Agapo: omosessuali egodistonici “discriminati”

Dal web scopro l’esistenza dell’associazione Agapo (“Associazione Genitori e Amici di Persone Omosessuali”).
Sapevo dell’esistenza dell’Agedo ma non conoscevo la Agapo.
Cerco nel loro sito internet delle informazioni ma purtroppo ho l’idea di una associazione un po’ “invisibile“.
Non viene riportato nessun nome di qualche membro di Agapo, di qualche carica direttiva e non c’è neanche lo statuto o l’indirizzo dell’associazione. Inoltre non c’è traccia di conferenze o di nessun evento organizzato dall’associazione: insomma niente di niente. Un po’ troppo poco per una associazione “rappresentativa“……

Indirizzato da un articolo del blog di Uccr scopro un comunicato di Agapo sugli “omosessuali egodistonici” che sarebbero gli omosessuali che vivrebbero con sofferenza la loro condizione.
Nel blog di Uccr leggo che: “occorre rilevare che nessuno ha mai sentito parlare di eterosessualità egodistonica e questo è un punto su cui le varie congregazioni di omosessuali militanti sorvolano molto facilmente“.
Non sono medico e quindi non posso pronunciarmi sulla omosessualità “egodistonica” però ho letto molte storie (anche autobiografie) di persone che soffrivano nel non dichiarare la loro omosessualità ed il loro sollievo dopo aver comunicato agli altri (e soprattutto a sé stessi) la loro condizione.

Comunque incuriosito comincio a leggere il comunicato di Agapo:
Mentre gli atti di violenza contro gli omosessuali gay sono oggi denunciati con regolarità nella comunicazione pubblica, oltre a essere perseguitati a livello penale, e mentre tutta la società si appresta a offrire protezione se non a sostenere la causa delle associazioni gay, l’opinione pubblica in genere non sa neanche dell’esistenza degli omosessuali ego-distonici“.
Lo so che sono pignolo ma permettetemi due appunti.
Prima di tutto la “comunicazione pubblica” è la comunicazione che viene dalla Pubblica Amministrazione (manifesti, brochures, libri, spot, etc.). Nel caso dei media (credo si riferissero a quello) bisogna parlare di “comunicazione di massa“.
Secondo appunto. I reati non sono “perseguitati” ma sono “perseguiti“. Infatti una persona – se ha commesso un reato – non è “perseguitabile” ma “perseguibile“.

(Gli omosessuali egodistonici, ndr) non compaiono in nessun talk show“.
Per difendere dei diritti bisogna per forza apparire nei talk show? L’esperienza della rete non ha insegnato nulla?

Non si fanno proposte di legge a loro difesa“.
Quale dovrebbe essere il contenuto di questa proposta di legge? Come ed in quali ambiti dovrebbero essere difesi?

Non si offrono servizi sanitari“.
Quale tipo di servizi sanitari dovrebbero essere offerti?

Non si riconoscono i loro diritti“.
Quale tipo di diritti?

Con questi dubbi continuo a leggere il comunicato.
Nei media rimbomba subito una frase quando si parla della cosiddetta “Terapia Riparativa”, subito si accusa: «Vogliono curare i gay», inducendo così a credere che vi sia qualcuno che sia interessato a costringere i gay a cambiare orientamento sessuale con la forza o la manipolazione. Ma nessuno, spiegano, ha in mente di fare questo, men che meno andare contro la volontà della persona. Con la pretesa di proteggere gli omosessuali si nega loro il diritto alla libera scelta terapeutica“.
Quindi il servizio che gli “omosessuali egodistonici” cercherebbero è il servizio della “terapia riparativa” di Nicolosi presupponendo che vi sia un “diritto alla libera scelta terapeutica“.
Non voglio soffermarmi sulla “terapia riparativa” di Nicolosi (in questo blog l’argomento è stato affrontato egregiamente) ma vorrei dire due parole sul “diritto alla libera scelta terapeutica“.
Molto semplicemente non esiste nessun “diritto alla libera scelta terapeutica“.
Se soffro di insonnia non ho il diritto di pretendere che il medico mi prescriva dei potenti sonniferi. Se soffro di depressione non posso pretendere che mi siano prescritti degli antidepressivi. Se mi rivolgo ad un medico ho il diritto ad essere trattato con professionalità e se ritengo che il medico non stia facendo del suo meglio posso interrompere il rapporto o – in casi estremi – posso denunciarlo all’Ordine o alle autorità giudiziare: ovviamente non posso chiedergli di adottare una terapia specifica.
Perciò chiunque può chiedere – se lo ritiene utile – un supporto psicologico. Ovviamente lo psicologo sceglierà – secondo libertà, coscienza, professionalità e soprattutto rispettando il Codice Deontologico – la terapia migliore per il singolo caso: nessuno può obbligare un professionista ad adottare una terapia specifica (tantomeno una terapia – come quella di Nicolosi – su cui ci sono tantissimi dubbi da parte di gran parte del mondo scientifico).

