Tzè ..

 Oggi mi aspettavo una reazione viuleent di Volpastren, che accusa il colpo e tace non reagendo agli articoli miei e di admin.

 Volpastren si spertica in un elogio del comunista Putin contro cui nientemeno agirebbero forze malefiche … ovviamente morale del papiello è che Monti non è stato eletto e quindi Putin è più democratico di Monti. E’ un dettaglio che il Parlamento, eletto da noi, ha conferito la fiducia a Monti, come ha fatto peraltro con ogni altro presidente del consiglio; è un dettaglio che noi eleggiamo il Parlamento e non il Governo. Dettagli per l’avvocaten Volpastren che mostra di non essere granché avvezzo al diritto se caccia simili castronerie.

 Le solite interviste a emeriti e meno emeriti sul WOT, vero incubo di Volpastren, cazzatelle varie, ma niente. Silenzio. Come ogni qualvolta si parla dello stalker di Murat che, per pura coincidenza s’intende, ha le stesse iniziali di Volpe, lo stesso quartiere di residenza, la stessa età e la stessa professione. Sai, quelle coincidenze che capitano a tutti.

 Quindi rimango in attesa di avere le prove di quanto affermato da Volpastren, ritenendomi libero in mancanza di ritenere che sia una bufala e ribadendo in ogni caso la mia ferma condanna delle minacce e della violenza, chiunque sia il destinatario, anche Volpastren, perché pur essendo egli un essere non meritevole della mia benché  minima fiducia e stima, la violenza non rientra nella mia mentalità. Anche se dovesse essere lui il destinatario. Forse il suo silenzio è dovuto al fatto che non si aspettava queste mie parole, scritte anche ieri, forse perché lui sa di coportarsi diversamente.

 Volpastren sa di essersi comportato diversamente da me (e da tutti noi di Pontilex ovviaente), ad esempio, nei confronti di quel ragazzo brasiliano pestato perché rivendicava i suoi diritti circa la famiglia omosessuale. E chissà cosa dirà, invece, della confessione di questo ragazzo pestato a sangue dal padre dopo aver appreso della sua omosessualità. Eppure il ragazzo dice di essere legato al padre e lo denuncerà solo se si ripeterà la violenza. Il tutto dopo essere stato deliberatamente colpito a pugni in viso dal padre.

Volpastren sa che avrebbe condannato la violenza, MA che è il ragazzo che ha provocato.
Anche le donne prosperose, magari ventiseienni, provocano perché mettono una maglia scollata e poi non ci stanno col primo vecchio bavoso frustrato in astinenza da vent’anni. Ma ciò non autorizza gli stupri.

 Volpastren avrà pensato: magari quei vessati fanno come faccio io e posso continuare a far la vittima. Caschi male figliolo.

Tanto che glie frega, mica ‘ste fregnacce le dice in faccia alle vittime. Pensandoci bene, Volpastren, meglio che taci che fai più bella figura.

p.s. solo una considerazione sui commenti: al di là del fatto che alcuni commenti sono pervenuti prima delle 21:45, quando ho rilevato con uno screen shot la presenza di 1 solo commento (quindi Volpastren farebbe bene anche a spiegarci questo), ma rimane l’enorme sproporzione con le centinaia e centinaia di offese che giungono quando spara cagate. Le più grosse s’intende. Ribadisco il concetto: Volpastren l’indifferenza e la solitudine è brutta, nevvero?

 Ed è inutile che adesso guardi altrove facendo finta di restituirmi l’indifferenza provando a trasmettere il sottile messaggio che quello solo sono io. Ho una vita felice … alla facciaccia tua.

7 pensieri su “Tzè ..

  1. adminadmin

    Ma vogliamo spendere due parole sul titolo e sul contenuto dell’intervista a Trefiletti?

    TREFILETTI: NEGOZI APERTI LA DOMENICA? OSTACOLO ALLA LIBERTA’ DI CULTO. BASTA MORTI AI CONCERTI. WOT (WEB OF TRUST)? CONDOTTA INGIUSTA

    Il titolo parla chiaro: Trefiletti afferma che i negozi aperti la domenica sono un ostacolo alla libertà di culto. Leggiamo invece il contenuto dell’intervista.
    Dopo una lunga dissertazione del Trefiletti sui reali benefici economici dell’apertura domenicale, Foxy induce nell’intervistato la risposta che desidera sentir pronunciare.

