[Quick post] L’omofobia non esiste, secondo gli amici Pontifessi.

Certi del fatto che, prima o poi, i genietti del sito Pontifesso arriveranno ad abusare anche di questa notizia, cerchiamo di anticiparli sul tempo, in modo da evitare che le loro empietà gettino troppo fango sulla memoria di un giovane, uno di quelli che, secondo Francesco Bruno sarebbe causa di disagio e di dolore per i genitori.

http://www.agedo.roma.it/2012/01/13/un-nuovo-suicidio-di-un-ragazzo-omosessuale-eric-james-borges-era-un-ragazzo-di-19-anni-che-lottava-per-i-diritti-lgbt/

Ricordiamoci di Eric James Borges.

32 pensieri su “[Quick post] L’omofobia non esiste, secondo gli amici Pontifessi.

  1. francesco t

    ricordiamoci anche di :
    bobby griffith
    http://lakeweedatarrowhead.net/1atragic.htm
    Sedicenne di Torino(M.)
    http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/scuola_e_universita/servizi/torino-suicidio/torino-suicidio/torino-suicidio.html
    Jamey Rodemeyer
    http://www.gqitalia.it/viral-news/articles/2011/9/jamey-suicida-ragazzino-gay-difendeva-ragazzini-gay-ringrazia-lady-gaga-bullismo
    Zach Harrington
    http://jezebel.com/5661177/oklahoma-teen-commits-suicide-after-homophobic-meeting
    Tyler Clementi
    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/bacio-gay-online-studente-suicida-571519/
    Seth Walsh, 13 anni
    http://www.mosinforma.org/archives/2923
    Asher Brown, anche lui di 13 anni
    Billy Lucas, 15 anni
    http://www.blitzquotidiano.it/societa/ellen-degeneres-bullismo-gay-epidemia-575619/
    Nicholas*
    Jean-Philippe*
    Carl Joseph Walker-Hoover ,11 ANNI
    Jaheem Herrera , 11 ANNI
    Bill Clayton
    Robbie Kirkland, 14 anni
    Bruce David Michaels
    Jacob Lawrence Orosco 17 anni
    Marcus Wayman , 18 anni
    Justin Aaberg, 15, Minnesota
    Billy Lucas, 15, Indiana
    Asher Brown, 13, Texas
    Raymond Chase, 19, Rhode Island
    Brandon Bitner, 14, Pennsylvania
    James (Jamie) Hubley, 15, Ottawa
    Jacob Rogers, 18, Tennesee
    http://lakeweedatarrowhead.net/suicidst.htm

    bruno volpe, pontifex et simila sono mandanti e responsabili morali di tali violenze e suicidi, in quanto li supportano e li istigano, quotidianamente, ignorando la sofferenza di MINORENNI, ignorando la loro MORTE, ma anzi infangandola ogni giorno e schifandone la memoria.

    Rispondi
    1. admin Autore articolo

      La nostra politica non è mutata: pubblichiamo ogni commento dotato di senso (e dunque si comprende bene perchè non c’è più spazio per i commenti ai nostri articoli da parte di Muffas). La stragrande maggioranza dei commenti viene pubblicata automagically appena vengono lasciati. Talvolta alcuni commenti (come quelli che contengono più di 2 link) vengono sottoposti alla mia attenzione. Il tuo commento era incappato in questa piccola regola. Tutto qui. 😀

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    2. giux

      io credo che la lista sia immensamente più lunga, e poi aggiungiamo tutti quei ragazzi e quelle ragazze che hanno avuto la vita 10000 volte più difficile ma sono stati abbastanza forti da cavarsela. Bruno Volpe e i suoi compagni (nell’indegnità… xkè chi sostiene tesi di odio, discriminazione e violenza è un essere senza dignità) dovrebbero pagare come mandanti morali di tutto ciò. E sconti non devono esserci perché sarebbe un insulto alla memoria di chi è morto.
      E colgo l’occasione per ribadire che Bruno Volpe quello che scrivi fa schifo, è indegno, è osceno, è volgare, è stupido.
      Non è colpa “di noi gay” (virgolettato perchè non esiste di dividere le persone in categorie) se sei un povero represso infelice!

      Rispondi
  2. Faggot79

    Pur rispettando il gesto, rimango dell’opinione che chi attenta alla propria vita è una persona piccola piccola; o quantomeno si ritiene tale. Soprattutto perchè costui aveva anche la responsabilità dello slogan che pubblicizzava.