Agapo continua a scrivere
In data 12 maggio 2010, la Violenza Invisibile contro le persone omosessuali egodistoniche ha raggiunto un nuovo culmine: l’Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia non solo nega internamente un confronto scientifico basato su dati e su fatti con i rappresentanti della Terapia Riparativa, ma in una sua delibera diffida addirittura i suoi membri dal prestare aiuto in quel senso alle persone in difficoltà. Sembra proprio che l’Ordine abbia fatto proprie le posizioni dell’attivismo gay più estremo“.
È necessario fare due premesse.
Secondo l’Art. 33 della Costituzione della Repubblica Italiana: “L’arte e la scienza sono libere“. Per questo motivo un uomo di scienza – sia come singolo che nei gruppi di cui fa parte – non deve piegarsi ai diktat di nessun gruppo.
Seconda premessa. In Italia esistono gli Ordini Professionali i quali – secondo la legge 56/1989 – hanno il governo deontologico della professione riguardo a comportamenti censurabili del professionista che non rientrano nella legge ordinaria, nei quali casi possono essere disposte sanzioni proprie.

Veniamo al caso specifico della posizione dell’Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia (da qui in poi “OPL”).
Il 12 maggio 2010 l’Ordine della Lombardia ha approvato una delibera (123/2010) sulle “terapie riparative“.

L’OPL semplicemente afferma: “L’Ordine degli Psicologi della Lombardia difende la libertà dei terapeuti di esplorare senza posizioni pregiudiziali l’orientamento sessuale dei propri clienti, segnalando che qualunque corrente psicoterapeutica mirata a condizionare i propri clienti verso l’eterosessualità o verso l’omosessualità è contraria alla deontologia professionale ed al rispetto dei diritti dei propri pazienti.
Segnala inoltre che le cosiddette “terapie riparative”, rivolte a clienti aventi un orientamento omosessuale, rischiano, violando il codice deontologico della professione, di forzare i propri pazienti nella direzione di “cambiare” o reprimere il proprio orientamento sessuale, invece di analizzare la complessità di fattori che lo determinano e favorire la piena accettazione di se stessi
“.

Avendo suscitato molto scalpore nei media, l’OPL ha emesso un commento ufficiale:
Data la natura particolarmente delicata del tema affrontato e la grande eco che la posizione espressa da OPL ha suscitato presso i media, è opportuno precisarne il senso e i confini.
OPL non ha espresso una condanna di opinione, ma avendo esaminato l’opera di Joseph Nicolosi con specifico riferimento alla sua applicazione clinica, ha segnalato i rischi deontologici che vi sono connessi, con speciale attenzione alla doverosa tutela dei pazienti, in particolare se minorenni, affinché il loro orientamento sessuale non sia sottoposto a influenzamenti manipolatori
“.
Perciò OPL non “diffida” – come scrive Agapo – i medici a usare le “terapie riparative” (non potrebbe) ma sottolinea che usare queste teorie potrebbe violare il Codice Deontologico (artt. 3, 4, 5). E – come detto – il Codice Deontologico è di competenza degli Ordini Professionali.
Riassumendo. Gli psicologi lombardi hanno eletto liberamente un Consiglio dell’Ordine formato da quindici membri che – assieme al suo Presidente – ha approvato liberamente una delibera (11 favorevoli, 3 astenuti, 1 assente).
In questa delibera si sottolinea solamente che adottare le “terapie riparative” di Nicolosi potrebbe violare il Codice Deontologico: dove sarebbe la “violenza” di cui parla Agapo?

