“Voce “Piegiorgio Odifreddi” in Wikipedia”: Anch’esse testuali parole?

Mi accodo all’ottimo e puntuale articolo di Admin per far notare come la disonestà dei nostri, al solito, valichi i limiti anche del loro sito non molto conosciuto globalmente sin ad arrivare a distorcere ciò che è notorio all’inverosimile quale può essere una scritta su un articolo di Wikipedia. Leggiamo infatti dopo un imbarazzante panegirico queste parole:

Il libro di Odifreddi è veramente un testo mediocre e deludente perché come è stato osservato dalla maggioranza dei suoi critici esso è: “un “bignami” del laicismo privo di originalità e con riferimenti imprecisi e pasticciati alle Sacre Scritture, dimostrando inoltre di non considerare, in nome della sua visione unilaterale della scienza, quante figure eminenti di scienziati lo contraddicano” (Voce “Piergiorgio Odifreddi” in Wikipedia). 

Ora, tralasciando che le parole usate son davvero poco wikipediane, ecco la prova del fuoco:

http://it.wikipedia.org/wiki/Piergiorgio_Odifreddi

Ma se ancora siete scettici potete far voi la prova copiando le parole cui sopra, magari direttamente dalla pagine PontifeSSa, e andando sulla pagina suddetta fare un bel CTRL-F.

Beninteso, questo è solo l’aspetto più eclatante della cosa, troviamo infatti altre frasi alquanto… assurde. Troviamo infatti tra le obiezioni come per confutare un giudizio su un testo bisogni sospendere proprio questo:

Quaglia ci fornisce una lettura della bibbia diametralmente opposta rispetto a quella di Odifreddi e ci invita a leggere  il Libro Sacro sospendendo ogni giudizio, evitando così di incorrere in facili conclusioni che portino a liquidarlo come un testo anacronistico e pieno di fatti irrazionali

Che è come dire che non potendo arrivare che a quelle conclusioni tramite l’unico mezzo universalmente accettato bisogni rinunciare a quello. Molto infantile.

Leggiamo inoltre:

Per la prima volta ci troviamo di fronte a un’analisi davvero limpida e oggettiva delle Scritture nella loro essenza più pura: “Certo, Dio non è un concetto scientifico, ma senza Dio quel che a noi sembra funzionare in modo intelligente, in realtà non sarebbe intelligente, ma soltanto funzionante”.

Ma come: per un’analisi non c’è necessariamente bisogno di un giudizio? E come mai farò se poco fa ne ha invocato la sospensione?

In più: i Nostri paiono ignorare che la scienza parte sempre da dati di fatto fisici. Il che non gioca a favore né di questa né dell’altra affermazione.

Ora, posto che il resto dell’articolo non fa che denigrare il libro e il suo autore in una sorta di pubblicità negativa davvero mal riuscita, visto che alla fine indica solamente che gli estensori di tali parole evidentemente incapaci di sostenere le proprie opinioni debbano abbassare tutte le altre, non ho ritenuto necessario citarlo e smontarlo tutto: cui prodest? Che si infanghino da soli.

Ultima frase esilarante con cui vi lascio è questa:

Inoltre si nota evidentemente che Odifreddi, avendo un diploma da geometra è assolutamente a digiuno di studi classici e filosofici di base.

Cioè quelli di persona sin troppo convinte dell’esistenza del loro essere incorporeo da inventarsi una professione che parte proprio da quel presupposto.

Inoltre da che pulpito: non mi par d’aver mai letto Stanzione cazziare Volpasten e co. per non essersi mai letti un testo buddhista e ciò nonostante aver comunque criticato tale filosofia…

Coerenza.

Ed infine ecco come il caro Stanzione mostra il suo apprezzamento per il successo del libro di Piergiorgio:

Il suo libro è un autentico “bluff” ed il successo nelle vendite si spiega non certamente per la qualità culturale del prodotto che è mediocre e scadente ma per la potente lobby che sta alle sue spalle che l’ha ben pubblicizzato.

