san paolo e l ipocrisia di “certi cattolici”

è tipico di “certi cattolici” tirare fuori s paolo quando vogliono parlare di omosessualità.
fa ridere in ogni caso che le UNICHE parti che si usano contro gli omosessuali sono quelle poche parole di s paolo e, in pochi casi, le pochissime parole della genesi .
beh, purtroppo per il signor volpe, citare a casaccio s paolo da prova di grande ipocrisia e superficialità.soprattutto se lo si strappa dal contesto originario per condannare qualcun altro.
tanto per dirne una, s Paolo ne ha dette di cotte e di crude sulla donna, e in alcuni passi ha parlato tranquillamente della schiavitù senza condannarla.
FORSE a causa della società del tempo. forse.dubito che Dio avrebbe ispirato ciò(considerando che oggi quelle parole non sono affatto supportate).

per quanto riguarda sodoma e gomorra, queste “sconosciute”….
c è da aggiungere che s Paolo ha descritto , e condannato, abitanti senza fede, senza amore, senza sentimenti, pieni di avarizia, ingordigia,avidità, sessuomani e via discorrendo (TUTTE queste caratteristiche rappresenterebb ero la parola “sodomita”, ovvero “abitante di sodoma”).s paolo mai parla di amore tra due persone, ma di sesso senza alcun sentimento . in pratica, è come condannare chiunque faccia incontri puramente sessuali, anche senza pagare.
e mi pare che il sesso promiscuo sia condannabile in ogni caso, dalla religione cattolica.
a ogni modo, bisognerebbe essere un pelo poco ipocriti.
gia il fatto che interpretare una condanna morale a un popolo eticamente corrotto (e non certo per l omosessualità, ma per la lussuria casomai che è diverso) traducendola in una condanna dell omosessualità (o dell amore o della coppia omosessuale)è criticabile..ma non mi dilungherei su questo, visto che sono punti di vista. io personalmente uso la logica, poi chiunque interpreta come gli pare.
ma sarebbe doveroso sottolineare che , se si vuole seguire in tal modo UNA MINIMA parte delle parole di s paolo , bisognerebbe seguire anche quelle che sono seguite, di cui ne cito alcuni esempi

a causa di queste PROVE, DATI DI FATTO che ho esposto, sono stato identificato su pontifex come eretico,blasfemo, come persona che giudica s paolo. insomma, in perfetto stile pontifesso, non si analizza il problema, ma lo si evita.
a ogni modo, è saputo ed è evidente a tutti che io non giudico s Paolo, io prendo ATTO di ciò che è stato detto DA s Paolo.

io non mi fermo alla lettera ai corinzi e romani , al solo punto in cui cita sodoma e gomorra.(interpretabili come ho detto precedentemente).
s Paolo affermò :

1-Timoteo
2, 12

Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.

1-Corinzi
14, 34

Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge.

1-Corinzi
14,35

Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea. Forse la parola di Dio è partita da voi? O è giunta soltanto a voi?

1-Corinzi
11, 7

L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo. E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza…

per quanto riguarda la schiavitù …(e premetto IO che tali affermazioni sono normali PER QUEL PERIODO ma non certo per oggi):

Tito
2, 9

Esorta gli schiavi a esser sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano, non rubino, ma dimostrino fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina di Dio, nostro salvatore.

1-Corinzi
7, 20

Ciascuno rimanga nella condizione in cui era quando fu chiamato. Sei stato chiamato da schiavo? Non ti preoccupare; ma anche se puoi diventare libero, profitta piuttosto della tua condizione! Perché lo schiavo che è stato chiamato nel Signore, è un liberto affrancato del Signore!

Galati
4, 30

Però, che cosa dice la Scrittura? Manda via la schiava e suo figlio, perché il figlio della schiava non avrà eredità col figlio della donna libera.

