La Volpe perde il pelo ma non il vizio… di dire fesserie

Dice oggi il Papa nell’omelia nella ricorrenza della domenica delle palme:

…La nostra processione odierna vuole quindi essere l’immagine di qualcosa di più profondo, immagine del fatto che, insieme con Gesù, c’incamminiamo per il pellegrinaggio: per la via alta verso il Dio vivente. È di questa salita che si tratta. È il cammino a cui Gesù ci invita. Ma come possiamo noi tenere il passo in questa salita? Non oltrepassa forse le nostre forze? Sì, è al di sopra delle nostre proprie possibilità. Da sempre gli uomini sono stati ricolmi – e oggi lo sono quanto mai – del desiderio di “essere come Dio”, di raggiungere essi stessi l’altezza di Dio. In tutte le invenzioni dello spirito umano si cerca, in ultima analisi, di ottenere delle ali, per potersi elevare all’altezza dell’Essere, per diventare indipendenti, totalmente liberi, come lo è Dio. Tante cose l’umanità ha potuto realizzare: siamo in grado di volare. Possiamo vederci, ascoltarci e parlarci da un capo all’altro del mondo. E tuttavia, la forza di gravità che ci tira in basso è potente. Insieme con le nostre capacità non è cresciuto soltanto il bene. Anche le possibilità del male sono aumentate e si pongono come tempeste minacciose sopra la storia. Anche i nostri limiti sono rimasti: basti pensare alle catastrofi che in questi mesi hanno afflitto e continuano ad affliggere l’umanità…

Scrive Brunello: Il Papa ha detto che l’uomo si crede onnipotente, come Dio, che certa scienza pensa sempre in grande e poi arrivano batoste e tragiche conseguenze come le recenti catastrofi. In parole povere, quello che aveva detto il professor Roberto De Mattei in modo più soft.

Io vi invito a rileggere il testo del Papa ma credo cha anche ad una prima lettura si possa capire come, in realtà, l’interpretazione di Brunello sia alquanto faziosa e fantasiosa. Il Papa dice che l’uomo si crede sì onnipotente ma in realtà la sua onnipotenza non è tale, poichè ci sono eventi di fronte ai quali è impotente, come appunto le catastrofi che ci hanno provati in questo ultimo periodo.

E’ proprio vero che la volpe perde il pelo, ma non il vizio… di dire fesserie.

Le parole di De Mattei (che poi ha tra l’altro cercato di smentire o ridimensionare) sono e restano parole terribili, fuori da ogni grazia di Dio e lontane mille miglia da quello che è l’insegnamento di Santa Romana Chiesa.

P.S.: chissà come mai oggi una semplice omelia è diventata un insegnamento ex-cathedra… bha non smettono mai di stupirci

26 pensieri su “La Volpe perde il pelo ma non il vizio… di dire fesserie

  1. AlbertoBAlbertoB

    E’ semplice : la casta difende la casta , la cricca difende la cricca e la Banda Bassotti difende la Banda Bassotti. In questo e in tutti gli altri casi la Banda Bassotti strumentalizza e interpreta a proprio favore. Gente che se avesse ancora un briciolo di dignità sarebbe pronta a venderla , per trenta denari , al primo offerente.

    Rispondi
  2. Ale CrAle Cr

    E non è l’unica interpretazione pontifessa campata per aria di stasera!
    Ho letto l’articolo (hahahahahahahaha….) con intervista (hahahahhahahahahahahahahahahah….) a tal DON (ricordo: DON, non VESCOVO, non CARDINALE, non PAPA nè STORICO), dicevo, a tal don Davide, superiore della Fraternità san Pio X… Brunello gli chiede una cosa, il don risponde tutt’altro, Brunello gongola per la retta dottrina esposta da De Mattei… e Brunello ha pure il “titolo” di giornalista?!?!

    Ecco il passo:
    “Don Davide, il professor Roberto De Mattei é stato quasi lapidato per aver detto che l’Impero Romano nella sua fase terminale crollò anche per colpa della omosessualità: “De Mattei ha detto quello che qualunque cattolico direbbe, ossia la sua é una posizione assolutamente rispettosa del catechismo della chiesa. Solo che risulta politicamente scorretta e poco accettabile oggi”.
    http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/7296-omosessualita-castigo-di-dio-peccato-che-grida-vendetta-al-suo-cospetto-scandaloso-il-silenzio-della-chiesa-cattolica-ufficiale-nel-caso-de-mattei-che-ha-detto-la-verita

    Quindi, fatemi capire: OGNI cattolico vivente e mai vissuto dice, afferma e proclama (DEVE dire, affermare e proclamare) che l’Impero Romano finì PER CAUSA dell’omosessualità?!
    Cos’è, per diventare cattolico fai anche un esame di storia in cui DEVI affermare che l’Impero finì per colpa dei gay?

