Irrimediabilmente Zichichi…

Due rette parallele non si incontrano mai: è necessario un atto di fede

Zichichi (vero!)

Quando si dice andarsele a cercare. Dico questo perché i Nostri indovinate chi hanno citato stavolta? Zichichi. Si proprio quel Zichichi! Per chi non conoscesse costui cito solo un libro-compendio di molte sue castronerie: le Zichicche. Basta sfogliare una pagine per capire che forse forse il Nostro ha qualche problema con il metodo scientifico… ma bando alle ciance e s’inizi!

Se un uomo vivesse diecimila anni – La cultura dominante ha posto il tema dell’evoluzione biologica della specie umana sul piedistallo di una grande verità scientifica in contrasto totale con la Fede.

Strano, che io sappia Zichichi era in totale “armonia” con l’Enciclica Fides et Ratio del caro GPII, ove si diceva esplicitamente che scienza e fede non possono essere in contrasto. Che si stia dissociando da se stesso?

Comunque sia è un curioso inizio, ma andiamo avanti. 😉

Eppure l’evoluzione biologica della specie umana non avrebbe mai portato l’uomo sulla Luna. Né a viaggiare con velocità supersoniche. Tanto meno a scoprire la Scienza.  Immaginiamo un nostro antenato dotato di straordinaria longevità. Invece dei nostri cento anni, supponiamo che sia capace di vivere diecimila anni. Questa fantastica proprietà gli permetterebbe di osservare quello che è successo nel mondo da diecimila anni a oggi. Egli potrebbe quindi studiare il modo peculiare in cui i suoi simili si sono trasformati nel corso dei vari secoli.  Troverebbe, questo nostro fantastico antenato, non poche difficoltà per capire cosa succede. E infatti, nel corso degli ultimi diecimila anni – dall’alba della civiltà ai nostri giorni – l’evoluzione biologica della …

… specie umana ha fatto ben poco. Anzi, assolutamente nulla. L’uomo è esattamente com’era diecimila anni fa.

Perché no? In fondo l’evoluzione culturale è solo un derivato di quella biologica. E poi: quindi deduco che il nostro sappia spiegare il dente del giudizio e l’appendice, oltre che l’osso sacro… dico bene? 🙄

Gli evoluzionisti dicono: ma questo è ovvio. Noi abbiamo sempre detto e ripetuto che i tempi tipici dell’evoluzionismo umano sono milioni, decine di milioni di anni.

Gli evoluzionisti parlano come se un milione o dieci milioni di anni fossero il risultato di una previsione teorica legata a un’equazione.

Costui non sa distinguere fisica da biologia devo dedurne. E comunque i calcoli vengono fatti per approssimazione dalla comparsa dei primi fossili umani: non c’è bisogno di un modello quando hai i dati a portata di mano…

Se la teoria evoluzionista avesse basi scientifiche serie, essa dovrebbe essere in grado di predire il valore esatto dei tempi che caratterizzano l’evoluzione umana.

Se la fisica teorica avesse basi scientifiche serie sarebbe in grado di predire il valore esatto dei tempi che caratterizzano l’evoluzione di una Nova in un Supermassivo. 🙄

I sostenitori della teoria evoluzionista del genere umano non hanno la minima idea di come impostarne le basi matematiche. La teoria dell’evoluzionismo umano non è nemmeno al livello della peggiore formulazione matematica di una qualsiasi teoria di fenomeni fondamentali. Noi fisici siamo molto rigorosi nel formulare i nostri problemi. Prendiamo ad esempio la Cromodinamica Quantistica: la teoria che descrive le forze tra quark. Essa ha un apparato matematico ben preciso ed è in grado di prevedere molti effetti. Ciononostante noi non la consideriamo una teoria galileianamente verificata in tutti i suoi aspetti. Molte proprietà della sua formulazione matematica sono ancora poco capite e tante verifiche sperimentali debbono essere realizzate. Un confronto tra questa teoria e la Teoria dell’Evoluzione Biologica della specie umana non è nemmeno ipotizzabile. Motivo: la Teoria dell’Evoluzione Biologica della specie umana non ha alcuna base matematica.

