e della donna, l’uguaglianza in dignità e l’unità dei due, la radicata e profonda diversità tra il maschile e il femminile e la loro vocazione alla reciprocità e alla complementarità, alla collaborazione e alla comunione (cfr n. 6). Questa unità-duale dell’uomo e della donna si basa sul fondamento della dignità di ogni persona, creata a immagine e somiglianza di Dio, il quale “maschio e femmina li creò” (Gn 1,27), evitando tanto una uniformità indistinta e una uguaglianza appiattita e impoverente quanto una differenza abissale e conflittuale (cfr Giovanni Paolo II, Lettera alle donne, 8). Questa unità duale porta con sé, iscritta nei corpi e nelle anime, la relazione con l’altro, l’amore per l’altro, la comunione inter-personale che indica “che nella creazione dell’uomo è stata iscritta anche una certa somiglianza della comunione divina” (n. 7). (cfr. discorso di BXVI al convegno internazionale “Donna e uomo, l’humanum nella sua interezza”)

E continua:
Aprendo i lavori della V Conferenza Generale dell’Episcopato Latino-Americano e dei Caraibi, nel maggio dello scorso anno in Brasile, ho avuto modo di ricordare come persista ancora una mentalità maschilista, che ignora la novità del cristianesimo, il quale riconosce e proclama l’uguale dignità e responsabilità della donna rispetto all’uomo. Ci sono luoghi e culture dove la donna viene discriminata o sottovalutata per il solo fatto di essere donna, dove si fa ricorso persino ad argomenti religiosi e a pressioni familiari, sociali e culturali per sostenere la disparità dei sessi, dove si consumano atti di violenza nei confronti della donna rendendola oggetto di maltrattamenti e di sfruttamento nella pubblicità e nell’industria del consumo e del divertimento. Dinanzi a fenomeni così gravi e persistenti ancor più urgente appare l’impegno dei cristiani perché diventino dovunque promotori di una cultura che riconosca alla donna, nel diritto e nella realtà dei fatti, la dignità che le compete. (cfr. ibidem)

Poi leggo CdP: …Oggi vi è un movimento molto avanzato che favorisce gli pseudodiritti della donna, movimento che non è affatto aderente alla fede cristiana, anzi è sovversivo e radicalmente rivoluzionario nel senso più malvagio ed anticristiano; la conseguenza di una sua eventuale affermazione sarebbe quella di abbattere una delle più grandi barriere che ancora resiste alla piena dell’empietà che dovrà sommergere la cristianità nella iniquità e nella bestemmia. Il posto che la donna occupa nella famiglia cristiana è simbolo divinamente spiegato di un mistero celeste, quello in relazione al rapporto tra la Chiesa ed il Signore. Satana si inpegna a cancellare questa testimonianza e stimola la donna a lottare per la sua uguaglianza all’uomo facendole affermare: …Io e l’uomo siamo uguali…

Bha sarò io che sono un po’ ottuso ma mi sembra che tra le due versioni ci sia una impercettibile differenza… vediamo se qualcuno riesce a coglierla?
Vi prego di prestare grande attenzione perchè essa è davvero minima… ;-)

Simone

P.S.: sei andato CdP all’udienza del Papa alla fine… o ha cambiato idea e ti ha tenuto distante?

P.P.S.: io sono ancora qui che aspetto i commenti e le 101 spiegazioni di perchè GPII sia eretico… ho ancora molto da attendere? Non è che, intanto, mi dai un’anticipazione?

P.P.P.S.: brunello mio… dove sei finito? non hai più risposto alle mie domande… :-(

Qui l’empietà: http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/5969-la-sacra-scrittura-ben-definisce-il-ruolo-della-donna-nella-societa-

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