Successivamente viene criticata la posizione del dott. Grimoldi, attuale presidente dell’Ordine degli psicologi in Lombardia, secondo cui: «E’ il concetto stesso di riparazione ad essere sbagliato. Si ripara un’auto quando questa è guasta. Negli omosessuali non c’è niente di guasto».
Uccr definisce questa posizione come “ovviamente politica“. Non so su quali basi i ragazzi di Uccr possano definire come “ovviamente politica” la posizione del Dott. Grimoldi: sono forse degli psicologi?
Mi domando solo questo: uno psicologo – sia come singolo sia tramite le associazioni di cui fa parte – ha il diritto – come persona e uomo di scienza – di esprimere il suo punto di vista (personale o ufficiale) in piena libertà e coscienza riguardo tematiche che riguardano la psicologia anche se queste opinioni non dovessero riscontrare il favore di non meglio precisate associazioni? È una domanda molto semplice.

La posizione di Agapo:
http://www.agapo.net/images/La_Violenza_Invisibile.pdf

La posizione dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia:
http://www.opl.it/showPage.php?template=news&id=213

http://www.opl.it/media/posizioni%20OPL/Delibera123_TerapieRiparative.pdf

L’articolo di Uccr:
http://www.uccronline.it/2012/05/01/lassociazione-agapo-ignorare-gli-omosessuali-egodistonici-e-discriminazione/

Un articolo a riguardo:
http://vocelaicista.wordpress.com/2012/05/03/agapo-omosessuali-egodistonici-discriminati/

14 pensieri su “Agapo: omosessuali egodistonici “discriminati”

  1. diego

    avevo già sentito il sito Agapo, sembra scritto apporta per creare malinconia e depressione. Ho un po’ di mal di testa, credo che eserciterò il mio diritto di libera scelta terapeutica e mi metterò una crema ai piedi.

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  2. francesco t

    GLI ordini degli psicologi (perchè non riguarda solo la lombardia) ha fatto ciò che p sensato fare.
    l autocoscienza terapeutica di cui vanno cianciando implica un AUTOANALISI E UN AUTOTERAPIA .
    ovvero scopriamo che secondo questi cialtroni dell agapo (i quali sono anche criminali come narth e compagnia, sebbene infiocchettino il sito di parole dolci e carine) e uccr , il lavoro di uno psicologo o psichiatra è di assecondare il desiderio del paziente: insomma le modelle anoressiche potranno vedersi prescrivere pillole dimagranti perchè LORO non si sentono a proprio agio col proprio corpo, tanto per fare un esempio.

    quindi, l omosessuale egodistonico non dovrà esser curato della egodistonia, così come l anoressica non dovrà esser curata dell anoressia, ma al contrario bisogna AUMENTARE l egodistonia o aumentare l anoressia, basandosi sulla autoanalisi e autoterapia che vuole il paziente.

    GENIALE.

    vorrei anche sottolineare che anni addietro , non so come, l agapo mi inviò una mail alla mia posta elettronica consigliandomi e invitandomi ad andare da loro per guarire dall omosessualità, ed ERO MINORENNE.
    ma la mia risposta è stata chiara e comprensibile: se vi azzardate a mandarmi ancora inviti di questo genere giuro che vi denuncio alle autorità.

    credete che si siano ancora fatti sentire, seppur la mail sia rimasta quella di sempre? decisamente no.

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    1. remo

      “vorrei anche sottolineare che anni addietro , non so come, l agapo mi inviò una mail alla mia posta elettronica consigliandomi e invitandomi ad andare da loro per guarire dall omosessualità, ed ERO MINORENNE.
      ma la mia risposta è stata chiara e comprensibile: se vi azzardate a mandarmi ancora inviti di questo genere giuro che vi denuncio alle autorità.” Hai detto una cosa veramente grave, bisognerebbe indagare di più su questa organizzazioe che a quanto pare agisce nell’ombra.

