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Muore un estremista religioso: le sue idee erano morte prima di lui.

fred-phelps-ryan-plfugerAll’età di 84 anni è morto Fred Phelps, il fondatore della tristemente famosa Chiesa battista di Westboro: il predicatore aveva guadagnato notorietà grazie ai picchettaggi ai funerali di persone gay o di soldati dove i suoi seguaci esponevano cartelli come “God hates fags” (Dio odia i froci), “God is your enemy” (Dio è il tuo nemico), “God hates you” (Dio ti odia), “Thank God for 9/11″ (Grazie Dio per l’11 settembre), “Fags die God laughs” (I froci muoiono, dio ride), “Thank God for dead soldiers” (Grazie dio per i soldati morti), “Usa = fag nation” (Usa=nazione di froci), “Thank God for maimed soldiers” (Grazie Dio per i soldati mutilati), “Pray for more dead soldiers” (Pregate per più soldati morti), “God killed your sons” (Dio ha ucciso i tuoi figli). In base al sito della congregazione religiosa, i suoi affiliati avevano dimostrato in più di 53mila eventi tra cui i concerti di Lady Gaga o il funerale di Steve Jobs, il fondatore di Apple. Continua a leggere

Meglio gay che Bruno Volpe, la non-provocazione di Pontilex

Con occhio distratto leggo l’ennesimo articolo di Bruno Volpe “Meglio mafiosi che gay, la provocazione di Pontifex” sul matrimonio gay in Francia. Prima di tutto provo un sentimento di umana pietà in questo periodo per i cattolici integralisti come può essere considerato Bruno Volpe: l’Eurispes ci rivela che gli italiani sono sempre più lontani dalle posizioni della Chiesa su molti temi sensibili (riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, eutanasia, suicidio assistito, fecondazione eterologa, divorzio breve, testamento biologico) e la stessa Chiesa gode sempre di meno fiducia da parte degli italiani. Inoltre in Francia il matrimonio omosessuale diventerà presto una realtà ed anche nel Regno Unito di David Cameron ci sono alte probabilità che si approvi una legge che permetta alle coppie gay di sposarsi. Davanti a questo scenario che il cardinale Bagnasco ha definito come un «baratro» c’è da immaginare che Bruno Volpe non sia molto tranquillo.
Proprio prendendo come spunto il progetto di legge che porterà all’approvazione del matrimonio gay anche in Francia, Bruno Volpe offre il solito campionario stantio e delirante di frasi fatte: «scellerata decisione», «deliberazione sciagurata», «offesa a Dio», «zampino del demonio», etc. Tutte frasi deliranti senza alcun senso che si commentano da sole.
Alcune frasi di Bruno Volpe però riescono a svegliarmi dalla lettura di uno pseudo articolo privo di ogni senso. Continua a leggere

Affondo del blog cattolico Pontifex.Roma contro i magistrati e le loro scorte: ricordiamo le vittime di mafia e terrorismo

Affondo di Bruno Volpe del blog cattolico Pontifex.roma contro i magistrati e l’uso delle scorte.
Queste le sue parole: «Esistono frange politicizzate e di sinistra nelle procure pronte a inventasi processi barzelletta (stile Ruby) pur di demolire l’ avversario e questo fa dell’ Italia un Paese più sud americano che europeo e dispiace che talvolta anche le sane forze dell’ Ordine debbano obbedire a regole deliranti violando le leggi. Ma prima o poi con questi signori bisognerà fare i conti, non possono fare quello che credono e vogliono. Infine: lo Stato che dovrebbe in teoria risparmiare, spende soldi inutili per molte scorte ai Magistrati. Talvolta sono giuste e necessarie, molte altre volte no. Si riducano per un sano risparmio, e non si capisce perché un Magistrato sia valutato più sacro del giornalista o dell’ avvocato. Rischia la pallottola del malavitoso? Ci dispiace, siamo contro la mafia e ogni delinquenza, ma il mestiere del giudice lo ha scelto lui e se gli arriva il colpo, vuol dire che qualcosa non funziona. Lo doveva prevedere, in una nazione che talvolta non brilla per onestà e purezza. Da un punto di vista del rispetto del codice dell’ onore e del rispetto, duole dirlo, certe organizzazioni malavitose, sono molto più “etiche”».
Ai lettori valutare la portata di queste frasi. A noi semplicemente ricordare alcuni magistrati uccisi dalla mafia e dal terrorismo: Continua a leggere

Il sindaco di Bari Michele Emiliano smentisce la solidarietà a Pontifex: “Frasi inventate dal nulla”.