1-Timoteo
6, 1

Quelli che si trovano sotto il giogo della schiavitù, trattino con ogni rispetto i loro padroni, perché non vengano bestemmiati il nome di Dio e la dottrina. Quelli poi che hanno padroni credenti, non manchino loro di riguardo perché sono fratelli, ma li servano ancora meglio, proprio perché sono credenti e amati coloro che ricevono i loro servizi. Questo devi insegnare e raccomandare.

tutti questi passi , oggi, sono totalmente ignorati, e non seguiti dalla chiesa.
solo alcuni di quei passi sulla donna sono seguiti ma con rivisitazione del significato , ed essi non sono usati granchè nel mondo cattolico (solo una minima parte di conservatori) . la chiesa, indubbiamente, non supporta più tale ideologie, trattasi della donna o della schiavitù.

ripeto, comunque, che era NORMALE per quel periodo affermare cose del genere. la parità dei sessi era un utopia, e anche l uguaglianza dei cittadini era fantascienza.
viene da sè che qualche dubbio sul fatto che queste parole, oggi NON APPROVATE DALLA SOCIETà e NON seguite dalla chiesa, fossero “ispirate da Dio”.
soprattutto perchè Gesù era totalmente contrario alla differenzazione tra i sessi (in termini di rispetto e dignità).va da sè comunque che s Paolo non ha mai conosciuto Gesù(in senso storico e concreto).

insomma, e s Paolo non è il solo ad averne dette di cotte e di crude sulla donna . s Agostino fu un altro che non mancò di affermare cose simili.

“Una madre, in quanto sposata, otterrà in cielo un posto inferiore a quello della figlia in quanto vergine.”

“Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi.”

“Non può esserci dubbio che è più consono all’ordine della natura che l’uomo domini sulla donna, piuttosto che la donna sull’uomo. Questo è il principio che emerge quando l’apostolo (Paolo) dice, «La testa della donna è l’uomo» e, «Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti». Anche l’apostolo Pietro scrive: «Sara obbediva ad Abramo, chiamandolo padrone»”

“La donna non è fatta a immagine e somiglianza di Dio. È nell’ordine della natura che le mogli servano i loro mariti ed i figli i loro genitori, e la giustizia di ciò risiede nel principio che gli inferiori servano i superiori… È la giustizia naturale che vuole che i meno capaci servano i più capaci. Questa giustizia diventa evidente nel rapporto tra gli schiavi ed i loro padroni, che eccellono in intelletto, ed eccellono in potere.”

insomma, chi piu ne ha piu ne metta.

per quanto riguarda sodoma e gomorra, è un dato di fatto : sodomita indicava l abitante di sodoma, caratterizzato da un lungo elenco di comportamenti “indegni”, tra cui però non vi è l omosessualità di per sè, e , come specificato, non fa mai riferimento a coppie dello stesso sesso amorevoli e sincere. no, i sodomiti (abitanti di sodoma) erano avidi, disonesti, giocatori d azzardo, egoisti, lussuriosi, zoofili, duri di cuore, abbandonati al solo piacere egoistico e non all amore per gli altri. erano condannabili in quanto rappresentavano una società priva di valori, etica e morale, ma solo piena di corruzione ed egoismo.

i teologi oggi concordano nell affermare che sodoma e gomorra NON FURONO BRUCIATE a causa dell omosessualità, ma a causa della mancanza di ospitalità (per capire bene il perchè, bisogna studiarsi un attimo la cultura del tempo per capire che l OSPITE ERA SACRO).

la scusa comunemente usata è la più prevedibile: s paolo è parola di Dio.tipica affermazione. eppure s Paolo, come ho detto, è totalmente avverso all uguaglianza della donna e l uomo,cosa cui invece era favorevole Gesù.forse Gesù vale ora meno di s Paolo? d un tratto s Paolo è divenuto Cristo?
no di certo, e ripeto il perchè:
tutti questi passi (di s Paolo sulla donna e sulla schiavitù), oggi, sono totalmente ignorati, e non seguiti dalla chiesa.
solo alcuni di quei passi sulla donna sono seguiti ma con rivisitazione del significato , ed essi non sono usati granchè nel mondo cattolico (solo una minima parte di conservatori) . la chiesa, indubbiamente, non supporta più tali ideologie, anzi, è proprio contraria.
ciò sarebbe forse un comportamento “eretico” in quanto si ignora o si contraddice s paolo? non mi risulta.

quindi io non sono il primo a “toccare sPaolo”, ma è la chiesa cattolica stessa che oggi ignora grossa parte dei suoi scritti (per ovvie ragioni).
io , con il dono che mi è stato donato della capacità di pensiero, mi sono solo informato maggiormente fino a notare la palese contraddizione tipica di molti, ovvero di seguire alla lettera delle parole di s Paolo quando fa comodo, e allo stesso tempo di non seguire tutte le altre.

quindi , ripeto :
per coerenza, o si segue TUTTO s Paolo alla lettera, riducendosì così a sostenitori dell inferiorità femminile(per dirne una) e apparendo come estremisti conservatori, oppure si INTERPRETA TUTTO s Paolo, considerando e analizzando il contesto storico ,sociale e culturale in cui sono stati scritti i suoi passi.
una qualsiasi “fusione” tra i due comportamenti ha come conseguenza unica la sola e pura ipocrisia di comodo.