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      1. francesco t

        purtroppo non ho più la mail che mi era stata inviata. ma ricordo chiaramente che la mail proveniva dall agapo ed era firmata dall agapo , e invitava a curare l omosessualità.

        non ho notizie del fatto che ciò sia avvenuto ulteriormente in seguito. a me è successo, ma mi auguro che nessun altro si sia dovuto sorbire mail del genere. minorenni in primis.

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  3. francesco t

    ps: tutti conoscono gli omosessuali egodistonici, e tutti i professionisti SERI sanno come si aiutano.
    oltretutto tutti i professionisti SERI sanno che se non esistono eterosessuali egodistonici è perchè non vi è una motivazione sociale che dia origine all egodistonia.
    non è che l egodistonia nasce così, a cazzo.

    al massimo, l eterosessualità egodistonica potrebbe , proprio al massimo, esser causata da mancanza di “successi” in ambito affettivo, al punto da avere una completa sfiducia nel sesso opposto fino ad averla nella propria eterosessualità.
    ma questi casi sono rari e generalmente riguardano la sfera depressiva.

    incommentabile poi la ciancia dei “diritti” , “servizi sanitari”, e “proposte di legge”. i diritti, i servizi sanitari e le proposte di legge per gli omosessuali sono ANCHE PER QUELLI EGODISTONICI.
    perchè chiaramente quelli dell uccr e dell agapo non lo dicono, ma gli omosessuali egodistonici non sono eterosessuali latenti, ma OMOSESSUALI.
    con l unica differenza che hanno problemi di autoaccettazione.

    il diritto dell omosessuale egodistonico è , casomai , il poter esser aiutato da professionisti nel curare la sua EGODISTONIA, che è la causa della depressione cui è sottoposto.

    affermare poi superficialmente che l omosessualità sia la causa di tale depressione, in quanto se non vi fosse l omosessualità non vi sarebbe l omoessualità egodistonica, equivale ad affermare : non è la depressione la causa del tuo male. è il provare sentimenti che causa la depressione, quindi togliendoti la capacità di provare sentimenti, toglieremo la depressione.

    STICAZZI, NO?

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    1. adminadmin

      ma questi casi sono rari e generalmente riguardano la sfera depressiva
      Mi viene in mente un esempio… Un tizio che ha circa 35 anni, abita dalle parti di Potenza e fa mille lavori, tra cui il webmaster e lo scrittore…
      Mi viene in mente un secondo esempio… Un tale che ha circa 50 anni, abita nel quartiere Murat, ha un matrimonio (con annessa separazione) alle spalle ed ora abita con la mamma…

      😉

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      1. paopao

        admin:per non parlare del suo coscritto, il famoso BV muratense, ridotto ad imbrattare i muri e dipingere di croci (rosse?) il citofono delle biologhe (ormai 27enni) , ornandolo con chili di fegato…

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  4. Blender

    Gli omosessuali egodistonici, generalmente, soffrono a causa di una società fondamentalmente eterosessista e omofoba, che non è in grado di accoglierli per quel che sono. Proprio per questo nasce il bisogno di uniformarsi alla società grazie a delle presunte “terapie riparative”, che attraverso la stigmatizzazione di alcuni schemi familiari (la cui scientificità non è mai stata verificata) acuiscono l’egodistonia dell’individuo rafforzando in lui la convinzione di essere malato.

    Alla fine, l’omosessuale, non vuole cambiare perchè la sua condizione sia “intrinsecamente disordinata” o perchè sia effettivamente malato (o perchè si senta in sè malato), ma perchè non riesce a realizzarsi in una società che produce una cultura eterosessista omofoba e ad identificarsi in un modello prodotto da questa stessa cultura.
    La terapia riparativa (proprio perchè convince l’omosessuale di essere sbagliato) devasta psicologicamente il paziente, poichè lo induce a credere che alcuni eventi del passato, che nel caso degli eterosessuali sono irrilevanti per lo sviluppo sessuale (non mi vengano a dire che non esistono eterosessuali con padri assenti e madri possessive, giusto per ricalcare qualche stereotipo), abbiano influito sulla sua psiche, che per qualche causa sconosciuta è stata incapace di reggerli (nascono sensi di frustrazione, inferiorità e debolezza che alimentano ancora di più il desiderio di cambiare orientamento).