Come no… brutta l’invidia, eh?

Fonte delle ridicolaggini: http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/consacrati/12142-lo-psicologo-quaglia-e-le-stupidaggini-dellateo-piergiorgio-odifreddi

15 pensieri su ““Voce “Piegiorgio Odifreddi” in Wikipedia”: Anch’esse testuali parole?

  1. adminadmin

    FSM, grazie per la citazione…

    Inoltre da che pulpito: non mi par d’aver mai letto Stanzione cazziare Volpasten e co. per non essersi mai letti un testo buddhista e ciò nonostante aver comunque criticato tale filosofia…

    Beh vogliamo parlare del loro Massimo esperto di brevetti (Introvigne), che è diventato magicamente esperto di culture e di religioni?
    Vogliamo parlare di Carletto, che con qualche studio di informatica alle spalle, d’improvviso diventa demonologo e difensore della religione?
    Vogliamo parlare di Brunello, che con una laurea in legge riesce a dimostrare di non ricordare più nulla dei suoi studi ogni volta che affronta argomenti vagamente legati alle leggi?

    Insomma il panorama ci pare abbastanza desolante… Davvero, come dici tu: da che pulpito!

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    1. stevenY2J

      Per amor di precisione, Bruno Volpe ignora (o, almeno, così traspare dai suoi articoli):
      – il principio di offensività in astratto e in concreto
      (reato di omosessualità)
      – il principio di Laicità dello Stato
      (divieto di gay pride e manifestazioni che non piacciono alla chiesa cattolica)
      – il principio di uguaglianza formale e sostanziale
      (i gay dovrebbero essere esclusi dalla politica e dai set televisivi)
      – il principio di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97 Cost.)
      (i sindaci “cattolici” dovrebbero “vietare” i gay pride e i poliziotti arrestare gay a mani basse)
      – la libertà di riunione e associazione (art. 17 e 18 Cost.)
      (dovrebbero essere vietate le associazioni gay e i cortei gay – che altro non sono che manifestazioni di associazionismo del tutto legittime se non contrarie all’ordine pubblico)
      – la libertà religiosa e di coscienza (art. 8 e art. 20 Cost.)
      (ostinatamente, continua a concepire l’Italia come Stato cattolico perché – a suo dire – tali sono la maggior parte degli italiani, dimenticando – volutamente ?- che l’Italia é uno Stato Laico).
      – varie ed eventuali

      Ricordo ancora con commozione la mitica denuncia contro Santoro per peculato (!!!) e per aggiotaggio (!!!).
      E a questi strafalcioni giuridici (secondo me, voluti perché Bruno Volpe é troppo preso a difendere le posizioni “tradizionaliste” di Pontifex contro i cattivissimi signori Secolarismo e Modernismo), si deve aggiungere la crudele tortura a cui viene costantemente sottoposta la lingua italiana, negli “articoli” di Pontifex.

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      1. stevenY2J

        UPDATE: Ho appena letto la divertentissima denuncia che Pontifex. Roma ha sporto contro Facebook. Fa morire dal ridere. E’ piena di errori e strafalcioni che dubito siano dovuti alle forze dell’ordine… piuttosto al denunciante.

        Bruno Volpe non ha corretto il denunciante, spiegandogli che é un emerita ca**ata parlare di “reato civile” o di “reato di natura civile” perché il reato é unicamente PENALE? Errore talmente grossolano che uno studente di giurisprudenza al primo anno verrebbe invitato a iscriversi ad un altro corso di laurea.

        Tralasciamo sull’inutilità di denunciare una piattaforma per contenuti che la stessa non può che controllare a posteriori e che non é una testata giornalistica. Sarebbe come incriminare un browser perché ti permette di accedere ad un sito pedofilo. Credo proprio che questa denuncia farà il paio con quella contro Santoro.