Qualcuno gli spieghi che la biologia non è la fisica per favore…

Eppure molti arrivano all’incredibile presunzione di classificarla come un’esatta teoria scientifica, corroborata da verifiche sperimentali. Domanda: quali sono le equazioni di questa teoria? Risposta: non esistono.

Non ha bisogno di modelli complicati come le equazioni per esistere: gli basta la probabilità. Semplice no?

No, non per lui… 🙄

Noi fisici abbiamo la Teoria delle Forze Elettromagnetiche. Essa è galileiana in quanto capace di formulare previsioni rigorose, suscettibili di essere poste al vaglio della prova sperimentale riproducibile. Un esempio di precisione è quello della misura del momento magnetico anomalo del muone che tocca livelli di frazioni di milionesimo.

Con la teoria dell’evoluzione della specie umana siamo lungi da questi traguardi. Il nostro ipotetico antenato dotato di straordinaria longevità sarebbe molto sorpreso nel vedere con quale precisione lavoriamo noi fisici e con quale precisione lavorano gli evoluzionisti del genere umano.

Per chiarire meglio su quali basi poggia la teoria evoluzionista della specie umana è bene passare in rassegna i risultati sperimentali sii cui si fondano queste speculazioni teoriche.

Quindi neanche la Geologia, la Sismologia, la Storia e l’Antropologia sono scienza? 🙄 Qualcuno l’aiuti vi prego… 😆

Diciamo subito che la Teoria dell’Evoluzione Biologica della specie umana non è Scienza galileiana. Essa pretende di andare molto al di là dei fatti accertati. Questi ci dicono che:

1)  la Terra esiste da circa cinque miliardi di anni;

2) gli organismi semplici cellulari risalgono a quasi tre miliardi e mezzo di anni;

3) gli organismi multicellulari esistono da circa settecento milioni di anni;

4) i vertebrati, da quattrocento milioni di anni;

5) i mammiferi, da duecento milioni di anni.

Si arriva cosi ai primati: settanta milioni di anni fa. La famiglia ominoidea inizia con la scimmia primitiva Dryopithecus: circa venti milioni di anni fa. E si sdoppia in un ramo (Pongidoe), che porta agli scimpanzé, ai gorilla, agli orangutanghi. E nell’altro ramo (Hominidae), che dovrebbe portare a noi, attraverso la sequenza Homo Habilis (età della pietra), Homo Erectus (età del fuoco), Homo Sapiens Neanderthalensis, fino all’Homo Sapiens, che porta a noi. Questa catena ha però tanti anelli mancanti e ha bisogno di ricorrere a uno sviluppo miracoloso del cervello, occorso circa due milioni di anni fa. Arrivati all’Homo Sapiens Neanderthalensis (centomila anni fa circa) con un cervello di volume superiore al nostro, la Teoria dell’Evoluzíone Biologica della specie umana ci dice che, quarantamila anni fa circa, l’Homo Sapiens Neanderthalensis si estingue in modo inspiegabile. E compare infine, in modo altrettanto inspiegabile, ventimila anni fa circa, l’Homo Sapiens Sapiens. Cioè noi.

Qualcuno gli spieghi che la falsificabilità è alla base del metodo scientifico… 🙄 Inoltre gli ricordi che le estinzioni sono previste nel modello evolutivo neo-darwiniano. 🙄 Riguardo allo sviluppo del cervello: quello è presumibilmente derivato da un’assunzione massiccia di proteine a sua volta dovuta al miglioramento della caccia e sua volta derivato dalla posizione eretta… tutte cose al di là della sua comprensione evidentemente.

Una teoria con anelli mancanti, sviluppi miracolosi, inspiegabili estinzioni, improvvise scomparse non è Scienza galileiana. Essa può, al massimo, essere un tentativo interessante per stabilire una correlazione temporale diretta tra osservazioni di fatti ovviamente non riproducibili, obiettivamente frammentari e necessariamente bisognosi di ulteriori repliche.