    Mi pare ridicolo offrire come “terapia” la causa stessa del disagio. E’ la società che deve aprirsi ed accogliere la diversità senza pregiudizi, non l’omosessuale che deve cambiare il suo orientamento spontaneo. Vanno distrutti tutti quegli schemi mentali limitanti, che distruggono la dignità e la vita di migliai di uomini e di donne. Qui non stiamo parlando di qualche stupida ideologia allucinante sulla sessualità umana! Stiamo parlando di persone in carne ed ossa! E queste persone sono più reali di un’ideologia!

    AGAPO, NARTH etc. continuano ad esistere perchè esiste una società che produce ideologie che le alimentino! E’ triste che il Cristianesimo, che è stato reso dal suo fondatore un grande altare della Dignità Umana, vada ad alimentare ideologie così svilenti e distruttive dell’Uomo stesso. Sembra quasi che la Chiesa non abbia liberato l’umanità, ma che l’abbia avvinta con le catene ancora più orribili di una religione disumana.

    La teologia e l’antropologia cattolica sbagliano nel sezionare l’uomo e nel ridurlo ad un mucchietto di peccati e di buone azioni: utilizzando qualche sofismo da quattro soldi (come quelli utilizzati per definire l’omosessualità come intrinsecamente disordinata, in base a cosa poi?) anche i rapporti eterosessuali ad esclusivo fine riproduttivo diventano moralmente disordinati e l’amore eterosessuale è riducibile allo stesso cumulo di macerie in cui è ridotto quello omosessuale.
    Basta con queste idiozie di Adamo ed Eva! L’antico testamento, se letto in maniera poco illuminante, è solo un cumulo di controsensi e di assurdità! Non c’è bisogno di un’ANTROPOLOGIA CATTOLICA! L’unica ANTROPOLOGIA VERA è universale e deriva direttamente dallo studio dell’umanità nella sua INTEREZZA, non da modelli mentali astratti! L’antropologia o è universalmente vera o non lo è affatto! Basta con Sodoma e Gomorra! Basta con le Lettere di San Paolo! Basta con il Catechismo! E’ questa la cecità della religione: crede che qualcosa sia ingiusta per un capriccio divino, e non perchè qualcosa sia giusto in sè (qui assumo per scontato che si accetti il principio morale del giusto)! Se esiste una legge di Dio, non può essere altro che universalmente giusta! E tutti la possono conoscere, senza bisogno di testi sacri o filosofici! E’ necessario solo educarsi a pensare in maniera libera! Siamo tutti in grado di capire che cosa è giusto e che cosa no, che cosa è bene e che cosa è male (pur volendo ammettere che questa sia l’origine dell’arroganza umana, chi sarebbe stato a rivelare ai sacerdoti una presunta “legge divina”, lo Spirito Santo? Possibile che lo Spirito Santo si debba rivedere e correggere nel corso del tempo? Non inventate ca***e per giustificare tutte le str***te che dice la Chiesa! Aprite gli occhi una volta tanto!)! NON E’ UNIVERSALMENTE DIMOSTRATO CHE L’OMOSESSUALITA’ SIA MALVAGIA SOLO PERCHE’ LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE MONDIALE E’ ETEROSESSUALE E SI E’ RAPPRESENTATA DA SEMPRE IN SCHEMI ETEROSESSUALI!!! Non è malvagia perchè non corrisponde alle masturbazioni mentali di qualche filosofo! E’ espressione della natura! E’ assurdo dire che sia “contro natura”! Se fosse stata contro natura non esisterebbe! Che ci piaccia o no siamo schiavi di questo sistema materiale chiamato Natura (che si creda o meno in una trascendenza), e non possiamo essere contro Natura! Non è possibile continuare a nasconderci dietro il Peccato Originale, dicendo che l’attuale natura umana è corrotta! E’ ridicolo e avvilente!

    Sfogo di un omosessuale egodistonico. Chiedo scusa se posso sembrare fuori luogo, data l’indole parodistica e ironica del sito, ma avevo bisogno di liberarmi di questi pensieri.