    Rispondi
    1. admin Autore articolo

      Vedi, qui nessuno ha esaltato il gesto di questi ragazzi. Al contrario denuinciamo il fatto che questi ragazzi si sentivano talmente piccoli piccoli da scegliere di uccidersi proprio perchè schiacciati dall’omofobia di chi li circondava.

      Rispondi
    2. francesco t

      non giudicare.
      i gesti estremi dati dall omofobia a volte son dovuti a contesti che nemmeno immaginiamo.

      pur considerando il suicidio una cosa negativa e , sotto un certo punto di vista, arrendevole, non sta a noi giudicare come piccola una persona che arriva a tanto.
      anche perchè in vari espisodi simili, queste persone hanno subìto talmente tanto male che non posson esser considerate “piccole”.

      Rispondi
      1. Faggot79

        Io non giudico poiché non è mia intenzione condannare. Però critico.
        Non credo che il suicidio sia un gesto contronatura. Piuttosto è nella natura di quegli esseri dotati di un intelletto tale da poter compiere una scelta. A volte il suicidio è un atto che ha una ragione e una logica, ma in questo caso specifico mi sfugge.
        Eric ha avuto un passato drammatico, non oso obbiettare. Ma è anche vero che si vive nel presente per il futuro, non nel passato per il passato. Era un ragazzo giovane, bello e decisamente in gamba (perchè altrimenti non ti fanno supplente di, quella che dicono che fosse, una buona scuola alla sola età di 19 anni. Il suo era un futuro promettente, mentre ci sono persone che il loro futuro non lo riescono neppure a vedere. Che senso ha rinunciare a tutto quanto in quel modo?

        Rispondi
        1. francesco t

          senso non ne ha. e non ha senso perchè , per lui, tutto questo non aveva PIù importanza, pertanto tutte questecose non avevano piu senso per lui.
          la sofferenza data anche solo da una persona a volte può esser così forte da coprire tutto il buono che rimane. e da lì al non vedere altro che sofferenza non ci vuole molto.

          Rispondi
    3. Gianluigi Loi

      quando sei disperato perchè ti hanno sottoposto a esorcismi, pressioni, insulti, violenze … te ne freghi di quello che pubblicizzi. Sei solo con il tuo dolore e l’unica cosa che conta è trovare la pace!

      Rispondi
  3. Dark_Ansem

    mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Brunello del naufragio della Concordia… sicuramente dirà che era una nave di sodomiti e lussuriosi ottantenni, extracomunitari pure, che ha permesso di salvare i virtuosi affondando vicino all’isola del giglio. e sicuramente di quella che ha perso figlia e compagna dirà che è la punizione per non aver contratto il santo matrimonio.

    Rispondi
    1. admin Autore articolo

      Beh credo basti il commento lasciato da Gladiator/Muffas… Non è stato eliminato dai geniali webmaster Pontifessi, quindi (stanti le loro bizzarre idee) possiamo affermare che ne condividono il contenuto.

      Rispondi
  4. Holtjar

    Ma!? Mi dispiace per questo ragazzo, ma credo che non solo gli omofobi abbiano contribuito all’attuazione del suo gesto.
    A 19 anni è una vittima, sì !, degli omofobi, ma anche di quelle persone più mature (in senso biologico, più anziane intendo) che lo hanno avviato sulla strada della militanza dell’orgoglio omosessuale, ad esporsi ancora di più agli insulti e alle angherie; troppo giovane per capire che i pezzi di merda sono ovunque. Avrebbe dovuto aspettare, aspettare insidiosamente la vecchiaia di quei genitori che contribuivano a portarlo a fare la scelta che ha fatto, il tempo gli avrebbe sicuramente suggerito tante buone idee, ma come può un ragazzo di 19 anni pensare alla vendetta e alla vecchiaia?