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        1. adminadmin

          Steven c’è qualcosa che mi sfugge…

          Prima Brunello piange miseria e, umilmente, afferma che il suo sito non è poi così visitato…

          Il numero elevato riguarda le pagine consultate dalla fondazione del sito e non le visite medie giornaliere. Se Pontifex fosse una bocca da 19 milioni di visitatori giornalieri, sarebbe una specie di Pravda del tempo moderno.

          Poi invece nella denuncia un innominato afferma categorico (senza fornire la fonte di questa informazione) parlando del loro bel sito:

          secondo sito cattolico più visitato in Italia dopo il sito http://www.vatican.va

          Solo io noto una discreta contraddizione?

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          1. StevenY2J

            Le contraddizioni sono all’ordine del giorno su Pontifex, caro admin.

            Ad esempio, quanto é ridicola la richiesta di 50 milioni di Euro (!!!)?
            Non si capisce a che titolo vengono richiesti questi soldi.
            E’ un risarcimento del danno? Se si, chi sarebbe, innanzitutto il danneggiato?
            E’ Pontifex? Ma i siti criminalizzati non hanno diffamato né offeso Pontifex, bensì la religione cattolica, dunque quale danno ha ricevuto il nostro blog non secolarizzato?
            E’ il Vaticano? Ma, in questo caso, Pontifex é carente di legittimazione attiva per chiedere un risarcimento del danno.
            Sono i cattolici? Dovrebbero proporre una class action, allora, ma, anche in questo caso, Pontifex non ha titolo né legittimazione per farlo.
            Bruno Volpe, da buon avvocato, dovrebbe sapere (ma “dimentica”) che, in sede civile, non basta chiedere una cifra “ad cazzum” come risarcimento, ma occorre dimostrare:
            1. di aver subito un danno
            2. cifre, carte e dati alla mano, a quanto ammonta – con precisione – questo danno.

            Forse la richiesta é fatta a titolo di multa?
            Anche questa é un’assurdità, perché la multa é una pena prevista per i singoli reati che non viene pagata al privato, bensì allo STATO. Quindi, non é il privato ad avanzare la richiesta, ma é il Pubblico Ministero (entro i limiti edittali previsti per ogni reato), quando esercita l’azione penale e solo per i reati non certo per gli illeciti civili (non i “reati civili” come grossolanamente scritto in querela.)

            Insomma, una pretesa campata per aria e priva di fondamento giuridico.

            E a che pro scrivere nella denuncia che questa (assurda) somma di denaro sarà destinata ai terremotati?
            Quando si richiede un risarcimento danni i casi sono due:
            1- la richiesta é fondata perché c’é stato un danno. In questo caso, il giudice accorda un risarcimento, anche se la somma sarà spesa per andare a donnine o se i soldi saranno bruciati nel camino
            2- la richiesta non sta in piedi e, quindi, il giudice la rigetta e nega il risarcimento, anche se le intenzioni del richiedente erano di utilizzare la somma per debellare l’AIDS e sconfiggere la fame nel mondo.

            A che pro, dunque, far presente in denuncia lo scopo della richiesta? E’ inutile e superfluo. Le spiegazioni sono due:
            1. Pontifex é consapevole che una simile pretesa non sta in piedi e, con questa destinazione nobile, fa una sorta di captatio benevolentiae presso le autorità, sperando che, visto l’alto livello morale della richiesta, guardino alle (inesistenti) ragioni dell’esposto con occhio magnanimo
            2. Pontifex cerca di farsi passare per il paladino dei terremotati, visto che, in questo momento, é il tema che “tira di più”. In altre parole denuncia campata per aria + nobile finalità di aiutare i terremotati = visibilità = pubblicità (un po’ come accaduto per i casi Santoro, Morosini, Pinna, Crozza, Jovanotti, Fiorello…)

            E, poi, non erano proprio loro a dire che la beneficenza si fa in silenzio e in segreto? Come mai, quindi, sbandierarla ai quattro venti riportandola in un atto di denuncia dove, ripeto, la destinazione di una somma di denaro é completamente irrilevante ai fini del processo?