    Mi viene in mente una sola parola per definirli (dal latino imbellum)…

    Rispondi
    1. AlbertoBAlbertoB

      Non per nulla il “giornalista” , anzi , diciamo pure i “giornalisti” scrivono su Pontifex e non su un qualunque giornale o sito internet che faccia informazione di qualche tipo : a partire dall’italiano livello seconda media fino ad arrivare allo squallore dei contenuti passando per l’idiozia di alcune (…) tesi personali , sarebbe tutto causa di licenziamento da parte di una qualsiasi attività giornalistica che faccia delle vendite una fonte di guadagno.
      Sopravvivono in quanto “imprenditori di loro stessi” ed essenzialmente dei dopolavoristi.

      Rispondi
    2. plinio

      “L’omosessualità é un castigo di Dio, un peccato gravissimo che grida vendetta al cospetto di Dio”

      la contraddizione la vedo solo io? se è un ” castigo ” come fà a gridare vendetta?

      Rispondi
      1. Ale CrAle Cr

        E poi, castigo per cosa?
        Ipotesi:
        1) l’omosessualità è un peccato –> dio la punisce con piaghe (come l’aids) e con l’inferno;
        2) l’omosessualità è un castigo –> dio punisce dei peccatori (rei di altri peccati) rendendoli gay.

        Il nonsense è palese.

        Rispondi
  3. giuxGiux

    beh dice anche :
    “Ricordiamo al vescovo quanto accaduto sabato sera a Bari, Corso Italia: un tiunisino, con bottiglione di birra nella mano ( nella loro terra non bevono alcol e impongono anche agli altri il divieto) faceva pipì all’entarta di un cinama, davanti a donne e minorenni.”

    beh… ho citato tutto da qui:
    http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/7293-beatificazione-breve-ad-personam-la-demagogia-del-vescovo-di-bari

    cmq uno dei miei migliori amici è egiziano… in egitto viene prodotta birra… la gente la beve… si vendono pure i super alcolici… io non so in “tiunisi”… ma immagino sia molto simile…
    ma saranno imbellerie?? 🙂
    poi dice:
    “Una domanda: se dicono di non aver soldi e visto che la Caritas o la protezione civile danno acqua e non birra, come si sarà procurato la bevanda?”
    Adesso perchè c’era un ragazzo forse “tiunisino” con una bottiglia da 1€ di birra in mano… gli immigrati sono ricchi…
    ma quante stronzate può scrivere un uomo???
    Ma secondo voi ci fa o cè?
    Giusepep

    Rispondi
    1. Ale CrAle Cr

      Ricordo chiaramente che in Tunisia, nei supermercati o nei bar, era possibile acquistare alcool (pure per una donna!). E poi ricordo chiaramente le magnifiche vigne dell’entroterra, dove si produce un vino leggero e scuro.

      In Turichia la “bevanda nazionale” è l’UZZO, una sambuca (alcolica) molto forte servita con cubetti di ghiaccio… peccato che non mi piacesse, ma ricordo i vecchietti davanti alle moschee che la sorbivano nei caldi pomeriggi di settembre.

      In Egitto trovavo da bere, birra o vino, in qualsiasi ristorante, anche se per bere un cocktail dovevo andare nei locali in stile occidentale.

      In Marocco bevevo vino prodotto localmente, da vigne installate appena sotto il Rif.

      In nessuno di questi paesi hanno mai proibito l’alcool, nè hanno imposto a qualcuno di non berlo. Come SEMPRE i pontifessi si fanno porta voce di peggiori PREGIUDIZI al fine di alimentare l’odio, la xenofobia e la discriminazione.

      Rispondi
      1. adminadmin

        Questa mattina sentivo in radio il parere illuminante di uno sfolgorante Alfonso Signorini che pontificava (è il caso di dirlo) della fede e dell’esistenza dell’otreterreno.
        Curioso il ribaltamento della realtà operato da certi “intellettuali”: con la ragione non si può sostenere l’esistenza del Paradiso ma neppure la sua non-esistenza. Chi nega l’esistenza del Paradiso non può portare prove quindi si affida ad una fede, esattamente come chi crede nell’esistenza del Paradiso.

        Nessuno nota la fallacia logica di questo sragionamento? 🙂

        Ecco, qui siamo allo stesso livello: basta spargere balle. Oppure per usare un termine inglese molto cool: basta spargere FUD.
        http://it.wikipedia.org/wiki/Fear,_uncertainty_and_doubt

        Rispondi
    2. adminadmin

      Non mi è chiaro come si possa far differenza tra un ubriaco italiano ed un ubriaco tunisino. Non sono entrambe molesti in quanto ubriachi? Cavillare sull’euro necessario ad acquistare la birra mi sembra davvero ridicolo e sintomo di una ipocrisia terribile! Poverelli…