    Rispondi
    1. francesco t

      non è che tutti gioiscano all idea di doversi nascondere, di ignorare ciò che si è e ciò che succede ai ragazzi come noi, il tutto per evitare problemi. no, i problemi così per molti si creano.

      seguendo il tuo ragionamento io non dovrei esser qui , non dovrei scrivere articoli contro volpe e company quando parlano di omosessualità, non dovrei espormi in prima persona come invece oggi faccio sempre.
      la differenza è che io non ho attorno a me l omofobia che ha avuto sfortunatamente lui. e per questo motivo lui è sicuramente piu grande di me: ha lottato anche in un ambiente che gli era contro, e intanto cercava di aiutare giovani come lui. purtroppo alla fine non ha resistito , ma ciò non lo rende meno grande di quanto fosse in realtà.

      nessuno lo ha obbligato a esporsi, a interessarsi alla vita altrui. lui lo ha scelto per AIUTARE il prossimo.
      e di certo non è questa la causa del suicidio. a conti fatti, è solo dell omofobia. se essa non ci fosse stata , non si sarebbe mai suicidato. semplice spiegazione tratta dalla teoria universale della causa-effetto.

      Rispondi
      1. Holtjar

        Francesco, il mio era un pensiero dettato dalla rabbia nel vedere che un ragazzo così giovane si sia suicidato a causa degli altri. Lui sarà anche più grande di te (come tu dici), ma la verità è che lui è più grande di te sotto terra e dubito che verrà ricordato come un eroe.

        Rispondi
        1. francesco t

          no, non come un eroe. ma come una delle tante vittime di una parte di una parte di società, che , con la sua intolleranza, diventa omicida.

          Rispondi
          1. Holtjar

            Io, Francesco, sono convinto che non sia responsabilità dell’omofobia, troppo semplice, io preferisco credere che sia responsabilità di veri cattivoni dal colore marrone.

          2. Holtjar

            Quello che sto cercando di dire è che i nazisti, per esempio, non soffrivano di nazismo, erano solo dei gran p&zz1 di m&rd4.

            [admin did a little magic]

          3. francesco t

            per omofobia non mi riferisco ad essa in ambito psicologico, ma comportamentale: ovvero , che essa avviene a causa de pezzi di m. che citi tu , pur senza che vi sia un omofobia psicologica.

            il fatto era che dal tuo commento iniziale, sembravi incolpare ben altri.

          4. stevenY2J

            Premetto che non riesco a rispondere ai commenti sotto, però li ho letti tutti.
            Secondo me, il punto centrale é la mancanza di un appoggio per alcuni omosessuali, specialmente i più giovani.
            La causa scatenante di un suicidio, secondo me, non può essere il semplice insulto, come quello postato su Fb da due pezzi di merda. Premesso che si tratta di due coglioni – e nessuno lo nega – io credo che se Eric (e i tanti altri ragazzi suicidi) avessero avuto un forte sostegno alle spalle, non sarebbero giunti ad un gesto tanto estremo.
            Francesco, giustamente, sottolinea il rifiuto dei genitori. Il punto, quindi, é che, al di là degli insulti, spesso un ragazzo gay non si sente, semplicemente, accettato, nemmeno dai suoi famigliari che, magari, dicevano di volergli tanto bene prima di fare outing.
            La mentalità peggiore non é tanto quella di chi insulta i gay, secondo me. Questi sono dei cretini, come i vari razzisti, xenofobi, misogini ecc… Il problema sono gli ipocriti. Quelli che dicono “non usiamo violenza contro i gay, però non devono farsi vedere in giro.” Quelli che dicono “sbagliato insultare i gay, ma loro provocano.” Direi che conosciamo tutti un sito dove questo modo di ragionare é la regola…
            Sono le etichette che dividono e isolano le persone, e un ragazzo di 19 anni che crede di non essere importante per nessuno può arrivare benissimo a compiere gesti estremi.

      2. Holtjar

        [seguendo il tuo ragionamento io non dovrei esser qui , non dovrei scrivere articoli contro volpe e company quando parlano di omosessualità, non dovrei espormi in prima persona come invece oggi faccio sempre.]

        No, in effetti più che scrivere articoli contro, IMHO dovresti prenderli per il culo. Sai? Ti sembrerà strano, ma anche così facendo aiuteresti qualcuno, aiuteresti proprio gli omofobi, perchè a loro piace essere presi per il culo … non sono omofobi per niente