Il sindaco di Bari, Michele EmilianoIl blog ultracattolico Pontifex.roma in questi giorni sta pubblicando articoli riguardanti presunte aggressioni ai danni di uno dei principali animatori del sito, Bruno Volpe.
In un articolo Bruno Volpe denuncia di aver ricevuto una testa di coniglio nella sua abitazione, successivamente un bossolo di pistola ed un bossolo di fucile: questa presunta escalation sarebbe arrivata addirittura a delle aggressioni vere e proprie nei confronti di Bruno Volpe che – in base a quanto afferma – sarebbe stato aggredito con un lancio di bottiglie nel centro di Bari e successivamente nel portone di casa sua.
Di queste presunte aggressioni restano molti dubbi considerato che non si trovano notizie in nessun organo di stampa locale nonostante su Pontifex si sia scritto che la Digos fosse intervenuta ad indagare: la stampa invece riporta di bossoli pervenuti alla redazione del Corriere del Mezzogiorno assieme ad una missiva con attacchi a Pontifex.
Nelle ultime ore Bruno Volpe afferma di aver ricevuto un sospetto pacco bomba ed una missiva «con insulti, minacce, improperi sulla chiusura del sito web www.pontilex.org, accuse di campagna di odio contro Vendola, ed anche un proiettile di pistola»: anche di questi fatti non c’è traccia negli organi di stampa né Bruno Volpe ha pubblicato la presunta lettera riguardante la chiusura (per fortuna scongiurata) del blog pontilex.org.
Lo stesso Pontifex successivamente ha riportato le frasi del sindaco di Bari Michele Emiliano che avrebbe detto: «esprimo la mia piena solidarietà a te e al tuo organo di stampa. Aggredire o intimidire un giornalista è un atto delinquenziale che va punito. Me ne interesserò personalmente quale sindaco ed ex Pm anti mafia sollecitando le autorità di competenza, Digos e Magistratura e Polizia Postale, visti anche gli attacchi hacker che state ricevendo. Me ne interesso personalmente, garantisco, è una vicenda assurda che non rende giustizia alla verità. Vi sono vicino. Chi compie atti del genere, sia di violenza, che di pirateria informatica, merita i rigori della Legge». Continua a leggere

Bruno Volpe di Pontifex sulle attiviste di Femen: «Le sberle se le tirano».

Bruno Volpe sul blog cattolico Pontifex commenta la manifestazione dei cattolici francesi che sono scesi in piazza per protestare contro il disegno di legge del capo del governo Hollande che mira ad introdurre il matrimonio omosessuale.

Secondo Volpe «In Francia si nota, con immenso piacere, un risveglio dell’orgoglio cattolico, di quel sano cattolicesimo militante che non si limita solo alla pur doverosa preghiera, ma anche alla dimostrazione pubblica della fede». C’è da essere contenti che Volpe sia contento ma – volendo dirla tutta – gli elettori francesi hanno scelto di affidare il governo del Paese ad Hollande nonostante avesse esplicitato in campagna elettorale il suo progetto di introdurre il matrimonio omosessuale: evidentemente i francesi (cattolici e non) lo hanno votato anche per questo oppure non hanno pensato che questo elemento fosse motivo per non votarlo.

Secondo il giornalista «la Fede ha dimensione pubblica e persino superiore alla politica (la laicità è un concetto di evidente ispirazione illuminista e dunque anticlericale), il resto non ha senso». Forse (per chi è credente) la Fede è superiore alla politica ma, piaccia o meno ai cattolici, viviamo in Stati laici dove esiste una profonda distinzione tra religione e politica e dove ad influire nella vita pubblica sono le decisioni politiche piuttosto che le posizioni religiose. Infatti il matrimonio omosessuale è realtà (nonostante la ferma opposizione della Chiesa) nei Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Portogallo, Canada, Sudafrica, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Argentina, Messico e nove stati USA: Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Washington, Maine, Maryland e nel distretto di Washington DC mentre i Pacs (legalizzazione delle unioni civili) sono una realtà in Francia dal 1999.
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Bruno Volpe di Pontifex sugli arresti di Stormfront: quanta confusione.