      Rispondi
  4. francesco

    Volpaccio ne dice di ogni, giusti per odiare qualcuno quotidianamente e per difender l’indifendibile inventando frasi, parole, atti ecc mai esistiti. Questo è il suo modus operandi. Particolarmente ridicolo e banale quanto particolarmente…snervante. Osservando quest articolo..il caro brunello era evidentemente seccato dal fatto che la cara dolce chiesa cui lecca le scarpe non abbia difeso De Mattei… O meglio che proprio non ci abbia speso una parola. Altro fatto è che De Mattei, è provato scientificamente nonchè storicamente, ha detto una marea di cazzate. E Brunello si fissa sul fatto degli atei gay massonici che ce l hanno col cattolico. Casomai si parla di persone che hanno studiato e che criticano uno che a quanto pare utilizza la propria ideologia per stravolgere in modo anche ridicolo la storia. A ogni modo…Brunello, seccato dal fatto che gli unici appigli che dan ragione a De Mattei sn i quattro gatti che intervista lui…e c è da dire che le loro risposte son tutt altro che convincenti ma anzi sono di una comicità assoluta…e precisiamo che danno ragione sostenendo la medesima tesi ma senza dare prove… Insomma brunello è a corto di personaggi potenti che gli diano ragione. Ed ecco che, decontestualizzando, senza riportare le parole del papa, ma solo scrivendo un misero articolino di poche righe privo di qualsiasi informazione basilare che dimosrri che il papa da ragione a De Mattei…ecco che Brunello salta fuori con la pontifesseria. Insomma sembra di esser tornati a quanfo dicevano che il papa gli aveva risposto e gli aveva augurato ogni bene. Finchè non scoprimmo che quelle lettere vengono mandate in automatico come risposta. Forse dovremmo davvero iniziare a fare una sezione in cui si raccolgono tutti gli epic fail di pontifex. Admin non ti semvra una buona idea? Una bella sezione che raccoglie punto per punto in aggiornamento le cavolate pontifesserie. Con la loro versione e di fianco invece la realtà dei fatti. A me sembra un idea divertente XD cmq scusate l off topic XD

    Rispondi
    1. adminadmin

      Francè… Qui mi tocca fare il superlavoro per mettere a posto qualche tua piccola svista 😉 …
      Ti rispondo nel merito più tardi. Non mi pare una brutta idea. Devo pensare a quali strumenti usare. 🙂

      Per ora mi limito a chiederti di rimettere a posto il tasto “b” sulla tua tastiera… Guarda che è diverso dalla “n” anche se è vicino 😉

      Rispondi
      1. francesco

        Non volermene ma quando faccio questi errori di battitura è perchè sto scrivendo col cellulare touch screen. E il browser del cellulare non è dei migliori. Scusa comunque 😛

        Rispondi
          1. OscarWilde

            Non c’è nessun problema a sistemare qualche piccolo typo.
            …altrimenti io sarei già stato bannato 😛 😛

  5. Luca

    Un giornalista non dovrebbe sapere che “dà ragione” si scrive – per l’appunto – con l’accento?

    Ma a ogni buon conto, mi sarebbe piaciuto chiedere, magari nel loro sito, se l’omelia recitata dal balcone di Piazza San Pietro è sempre da (senza accento) considerare “ex cathedra”.

    Dovrò documentarmi meglio su quando si è “ex cathedra” e quindi si ridefinisce il “Magisterio” e quando no. E anche su se la ridefinizione va fatta in senso stretto o se la si può interpretare dato che, essendo espressa in italiano attuale e in un contesto attuale non dovrebbe essere “ermetica” o da “ricontestualizzare” come uno scritto in greco del 300 d.C.

    Rispondi
        1. adminadmin

          Luca ti ho scritto a questo indirizzo email. Non trovo il tuo “vecchio” utente. Puoi leggere la mia mail e rispondere, pleez? Grazie in anticipo 😀

          Rispondi
  6. diegopig

    Suvvia, secondo me è solo perchè il Volpastren non ha dimestichezza con la lingua italiana.

    Basta leggere il titolo di un suo articolo:

    “Immorale l’abuso dei gratta e vinci, tante famiglie si indebitano. …

    Da quando un abuso è morale? 😀 😀

    http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/7294-immorale-labuso-dei-gratta-e-vinci-tante-famiglie-si-indebitano-una-vera-droga-mettere-un-freno-infortuni-sul-lavoro-gli-imprenditori-cerchino-meno-il-profitto-e-tutelino-la-vita-i-vescovi-facciano-sentire-la-loro-voce

    Rispondi
  7. FSMosconiFSMosconi

    Perché questi discorsi “peccato > castigo” mi ricordano sempre il pastafariano “diminuzione pirati > aumento temperatura globale”? 😉 😆

    Rispondi
    1. adminadmin

      Hmmmm forse perchè c’è la stessa relazione? 🙂

      Roba tipo “una farfalla batte le ali in Australia” e “si scatena il terremoto a Roma” … 😆

      Rispondi

Rispondi