“Buonismo” fuori luogo – Primo capitolo

In questi giorni a Pontifex tira aria di solito esagerato “buonismo” di circostanza. Il primo è Carlo Di Pietro che grida scandalo per la sediata che Luca Laurenti ha ricevuto durante il programma televisivo di Bonolis “Chi ha incastrato Peter Pan?”

Leggiamo dal suo articolo, dal titolo come al solito tragicomico (cioè tragico per lui e comico per noi che leggiamo) ” Tv di Bonolis: pessimo esempio ed istigazione all’inciviltà. Genitori Cattolici, vietate ai vostri figli di guardate la televisione e recitate con loro il Santo Rosario. Solo la Fede può salvarci “ )

Carlo Di Pietro: l’altra sera, guardando Striscia la Notizia, ho potuto constatare lo scandaloso comportamento manifestato dall’equipe di canale 5 contro Luca Laurenti. Beh, che Laurenti sia, povero lui, un giullare che viene pagato per essere costantemente e pubblicamente umiliato (nonostante le sue abilissime doti canore) è un fatto noto, ma l’altra sera nella trasmissione di Bonolis si è raggiunto il colmo. Dinanzi ad una platea di genitori e bambini, tutti esaltati (quasi fossero drogati di exstasi) un bell’imbusto prende una bella sedia e, nel massimo dell’ “educazione” e del senso di civiltà e di rispetto della dignità umana, tenta di spaccarla dietro la schiena di Luca Laurenti. Quest’ultimo, per timore, per altro ben evidente, si gira leggermente e subisce un duro colpo al gomito, lasciandosi andare in imprecazioni e corsa per cercare di lenire il dolore.

Devo dire che la reazione di Laurenti è stata fin troppo composta, in quanto non penso che sia così stupido o masochista da farsi pagare per la pubblica tortura, ma la cosa sconvolgente è stata la reazione dei bambini, i quali si sono sbellicati di risate con il compiacimento e la complicità dei genitori.

Ai miei tempi e, posso affermare che la mia famiglia era molto democratica, se avessi solo osato ridere di una persona in difficoltà, mi sarebbe arrivato un bel ceffone da mia madre. I tempi cambiano e c’è sempre meno religione. Questi sono gli scandalosi risultati.

A parte il fatto che concordo sul fatto che la televisione italiana è scaduta realmente molto nel demenziale (ma chissà come sono messi altrove, magari non molto meglio!) e che infatti io sono coerente con il mia disapprovazione (io non guardo la televisione, al contrario di molti che criticano, criticano, e poi guardano ugualmente), rimane il fatto che Carlo Di Pietro fa l’ennesima sparata fuori luogo e terribilmente esagerata. Carlo Di Pietro confonde Luca Laurenti con il suo personaggio… sappiamo tutti che Luca Laurenti è una persona molto intelligente e di carattere affabile, e non certo il personaggio tonto che recita nel mondo dello spettacolo, spesso come spalla di Bonolis. E se non fosse d’accordo con quello che è costretto a “subire”, Luca si ribellerebbe o smetterebbe di farlo. Qui non ci sono vittime da difendere, Carlo può risparmiarsi di sfoderare la sua spada di paladino difensore degli innocenti, e conservarla per la prossima volta che dovrà maledire e spedire con l’immaginazione all’inferno qualche povero disgraziato che non la pensa come lui (magari perchè con la “gravissima colpa” di essere un “eretico” di un’altra religione, uno di un orientamento politico diverso dall’estrema destra teocratica professata da lui, o di orientamento sessuale diverso dal suo).

Che questa volta si sia esagerato e che nemmeno Laurenti si aspettasse quello che è accaduto (si stava lavorando con degli stuntman, quindi Laurenti era convinto che la sedia fosse di scena, come quelle che vediamo spaccare in testa alla gente nei film), sembra essere così. Che questa sia televisione a volte un pò stupida, lo vediamo con i nostri occhi. Ma da qui ad esagerare e a farne una tragedia greca chi arriva ovviamente? Ma il solito bigottone e moralista esagerato di turno ovviamente! Secondo Carlo Di Pietro dovremmo prendere a sberle i nostri figli che si mettono a ridere per questa scena, poi mettere nelle loro mani un rosario e recitare insieme a loro il Santo Rosario per combattere il demonio che cerca di ammazzare il povero Laurenti tramutando una sedia che doveva essere finta in una vera.