Riformuliamo la frase: una teoria con anelli imprevisti, inspiegabili apparizioni e serpenti parlanti non è scienza galileiana. Inoltre ce lo vedo proprio Zichichi creatore d’Universi tipo Spore… 😆

Il primo livello è quello delle prove riproducibili: chi non credesse che la forza è proporzionale all’accelerazione potrebbe ripetere gli esperimenti di Galilei. Troverebbe sempre la stessa risposta.

Perfetto: Zichichi non avrà quindi alcun problema a riprodurre una Nova in laboratorio, dico bene?

Il secondo livello di credibilità si ha quando non è possibile studiare eventi riproducibili sotto controllo diretto. Vediamolo con un esempio. Nel Cosmo si osservano diversi tipi di Stelle. Introducendo un modello teorico, si possono interpretare quelle osservazioni in modo tale che un certo fenomeno stellare rappresenti l’esempio di come nasce una Stella; un altro fenomeno, di come muore. E così via. L ovvio che nessuno può dire: adesso ricomincio tutto daccapo, per verificare se è proprio vero che una Stella nasce così ed evolve come previsto. Se manca qualche anello nell’evoluzione stellare, l’unica possibilità è la ricerca di qualcosa nel grande laboratorio, cosmico su cui l’uomo mai potrà intervenire: il cielo.

Con tutta la buona pace degli imprevisti… 🙄

Ma c’è di più. 1 modelli dell’evoluzione stellare potrebbero essere con elementi ancora da scoprire. Basta ricordare la scoperta delle Stelle pulsanti (pulsar). Prima della scoperta dei pulsar, nessuno avrebbe potuto sostenere che questo fosse un anello fondamentale nell’evoluzione stellare.

Nel cielo ci sono diversi esempi di Stelle che nascono e che muoiono. Osservando esempi identici di evoluzione stellare, è come se si ripetesse l’esperimento. Pur senza alcuna possibilità di intervento diretto, come già detto.

E io ripeto: con tutta la buona pace degli imprevisti… 🙄

Viene infine il terzo livello: quando una serie di fenomeni accade una sola volta. Sarebbe il caso dell’evoluzione della specie umana, se non ci fossero gli anelli mancanti e le altre difficoltà prima elencate.

L’evoluzione della specie umana non è ancora arrivata al terzo livello. Se lo fosse, potrebbe assurgere al secondo livello di credibilità scientifica se, qui sulla Terra, diverse volte – come avviene per i fenomeni stellari – fosse possibile osservare tutte quelle fasi evolutive da noi sintetizzate prima. Questo è ovviamente impossibile.

Quindi devo dedurre che se Zichichi scoprisse un fenomeno siderale totalmente estraneo all’evoluzione stellare depennerebbe subito tutti i modelli invece di metterlo prima in relazione con gli altri fenomeni e fare delle ipotesi. Gran bel metodo scientifico, non c’è che dire…

L’evoluzione della specie umana rimane quindi al di sotto del terzo livello di credibilità scientifica. Ma non è tutto. Infatti, nella sequenza evolutiva abbiamo già visto che ci sono anelli mancanti e fenomeni non capiti. Il terzo livello di credibilità scientifica appartiene a quei fenomeni che non hanno né anelli mancanti né punti misteriosi. Ecco perché la teoria che vuole l’uomo nello stesso albero genealogico della scimmia è al di sotto del più basso livello di credibilità scientifica. Insomma, non è Scienza galileiana quella che pretende di imporre verità prive di quel rigore che ha fatto nascere, con Galilei, la Scienza.

Che mi dice della Materia Oscura? Non è anche questo un punto cieco della fisica, tanto più che forma il 90% e passa dell’universo? O la fisica è errata o… è solo la logica di Zichi’ che non funziona.

 

A questo punto c’è una tautologia con il classico appello alla fede di taluni scienziati (nello specifico Planck e Maxwell) scordando che questo non influisce e non ha influito affatto sulle loro teorie.