    PS:Comprendo che il signor Volpe e co. offendano barbaramente l’intera comunità LGTB (e tutto il mondo che vive fuori dalle mura del suo personale cattolicesimo), però non mi sembra maturo ricambiare con la stessa moneta. Alla fin fine, siamo tutti esseri umani, e non mi pare civile scannarci in maniera così brutale facendo leva sugli insuccessi personali.

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    1. francesco t

      la tua testimonianza è ben accetta, non preoccuparti.
      forse dovresti dirla anche a quelli dell agapo o di pontifex o di uccr lol.
      anche se poi cercherebbero in tutti i modi di “guarirti” a modo loro.

      comunque sappi che volpe ha più volte offeso personalmente vari di noi, di cui il sottoscritto.
      in un caso mi ha accusato di aver commesso un reato pesante (incitazione alla violenza e alla morte) nei suoi confronti, inventandosi di sana pianta tutto quello che ha detto.
      quello che leggi qui è il MINIMO che si potrebbe dire su di essi.

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  5. faunita

    Peraltro, il sito fornisce addirittura una preghiera “specializzata” per il problema (cui aggiungere solo il nome del figlio/ della figlia omosessuale), ovviamente condita di affettuose espressioni tipo “non ha scelto lui/lei di essere omosessuale” (=poveriiiiiiiiiiiiiiiino, che handicap atroce, meglio se nasceva senza reni e bulbi oculari!!!) e “Dio, tu che li hai creati maschi e femmina” (e che consenti di lapidare le vittime di stupro, vendere i figli come schiavi ecc.) ….

    Un sito che insegni alla gente a farsi i cavoli propri e non spacciare preghierine “cristoterapia”, biografie di “ex gay” (che però nelle pagine FB mai appaiono intenti a cucinare crostate con la moglie, per dire, ma sempre a spasso per l’Italia con amici maschi, e in certe fotografie sembrano riportare lesioni cutanee che mi fanno pensare a malattie alquanto brutte) e precetti di 5 millenni fa per “cure” ???? Ahi ahi ahi …..

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  6. StevenY2J

    cit. “Mentre gli atti di violenza contro gli omosessuali gay sono oggi denunciati con regolarità nella comunicazione pubblica, oltre a essere perseguitati a livello penale”

    A livello penale non sono perseguiti gli “atti di violenza contro gli omosessuali gay (!!!)”. A livello penale sono perseguiti gli ATTI di VIOLENZA e punto. Anche se commessi contro questi omosessuali egodistonici.
    Forse che un atto di violenza contro un omosessuale gay (!!!) non dovrebbe essere “perseguitato” a livello penale? Dovrebbero essere anche applauditi, magari?

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  7. Xodroont

    Ragazzi questi qua nemmeno sanno di cosa parlano:
    http://www.uccronline.it/2012/04/18/franco-grillini-e-lomosessualita-egodistonica/

    Qui confondono un sintomo con la cura
    “Cambiare si può, lo dice anche il l’Organizzazione mondiale della sanità nel codice F66.1 della ICD-10 della decima revisione della classificazione ICD.”

    L’ ICD-10 F66.1 da loro citato afferma che:
    http://apps.who.int/classifications/icd10/browse/2010/en#/F66.1
    “Egodystonic sexual orientation
    The gender identity or sexual preference (heterosexual, homosexual, bisexual, or prepubertal) is not in doubt, but the individual wishes it were different because of associated psychological and behavioural disorders, and may seek treatment in order to change it.”
    Praticamente hanno confuso il sintomo “and may seek treatment in order to change it” con la terapiaXD

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    1. adminadmin

      Gli amici Pontifessi ed in generale molti cattolici che danno credito a Nicolosi, NARTH e scemate simili, hanno evidentemente le idee molto confuse su ICD…

      http://pontilex.org/2010/10/gli-psicologi-e-gli-psichiatri-cattolici/

      http://pontilex.org/2012/02/pervicacemente-ribadisce/

      Più in generale, ogni volta che gli amici Pontifessi menzionano il DSM oppure ICD, fanno un disastro. Puoi trovare facilmente attraverso il seguente link alcune delle nostre risposte ai disastrosi articoli Pontifessi su DSM ed ICD…

      http://pontilex.org/?s=ICD&submit=Cerca
      🙂

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