Se lo sapesse Bonolis, scritturerebbe immediatamente anche Carlo Di Pietro per qualche gag comica. Così avremmo delle scene ancora più divertenti… Bonolis che mette in ridicolo Laurenti, Carlo Di Pietro che spaventato tira fuori il rosario per scongiurare il demonio… manca solo una comparsata del mago Otelma, e la parata della comicità è completa.

Non so se a questo punto Brandon Lee si stia giustamente rivoltando nella tomba… lui per un errore di scena si è beccato un vero colpo di pistola che invece doveva essere un finto colpo di una pistola di scena… decisamente meno grave di una sediata che Laurenti avrà sorbito con assai poco divertimento, ma che non è la tragedia scostumata dipinta da Carlo Di Pietro (che poi ne approfitta sempre per proporre la solita lagna… perchè in televisione ci sono certe cose? Ma perchè non c’è abbastanza diffusione della religione cattolica… se invece dei programmi di Bonolis mettessero cinque ore di rosario continuo, la società sarebbe più “civile”)

C’è poi da precisare che c’è una buona ragione per cui i bambini hanno riso per quella scena, e così anche gli adulti. Siamo tutti abituati a vedere il personaggio di Laurenti (non Laurenti…ancora una volta non confondiamo il personaggio con la persona reale) subire questo genere di cose, ovviamente non in modo reale o esagerato. Nessuno si è probabilmente accorto del fatto che Laurenti si è preso una sediata vera e in malo modo (chi ha dato la sediata voleva darla “di piatto”, che non fa molto male, ma evidentemente non è andata come doveva andare), per questo tutti hanno riso. In una trasmissione comica vedere dare una sediata a qualcuno fa subito pensare  a qualcosa di preparato e programmato. Se qualcuno tirasse una sediata in un varietà di Fiorello o di Panariello, la prima cosa che mi verrebbe da pensare sarebbe “mah, sarà qualcosa di preparato”.

Vorrei ben vedere se un bambino o un adulto riderebbe se qualcuno entrasse nello studio di Porta a Porta o di Anno Zero e tirasse una sediata a Bruno Vespa o a Santoro: si capirebbe subito che “qualcosa non va”, e nessuno ne riderebbe.

Prima di denunciare la solita vecchia storia che “il mondo è degenerato perchè non si impone più la morale cattolica come nel medioevo”, magari Carletto provi un pò ad analizzare meglio la situazione.

Piuttosto, Carlo Di Pietro, non potevi risparmiarti quella immagine nel tuo articolo per Laurenti? Non ti è riuscito di trovare qualcosa di migliore?

Gianfranco Giampietro

4 pensieri su ““Buonismo” fuori luogo – Primo capitolo

  1. AlbertoBAlbertoB

    “Vorrei ben vedere se un bambino o un adulto riderebbe se qualcuno entrasse nello studio di Porta a Porta o di Anno Zero e tirasse una sediata a Bruno Vespa o a Santoro”

    Nell’ipotetico caso di Vespa , io riderei , riderei eccome. Anzi , ci sarebbe da aspettarsi che l’autore della sediata fossi proprio io 😀
    A Santoro la sediata non la darei , ma a parecchi dei suoi ospiti… altro che colpo di sedia , al confino!
    Ad ogni modo CDP si dimostra un bell’esempio di Telefrullato : lo dicono i concetti che esprime , le trasmissioni che guarda e la lingua in cui scrive , dato che italiano non mi pare che sia…
    Poi questo buonismo d’accatto , giusto perchè è quasi Natale , trovo che sia decisamente patetico.

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    1. adminadmin

      Mi prenoto per aiutarti. Io ci metto la sedia (ne ho giusto 4 “made in Ikea” in cantina)… Ci vediamo a Roma presso gli studi Rai dove registrano le trasmissioni del fido moscone? 🙂

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