L’Elettrodinamica Quantistica, nonostante sia il massimo della costruzione scientifica odierna, non può né provare né negare l’esistenza di Dio. Come può un’applicazione, ancora tanto imperfetta e lacunosa, dell’elettromagnetismo – qual è la teoria dell’evoluzione umana – pretendere di negare l’esistenza di Dio?

Ed ecco di nuovo la contraddizione col Fides et Ratio da lui tanto osannato. Spaghetto mio ma perché?…

Eppure l’uomo della strada è convinto che Charles R. Darwin abbia dimostrato la nostra diretta discendenza dalle scimmie: per la cultura dominante non credere alla Teoria Evoluzionista della specie umana è atto di grave oscurantismo, paragonabile a ostinarsi nel credere che sia il Sole a girare intorno, con la Terra ferma al centro del mondo. èvero l’esatto contrario.

😆 Ergo il sole gira intorno alla terra? 😆 Non per niente ma è anche sgrammaticato, come fatto notare con la frase prima. 😉 Oltre che irrimediabilmente dissociato dalla realtà.

Segue l’ennesima tautologia-riassunto martellante per ebeti con l’ennesima contraddizione al Fides et ratio…

Qualcuno potrebbe dire: «Ho visto un extraterrestre che viaggiava su un disco volante: una sola volta».

E un amico potrebbe aggiungere: «L’anno scorso, in un momento particolare, sono riuscito, con la sola forza della mia volontà, a trasformare un pugno di sabbia in polvere d’oro. Non lo saprò più fare. D’altronde, come si può pretendere che un esperimento così straordinario possa essere ripetuto? E già difficile farlo una sola volta, figuriamoci due».

E invece no. Gli esperimenti più difficili e straordinari, se sono scientificamente veri, debbono essere riproducibili. Cardine della Scienza galileiana è la riproducibilità di un esperimento. Da parte di tutti, nessuno escluso. Non solo. Ma sempre e dappertutto.

Come sputtanare i miracoli in 2 semplici mosse… ma non se ne accorge delle sue macroscopiche contraddizioni? 😯

E comunque non fa che ripetersi ripetersi ripetersi e ripetersi. Non ha argomenti è palese. 🙄

L’esperimento irripetibile non fa parte della Scienza. Quando attraverso lo studio del moto, con i piani inclinati e con le pietre sospese a un filo, Galilei smantellava quell’incredibile castello di false verità. Quando quell’uomo (paragrafo VIII.2), dopo innumerevoli speculazioni filosofiche (che discuteremo nel paragrafo V.9), riusciva a comprendere e scoprire il significato dell’attrito, dimostrando con i fatti che i più grandi cervelli dell’umanità di tutti i tempi, per secoli e secoli, non avevano afferrato questa lampante verità naturale, che è costantemente sotto i nostri occhi. Quando scopriva queste cose, non faceva forse esperimenti straordinari nella loro dirompente potenza conoscitiva? Non erano forse quelli i più incredibili traguardi mai toccati dall’intelletto umano, nello studio della struttura del mondo in cui viviamo e di cui siamo fatti?

Quegli esperimenti avevano un marchio di vera e nuova qualità: essi erano, dovevano essere, riproducibili.

Niente: va avanti per inerzia nel vano tentativo di far credere di star aggiungendo altro alle sue argomentazioni… 🙄

Qui c’è l’nnesima ripetizione di castronerie. Fino:…

Come diceva uno dei padri della Fisica Moderna, Niels Bohr, non esistono teorie belle e teorie brutte. Ma soltanto teorie vere e teorie false.