        Rispondi
        1. stevenY2J

          M’intrufolo nella vostra discussione ma devo rompere le balle e dire anch’io la mia 🙂
          Holtjar, io non approvo assolutamente il suicidio ma non me la sento di giudicare chi, per qualsiasi ragione, arriva a questa soluzione estrema. In questo caso, credo che nessuno abbia obbligato Eric a farsi paladino dei diritti gay così come nessuno lo ha obbligato a fare outing.
          Si tratta di una “scelta” ma é, in realtà, una “scelta obbligata”. Perché nascondersi, in questo caso, equivale a reprimersi e la cosa non ti fa certo sentire meglio. E’ un po’ come se me ne andassi in giro ogni giorno con un cappello per nascondere i miei capelli neri. Non ha senso.
          Tieni conto, poi, che se anche Eric si fosse “nascosto” e avesse dissimulato la propria natura, non é detto che le cose gli sarebbero andate meglio. Magari gli altri avrebbero, comunque, intuito la sua omosessualità e la vita sarebbe stata comunque dura. Un giorno mi sono perso a Milano con un mio amico gay e lui voleva che fossi io a chiedere informazioni ai passanti perché, data la sua inflessione vocale, “si capiva che era gay” (testuali sue parole).
          Il punto centrale é che Eric, purtroppo, si é ritrovato da solo, senza nessun appoggio, anche a livello di semplice amicizia. Senza una “helping hand” può subentrare facilmente la depressione e la depressione può spingere, altrettanto facilmente, al suicidio. Avrebbe potuto non essere gay ma avere un’altra “diversità” che lo avrebbe reso il bersaglio di tanti imbecilli e, senza un valido supporto (familiare, sentimentale, affettivo…), il suicidio sarebbe stato comunque dietro l’angolo.
          Poi, il punto ancora più centrale é sempre l’omofobia ma combatterla implica, necessariamente, esporsi in prima persona. Nascondersi peggiora soltanto la situazione.

          Rispondi
          1. Holtjar

            [Il punto centrale é che Eric, purtroppo, si é ritrovato da solo, senza nessun appoggio, anche a livello di semplice amicizia. Senza una “helping hand”]

            Eppure vorrei che tu ascoltassi bene quello che dice nel video da 03’03” a 03’13”.
            Io non ho mai detto che avrebbe dovuto nascondersi.

          2. StevenY2J

            E’ vero, lui sostiene di aver conosciuto persone stupende e veri amici ma io non ho vissuto la sua vita e non posso stabilire quanto questi legami fossero profondi o superficiali.
            Continuo a sostenere che il suicidio, come gesto estremo e veramente “contro natura” nel senso che contrasta con l’istinto di sopravvivenza che fa parte di qualunque essere vivente, uomo compreso (e, dunque, é molto arduo da realizzare in pratica), sia motivato da ragioni profonde e intime, come, ad esempio, una grave depressione.
            Dal mio punto di vista, l’omofobia può essere motivo di suicidio nel momento in cui ti spinge a isolarti dagli altri e ti fa ritrovare da solo. Non credo – ma, ovviamente, é solo la mia sensazione – che gli insulti di un gruppo (anche folto) di deficenti possa spingere un ragazzo di 19 anni al suicidio, se lui possiede dei validi “sostegni” a cui appigliarsi per superare questo clima di odio. Ben diverso é il caso di una persona praticamente messa sulla strada dai genitori.
            Secondo me – pur non avendo elementi per sostenerlo con certezza – Eric era una persona fondamentalmente sola, ovvero senza un legame (o meglio una serie di legami) tanto forti da permettergli di superare le difficoltà che ha incontrato lungo la sua strada.
            Questo é certamente colpa dell’omofobia, nella sua forma più subdola e insidiosa, ovvero l’omofobia ipocrita e mascherata di quelle persone (e sono tante) che, invece di insultare gli omosessuali, ti dicono “non ho niente contro i gay ma non voglio avere a che fare con loro” oppure “non odio i gay ma voglio che mi stiano alla larga”. E’ la logica del perbenismo borghese. In questo modo, si ghettizzano e si etichettano le persone e questo fa ancora più male di un insulto cretino gridato da una testa di cazzo qualunque.

          3. francesco t

            ricorda la storia di bobby griffith….puoi avere tutti gli amici del mondo, puoi avere un fidanzato, puoi vivere in una città gay friendly…
            ma se vivevi con uno o più genitori evangelici che non hanno mai smesso di considerarti un malato pervertito che ha SCELTO di essere così, rinnegandoti come figlio, questo a volte può bastare per far commettere gesti estremi.

            il suicidio è una cosa alquanto complicata dal punto di vista psicologico…bisogna analizzare molto bene il contesto in cui la vittima si trovava per comprenderne appieno le motivazioni.

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