            Insomma, il secondo sito cattolico dopo vatican.va rimedia l'(ennesima) figura barbina pubblicando un atto raffazzonato, pieno di strafalcioni, errori, aberrazioni e incongruenze giuridiche, in grado solo di suscitare grasse risate.
            E quale sarà il destino di questa denuncia? L’archiviazione, in cui, probabilmente, sono già incorse anche le denunce a Santoro e a Fiorello.

  2. Xodroont

    Ma avete controllato nella cronologia?
    Cioè non ci vedo nulla di strano che un pazzo abbia scritto quel pezzo e che poi sia stato rimosso…

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    1. FSMosconiFSMosconi Autore articolo

      Controllato: non mi risulta.
      Ma anche se fosse, conoscendo l’indole dei wikipediani sarebbe stata rollbackata prima che qualsiasi altra persona al di fuori di loro avesse potuto vederla…
      Inoltre la frase riprende troppo lo stile di Stanzione e co. per essere d’altri: sì insomma, chi altri avrebbe usato laicismo, pasticci ed eminenti nello stesso periodo?

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    2. Alessandro M.Alessandro M.

      Da buon wikipediano, è la prima cosa che mi è venuta in mente di controllare: no, niente rollback per vandalismo, almeno nell’ultimo anno.

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  3. Andrea Miglietti

    OT: dear all, oggi compaiono contributi di previte (chi???????) di cristiani per servire (… una birra e qualche stuzzichino, pls) sul sito poco scolarizzato.
    chi prova a chiedere a previti se sa qualcosa di BV, lo stalker di Murat?
    no perchè ho visto che ha preso le difese di BV, il direttore di pontifex… e magari ci potrà dire qualcosina lui…

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    1. adminadmin

      Previte è un bravo cristiano che dedica la sua vita alla diffusione di alcuni messaggi. Per un certo periodo abbiamo ospitato noi stessi le parole di Previte dato che sono, per molti aspetti, condivisibili. Certo, quest’oggi “piscia fuori dal vaso” perchè dalla sua bella Sicilia scrive le seguenti parole:

      in cui si descrive che un Tizio vorrebbe far chiudere “Pontifex Roma “, pur non conoscendo a fondo la dinamica dei fatti, ma conoscendo come opera questo sito internet nella libera espressione della verità e della giustizia, esprimo ampia e tanta solidarietà al Direttore Volpe e dell’amico Carlo di Pietro, difensore dei diritti dei disabili.

      In pratica, dunque, senza conoscere nulla della dinamica dei fatti si schiera “per partito preso” con gli amici Pontifessi. Contento lui… Se sapesse le cose di dubbio gusto che di lui dice, ad esempio, Bruno Volpe, probabilmente non sarebbe così avventato. Arrivare poi a definire Carletto “difensore dei diritti dei disabili” ci pare un filo eccessivo.

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    2. adminadmin

      Beh per restare sempre OT. Ma vogliamo parlare dell’articolo in cui si cita l’opera della fondazione “Pave the Way” (in sigla PTWF)?
      Pare che questa PTWF abbia fatto ricerche attorno alla figura di Pio XII, nel tentativo di cambiare l’opinione generale che circonda l’opera di questo papa.
      Tutto bello, tutto giusto. Ma c’è un piccolo dettaglio. La notizia viene proposta da Vatican Insider, una rubrica curata da un noto vaticanista. E’ dunque normale che un vaticanista parli di questi argomenti. Anche quando provengono da una associazione che (cito testuale) “si propone di cercare, individuare e contribuire ad eliminare gli ostacoli non-teologici che si infiltrano fra le religioni e la libera ricerca e impediscono la loro reciproca comprensione e collaborazione”. In pratica sono molto più “avanti” rispetto al timido ecumenismo del CVII. Ma ovviamente tutto questo sfugge agli amici Pontifessi, troppo eccitati ed autocompiaciuti.

      Contenti loro…

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