La cosa straordinaria è che le teorie considerate a prima vista brutte risultano, alla fine, riconducibili a una bellezza e a una eleganza teorica molto più profonde. Esempio. Lo abbiamo visto con la teoria che voleva le orbite dei pianeti cerchi-perfetti. Essa aveva quale base la bellezza geometrica del cerchio. Le orbite ellittiche appartengono a una teoria geometricamente brutta, in quanto l’ellisse non è altro che un cerchio deformato. Eppure le orbite dei pianeti sono ellittiche, non circolari. L’eleganza e la bellezza delle orbite ellittiche sta nella formulazione matematica che esprime la legge di gravitazione universale, di cui le ellissi, non i cerchi, sono conseguenza. L’eleganza della formulazione matematica di questa legge vince su una semplice considerazione di eleganza geometrica.

Appello allo stupore? Non ha proprio di meglio? Lo facevo più sagace… -_-‘

Altra tautologia… e che palle!…

Cosa ha determinato il complesso e straordinario meccanismo che ha permesso all’uomo di viaggiare a velocità supersoniche, andando addirittura a finire sulla Luna? [niente: non sa fare altro che ripetersi 🙄 ]

Il nostro osservatore; citato nel paragrafo IV. 1, sarebbe costretto a concludere che deve esistere un meccanismo diverso da quello biologico. Questo meccanismo è l’evoluzione culturale.

Il nostro saggio e longevo antenato, leggendo tutto ciò che si è scritto e che si continua a scrivere sull’ evoluzione, sarebbe molto sorpreso nel notare che si parla tanto di evoluzione biologica della specie umana e poco, o niente, di evoluzione culturale.

Non se ne parla perché non è l’ambito della biologia: se proprio vuoi saperlo chiedi A: ad uno storico, B: ad un archeologo, C: ad un antropologo. L’ordine non è importante…

Altro appello alla suggestione… 🙄

L’evoluzione biologica della specie umana è invece qualcosa che risale teoricamente a epoche molto remote. 1 suoi effetti non sono alla portata di tutti.

Osso sacro, appendice, stratificazione della corteccia celebrale, dente del giudizio… tutte cose che per Zichi’ non esistono.

Ennesima ripetizione con l’aggiunta dell’imbarazzante asserzione che non è scienza la preistoria. Lui che ha iniziato il discorso con l’ipotesi dell’uomo di diecimila e passa anni fa.

C’è però un aspetto fondamentale su cui va fatta chiarezza. L’evoluzione biologica della specie umana non la si può dedurre dall’evoluzione biologica delle altre forme di materia vivente. Mentre è vero che esistono prove concrete e sicure che corroborano la validità dell’evoluzione biologica in numerosissime forme di materia vivente, è altrettanto vero che l’evoluzione biologica della specie umana va distinta da tutte le altre forme di evoluzione biologica. E questo, per un motivo molto semplice. Tra le innumerevoli forme di materia vivente noi siamo l’unica dotata di un privilegio straordinario: quello di sapere decifrare la Logica di Colui che ha fatto il mondo. Questo privilegio distingue noi da qualsiasi altra forma di materia vivente. Ecco perché non si può dare per scontato che debba valere per noi lo stesso principio evolutivo biologico che vale per le altre forme di materia vivente.

Che velata Petitio Principii del menga. Davvero: mi vergogno per lui.

L’evoluzione culturale dove ha le sue più formidabili radici? Nella Scienza. E come nasce la Scienza? Da un atto di Fede. Ecco le vere radici dell’evoluzione culturale. Radici che distinguono noi da tutte le altre forme di materia vivente.

No: non ci siamo proprio… ma c’è o ci fa?

In questo punto c’è un’arringa degna del peggior dei predicatore. Buona per i poveri di spirito. E’ sottinteso che non ha nulla a che fare con la scienza…