    Esiste anche un problema lavoratori, costretti a rinunciare al tempo libero, alla domenica in famiglia. Potrebbe persino comportare una limitazione alla libertà di culto:

    “su questo punto di vista i cattolici hanno ragione. A causa dell’apertura la domenica, qualcuno potrebbe subire una limitazione all’andare alla Messa. Ma in genere, i lavoratori hanno pieno diritto ad una giorno libero e da passare in famiglia”.

    Limitazione all’andare alla Messa? Ma da sempre si celebrano Messe in molti orari diversi. Si celebrano Messe il sabato sera. Ma di quali “limitazioni” stiamo parlando? E poi nessuno vuole costringere il lavoratore cattolico a lavorare di domenica. Vorrà dire che la domenica faremo lavorare gli ebrei ed i musulmani, per i quali la domenica è un giorno come tanti altri (visto che per i loro culti il giorno da santificare è diverso dal nostro).

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  2. adminadmin

    Vogliamo spendere due parole anche per Carletto che, pensando di fare una cosa intelligente, sottolinea che la pedofilia e l’efebofilia nella Chiesa è molto diffusa e che nel 60% dei casi i sacerdoti oltre ad essere pedofili/efebofili sono anche omosessuali? Questo riduce forse le colpe della Chiesa che non ha vigilato sulla formazione dei suoi sacerdoti? Questo allevia forse i problemi che la Chiesa è chiamata a risolvere? Certo, il suo vero obiettivo è far passare il messaggio che gli omosessuali sono pedofili. Ma il problema qui è al contrario: i preti pedofili sono omosessuali per i due terzi. Poverino: ogni volta che scrive qualcosa riesce solo a combinare disastri. E si domanda ancora perchè lo chiamiamo Maldestro!

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  3. paopao

    admin:”Poverino: ogni volta che scrive qualcosa riesce solo a combinare disastri. ”
    beh dai, finché non se ne accorge…

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  4. Karl "the kazzar"

    eh si… mi sa che cazzetto di pietro stavolta deve pagare da bere alla cricca dei ponticazzari… poveretto, che pena…

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  5. Faggot79

    Scusa ma il terzo link che hai postato puzza troppo di bufala.
    Innanzitutto la fonte (gaylib) non è il massimo dell’indipendenza. Scusami ma se cerco informazioni sullo IOR non mi rivolgo ad Avvenire.
    Punto secondo, la suddetta fonte corrisponde ad una realtà omosessuale molto circoscritta; non gode della fiducia che può vantare un’associazione come Arcigay, la cui presenza sul territorio nazionale è parecchio consolidata, da svariati anni. Anzi, a dirla tutta, sono abbastanza noti i complessi di inferiorità di Gaylib nei confronti della sorella maggiore. Quindi non mi meraviglierei granché se si scoprisse che si sono fabbricati la storia a tavolino, per avere il loro dramma da raccontare alla gente.
    Punto terzo, non considererò MAI credibili le dichiarazioni di chi non ha il coraggio di mostrarsi in volto. Per quel che ne so’ potrebbe benissimo trattarsi del panettiere del piano di sotto, pieno di figa, che si è lasciato convincere in cambio di qualche soldo.

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    1. SandroSandro Autore articolo

      Io mi attengo ai fatti. Se dimostri che l’intervista è una bufala, avrai fatto uno scoop. Argomentazioni come complessi di inferiorità et similia sono argomenti di prova. Funzionano cioè solo a supporto di una o più prove madri che nel tuo commento mancano.

      In secondo luogo, chi non ha il coraggio di mostrarsi in volto può anche provare profonda vergogna nel raccontare quello che racconta. Esperienze traumatiche di eccezionale gravità che non auguro a nessuno di provare.

      Ammesso che sia come dici tu, va dimostrato. In mancanza ogni altra cosa è paragonabile alla fuffa.

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