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un piccolo intervento invece riguardo quell’ameba inutile che siede in parlamento che risponde al nome di scilipoti…

famiglia
[fa-mì-glia]
ant. familia
s.f. (pl. -glie)

1 Complesso di persone congiunte da vincoli di parentela o affinità e insieme conviventi
‖ Nucleo sociale fondamentale, costituito generalm. da due coniugi con i figli: una f. di quattro personeuna f. povera, riccaun padre di f.abbandonare, ritrovare la propria f.farsi una f.mettere su f.
‖ Famiglia legittima, costituita in seguito a legittimo matrimonio

sf
complesso di individui congiunti da vincoli di sangue o uniti da rapporto di parentela o affinità, che vivano insieme

sf
l’insieme di tutte le persone, passate, presenti, future, di uno stesso sangue

  • 1 Nucleo elementare della società umana, formato in senso stretto e tradizionale da genitori e figli, con l’eventuale presenza di altri parenti ||metter su f., sposarsi | essere di f., essere di casa, avere confidenza | aria di f., di aspetto, di modi familiari | per f., a uso di famiglie, spec. nel l. commerciale e pubblicitario | f. patriarcale, quella retta dal più anziano in linea paterna | f. di fatto, quella costituita da una coppia di conviventi non coniugati e dagli eventuali figli 

12 pensieri su “san paolo e l ipocrisia di “certi cattolici”

  1. diego

    e io mi chiedo: come fa la Binetti a parlare in pubblico e essere cattolica allo stesso tempo???

    E poi: come mai in una nazione faro di civiltà da prendere in esempio si uccidono le persone disarmate il giorno di natale?

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  2. Caffe

    I romani ci provarono, li fecero fuori quasi tutti quei fanatici invasati; purtroppo il danno ormai era fatto, il cancro si era diffuso, e fu chiesa cattolica.

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  3. Gianfranco Giampietro

    Mai avuta molta simpatia per San Paolo… uno che passa metà della sua vita a rompere le scatole a chi è cristiano… e poi l’altra metà a rompere le scatole a chi non lo fosse. Gli estremisti rimangono sempre tali, indipendentemente da quale ideologia decidano di imbracciare durante la loro vita. Per fortuna ai tempi di San Paolo non c’era il marxismo: non saremmo sopravvissuti ad una seconda eventuale “folgorazione sulla via di Damasco”.

    Incredibile come le parole di uno che conobbe Gesù solo “tramite visione” abbiano condizionato e avuto maggiore peso nella storia successiva della Chiesa rispetto alle parole originali del Cristo.

    Soprattutto se si tiene conto che la misoginia e l’intolleranza di Paolo sono praticamente l’opposto ideologico delle parole del Cristo.

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  4. Faggot79

    Al di là dell’interpretazione del testo biblico di Sodoma e Gomorra e delle lettere di S. Paolo, rimane comunque il fatto che condannare un gruppo di persone solamente perchè adotta una filosofia di vita promiscua, peraltro senza recare danno ad alcuno, è di un’intolleranza che davvero poco si sposa col messaggio cristiano dell’ama il prossimo tuo come te stesso. Precisando inoltre, semmai se ne sentisse il bisogno, che amare il prossimo non sott’intende solo il prossimo che ama.
    Studiando la vita di S. Paolo però possiamo supporre, senza grande margine di errore, che se fosse vivo oggi sarebbe più vicino alle posizioni dei pontifessi che a quelle del Cristo.

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    1. adminadmin

      Esattamente come molti vescovi (Tettamanzi, Martini, tanto per citare quelli più detestati dai Pontifessi) sono più vicini al Cristo che non San Paolo… 😉

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