Studiare l’evoluzione biologica della specie umana è legittimo se ad essa viene dato il ruolo di ricerca in un campo applicativo della materia biologica totalmente distinta dalle altre forme di materia vivente. La cultura dominante non dice questa lampante verità. L’evoluzione biologica della specie umana viene data per scontata, come se fosse una conseguenza delle forme di evoluzione biologica osservate in altre forme di materia vivente. Così l’evoluzionismo biologico, invece di entrare nei binari della ricerca scientifica, diventa strumento di mistificazione culturale. Infatti l’evoluzione biologica della specie umana viene usata costantemente per mettere in discussione i valori trascendentali della nostra esistenza. L’atto mistificatorio sta nella presunta esistenza di prove rigorosamente scientifiche che sono lungi dall’essere presenti in questo settore tanto delicato quanto importante della nostra esistenza materiale. Per la cultura dominante è come se la Scienza avesse dimostrato in modo rigorosamente riproducibile che l’uomo discende dalla stessa specie animale che dette poi vita alle scimmie. Si fa assurgere la Teoria della Evoluzione Biologica della specie umana a capitolo fondamentale della Scienza e la si pone in contrasto con l’atto di Fede. Vediamo come stanno le cose dal punto di vista del rigore scientifico.

Teoricamente avrei pure potuto non citare questa parte, ma è talmente esilarante che merita una letta anche veloce. Se non altro per farsi due risate (per non piangere)…

Qua c’è l’ennesimo sunto per ebeti incapaci di riconoscere le tautologie. Cito soltanto qualche parte degna per la sua a(nti)-scientificità:…

  • Promuovere la Teoria dell’Evoluzione Biologica della specie umana al rango di teoria scientifica corroborata da prove sperimentali e in grado di negare l’esistenza di Dio, è uno degli atti di mistificazione culturale più gravi che siano stati commessi da quando è nata la Scienza.
  • Eppure siamo dinanzi alla verifica più rigorosa di una delle leggi fondamentali che sicuramente ha un ruolo cruciale nell’evoluzionismo biologico. Questa legge regge tutti i fenomeni elettromagnetici. A nessun potente della Terra è permesso modificarla.
  • L’evoluzione culturale, grazie alla Scienza, offre all’uomo una straordinaria certezza. La Natura, il mondo che ci circonda, noi stessi, tutto è retto da leggi universali e immutabili.

 

Mi scuso se l’articolo può essere apparso lungo o anche tedioso, ma d’altronde è questo quello che passa PontifeSS… che il Prodigioso Spaghetto sia clemente con loro. E molto più sintetico. 😉

Ramen

Fonte del logorroico sdegno: http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/8772-evoluzione-culturale-e-biologica-tratto-da-qperche-io-credo-in-colui-che-ha-fatto-il-mondoq-di-antonino-zichichi

 

 

11 pensieri su “Irrimediabilmente Zichichi…

  1. giuxgiux

    non posso fare a meno di far notare che Homo sapiens sapiens Homo neanderthalensis hanno coesistito per circa 150mila anni… che non è vero che l’uomo moderno è comparso improvvisamente 20mila anni fa… e non è vero che non ci sono motivazioni alla comparsa dell’uomo di neanderthal, non è vero neppure che non si siano geneticamente mescolati i due gruppi.
    Ma perché quando in italia uno ottiene una cattedra universitaria si ritiene un unto dal signore e un tuttologo???
    … quanta arroganza… si occupi di fisica che quando scrive di biologia lo può smentire un ragazzino di prima liceo:)

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    1. FSMosconiFSMosconi Autore articolo

      Be’, se calcoli che De Mattei ha ottenuto la cattedra a vice del CNR solo perché lì ce l’hanno messo Berlu’ e la Moratti si spiegano molte cose. 🙁 Riguardo a Zichichi ritengo però che il suo sia un caso particolare, dato che se non erro è stato citato a un Meeting di CL. Potrebbe esserci una relazione, ma non ne sono sicuro… 😐

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      1. giuxgiux

        beh non è un mistero che i cielle stravedono per zichichi. Cmq non mi pare un problema…
        la fede è una cosa personale, e io ammiro chi la vive senza rompere le palle agli altri e in particolare a me:)
        il problema si pone quando costui smette di parlare di fisica o della sua fede e comincia a parlare di cose di cui non sa niente…

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  2. bluedragon

    Ciao, è la prima volta che commento, quindi ne approfitto per dire: piacere!
    su Zichihi….boh, io non so che dire: questo personaggio non afferra (o finge di non afferrare) la distinzione tra le varie branche della scienza. qualcuno, per dire, gli ha spiegato che persino il Diritto è considerato una scienza? scienza umanistica, ovviamente. Scienza nel senso di CONOSCENZA, SAPERE, non di verificabilità matematica. a volte, ci sono scienze che non hanno nella loro essenza la necessità di essere prevedibili con metodi matemici, qualcuno dovrebbe spiegarglielo. Beninteso, niente esclude che un giorno si possa trovare un’equazione che prevede l’evoluzione, magari, anzi!
    Sul fatto che l’uomo non sia evoluto negi ultimi 10.000 anni, poi, non è vero. Prima di tutto, siamo mediamente più alti dei nostri antenati (e questa è già una bella evoluzione, credo). E poi, qui il Nostro trascura una piccola, piccolissima particolarità: cosa è l’evoluzione? l’evoluzione, vado a braccio, correggetemi se sbaglio, è la somma delle mutazioni di una specie in risposta alle variazioni dell’ambiente. in parole povere, un organismo si evolve per adattarsi ai cambiamenti esterni. ora, la domanda è: che bisogno avrebbe l’uomo (ammesso e non concesso che l’evoluzione sia ferma) di adattarsi all’ambiente, visto che, adattandosi all’ambiente nei millenni passati, ha fatto in modo di ADATTARE L’AMBIENTE A SE’ STESSO? risposta: è chiaro che non ne ha nessuno, a parte cambiamenti “marginali” tipo l’altezza, derivati da una migliore alimentazione. ed è altrettanto chiaro che, una volta raggiunto il culmine dell’evoluzione biologica, ci sono 2 strade: o si fa come squali o coccodrilli, fermi da milioni di anni, oppure si è una specie “intelligente”, ed allora lo sviluppo sarà non più fisico, ma sociale, tecnologico, spirituale. La stessa scienza galileana è, in fondo, un prodotto dell’evoluzione. se non si fosse fermata quella biologica, non ci sarebbe stata, forse, quella culturale….

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    1. FSMosconiFSMosconi Autore articolo

      Fino alla parte dell’adattare l’ambiente ti seguo e sono d’accordo solo su un punto ritengo doveroso precisare:

      d è altrettanto chiaro che, una volta raggiunto il culmine dell’evoluzione biologica, ci sono 2 strade: o si fa come squali o coccodrilli, fermi da milioni di anni, oppure si è una specie “intelligente”, ed allora lo sviluppo sarà non più fisico, ma sociale, tecnologico, spirituale.

      1.: non esiste culmine, esiste deriva genetica. Cioè livelli evolutivi talmente forti oltre il quale l’organismo non è in grado d’andare. Un punto cieco.
      2.: non darei l’esclusiva dell’uso di materiale esterno al proprio essere (tecnologia) all’uomo. Come ricorda Mainardi ci sono anche altri esseri in grado di usare legnetti, pietre, ciottoli per adempiere ai loro bisogni. Non sarà lo stesso livello dello Space Shuttle della NASA. Però la base c’è… 😉

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      1. bluedragon

        sul punto 1, non posso replicare, non sono un biologo. cmq mi pare stiamo parlando della stessa cosa, anche se per me definirlo un punto cieco è forse fuorviante. continuo a preferire culmine evolutivo. Però, ripeto, non sono troppo ferrato.

        sul punto 2, sì sono d’accordo, la scimmia che usa il biberon per allattare la tigre è un esempio lampante. io però mi riferivo all’uso sistematico e consapevole della tecnologia, alla creazione di qualcosa di artificiale. ovvio, si parte dal legnetto o dal ciottolo. il salto “evolutivo” però, lo hai veramente quando dal legnetto o dal ciottolo tiri fuori qualcosa di nuovo: un coltello con manico, tanto per dire. lì sei in un momento di sviluppo che consente un grado di astrazione fuori dal comune, secondo me (ovviamente rispetto agli altri viventi)

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      2. giuxgiux

        non dimenticare anche l’interazione tra genetica e sociologia. Ti faccio un esempio, se in una nazione le persone alte e con gli occhi azzurri vengono considerate + belle, quindi compagni o compagne migliori, avranno maggiori possibilità di trovare partner, quindi riprodursi ed avere una prole in grado di garantirsi maggior successo, quindi il gene di cui sono portatori potrà diffondersi maggiormente nella società. Ecco quindi che non solo l’ambiente influenza la genetica e che non possiamo dire che nella società moderna non ci sia selezione genetica.
        Avevo letto articoli a riguardo tempo fa, scommetto che cercando in rete qualcosa salta fuori…
        Giux

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  3. Caffe

    Zichichi ha lo stesso atteggiamento mentale di scienziati illustri come Galileo o Einstein: da credenti essi pensano che essendo l’universo opera un Superiore Entità creatrice, tutto sia preordinato nei minimi particolari secondo il suo progetto e la sua volontà, a noi uomini, non potendo comprendere appieno il mistero di questa volontà, non resta che cercare di avvicinarci alla verità, alla mente di Dio, se preferite, per approssimazioni successive.
    Per costoro il caso non esiste, è tutto preordinato da un qualche Dio, solo che noi non arriviamo a capirlo, per cui Darwin, per l’importanza che da, nella sua teoria al puro caso, ancor oggi scandalizza quelli che legittimamente, per carità, pensano che, con un Dio di mezzo, nulla può essere casuale.
    Quando invece cominciò ad affermarsi nella scienza l’idea che il Kaos, il caso, appunto, avesse un ruolo importante nello spiegare innumerevoli fenomeni fisici, dallo sviluppo di una piantina alla dinamica all’interno delle galassie, qualcuno diede fuori di matto: Einstein scrisse a Heisenberg, (padre del principio di indeterminazione che pose le basi della fisica moderna) che “Dio non gioca a dadi”, cioè con il caso; non ricordo chi ma vorrei che fosse un mio parente, gli rispose che: “non solo Dio gioca a dadi, ma imbroglia pure!”.
    Poi i partigiani dell’una o dell’altra parte prendono quel che fa loro comodo per sostenere la propria convinzione, è normale, è giusto, anche così si progredisce, e poi dobbiamo passare in qualche modo il nostro tempo.

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    1. FSMosconiFSMosconi Autore articolo

      Il rigetto dell’idea del Caos è una reazione poco più che infantile per due semplici motivi:

      1: la negazione sistematica di ciò che potrebbe mettere in discussione lati del proprio carattere sviluppati in età precoce (tipo l’indottrinamento religioso).
      2: l’incapacità, apparente, di controllo che ne deriverebbe. Non a caso finché è esistita una qualche divinità taluna persona hanno pensato di poter far accadere e/o propiziarsi determinati eventi.

      In definitiva si può dire che quest’idea è una sorta di tappabuchi (cit. D. G.House) per lenire cambi d’idea o personalità a cui il “senso “””comune”””” c’ha sempre abituati…

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  4. adminadmin

    Mi è stato fatto notare che ora il sito Pontifesso è ufficialmente “a cura del giornalista Bruno Volpe”. Potete notare la novità scendendo fino alla parte inferiore di una qualsiasi pagina del loro bel sito. Carletto è definitivamente parte del passato. Scomparsi i suoi articoli, scomparso il suo nome. Compaiono articoli apparentemente nuovi, ma semplicemente frutto dell’abile arte del riciclo, visto che -numerazione progressiva degli articoli alla mano- si tratta di “vecchie glorie”.
    Notizie di Bruno Volpe, invece, nessuna.

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    1. FSMosconiFSMosconi Autore articolo

      Quindi: o Carletto ha preso possesso del sito sotto il nome di BV per ovviare ad una sua possibile scomparsa, o gli addetti temporanei non vogliono far preoccupare i loro assidui(?) lettori o… il sito ha preso vita propria! 😀

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