La vicenda è nota. La Polizia di Stato ha colpito il sito neonazista stormfront.org. Gli accertamenti, diretti dal sostituto procuratore presso la procura della Repubblica di Roma Luca Tescaroli e coordinati dal pool antiterrorismo della Procura capitolina, guidato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, hanno consentito di acquisire «concreti elementi di prova a carico di ventuno cittadini italiani», sottoposti ad indagine in ordine ai delitti previsti dalla legge 13 ottobre 1975 n. 654, «per essersi associati, accomunati da una vocazione ideologica di estrema destra nazionalsocialista, allo scopo di commettere più delitti di diffusione on line di ideologie fondate sulla superiorità della razza bianca, sull’odio razziale ed etnico e di incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziali ed etnici».
Tra gli arrestati Daniele Scarpino, di 24 anni e residente a Milano, Diego Masi, trentenne della provincia di Frosinone, Luca Ciampaglia, di 23 anni e residente in provincia di Pescara e Mirko Viola, di 42 anni residente in provincia di Como. Altre 17 persone sono state denunciate a piede libero.
A luglio il noto blog di matrice cristiana Pontifex.roma aveva ospitato un video sulla questione ebraica proveniente proprio da Stormfront. Un articolo dell’ottimo AlbertoB su Pontilex criticava sia i contenuti razzisti ed antisemiti del video sia il fatto che un blog sedicente cattolico come Pontifex potesse ospitare simili contenuti. Su Pontilex è intervenuto a difesa dei contenuti del video Mirko Viola (uno degli arrestati) il quale, profferendo insulti vari, tentava addirittura di negare l’Olocausto suscitando la ferma condanna degli altri commentatori di Pontilex.
Sulla vicenda giudiziaria di Stormfront interviene Bruno Volpe su Pontifex con un articolo intitolato: “Odio razziale, due pesi e due misure. Così va il mondo”.
Volpe (avvocato e blogger) sostiene che «La libertà di espressione mai deve sfociare in atti che inneggino alla violenza o a alla discriminazione. La sensazione, tuttavia, è che in questo Paese esistano categorie intoccabili come attivisti gay e circoli ebraici». Forse nelle critiche bisognerebbe essere più precisi e circostanziati. Forse gli attivisti gay non sono talmente intoccabili in Italia considerato che purtroppo la cronaca ci regala notizie di omosessuali picchiati e di circoli o eventi lgbt che sono oggetto di violenze: allo stesso modo se pensiamo che in Italia manca una legge contro l’omofobia ed una legge a tutela delle unioni civili per le coppie dello stesso sesso forse i gay non sono proprio intoccabili. Inoltre non sembra che in Italia manchino critiche alla politica d’Israele mentre sarebbe interessante sapere chi siano questi “circoli ebraici” intoccabili.

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Pontifex: On. Concia a capo di una “orda satanica”

Raramente scrivo sulle “parole in libertà” di Pontifex ma questa volta non sono riuscito a trattenermi.

L’articolo si intitola “L’armata Concia da Lussurilandia: armata invincivile?“. Non si capisce se con “armata” si intende che l’On. Concia abbia qualche arma oppure se esista un fantomatico “esercito”: dubbio amletico.

L’articolo è firmato da “Alberto U.”: troppa fatica riportare nome e cognome.

Il bello degli articoli di Pontifex è che non richiedono nessun commento: si autocommentano.

Alberto U. scrive: «L’orda satanica – perché contraria ai precetti di Dio – di omosessualisti composta da quattro scalmanati e che vuole imporre all’universa terra la normalità dell’anormalità di quel vizio contro natura – lo dice Dio e lo conferma la scienza – che è la pratica dell’omosessualità umana, sembra non trovare ostacoli alla sua devastante avanzata, travolgendo qualsiasi cosa incontri sulla sua strada e provocando gravi danni nei bambini». Sembra l’avanzata dei barbari: fa paura. Come facciano “quattro scalmanati” a travolgere qualsiasi cosa incontrino è veramente un mistero…..

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Clamoroso. Uccr e Pontifex a favore del riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali [UPDATE - comiche finali]

Parlando di riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali una bella sorpresa arriva dai blog cattolici più integralisti del web: gli “uccrociati” di Uccr ed i pontifessi di Pontifex.

Infatti – commentando la notizia che il parlamento tedesco ha deciso di non equiparare il matrimonio omosessuale a quello eterosessuale – gli uccrociati scrivono che «non ci sarebbe nulla da opporre ad una tutela giuridica anche in Italia per le coppie dello stesso sesso» (grassetto loro ndr). L’articolo è stato subito ripreso dal famoso sito integralista Pontifex (screenshot e link all’articolo) che lo ha copiato integralmente sposando la tesi secondo cui non ci sarebbe niente da opporre ad una tutela giuridica per coppie dello stesso sesso.

Di fatto gli uccrociati (ed i relativi pontifessi) compiono una considerevole presa di distanza dal documento della Congregazione per la Dottrina della Fede “Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali” – firmato dall’allora Card. Ratzinger – secondo cui «la Chiesa insegna che il rispetto verso le persone omosessuali non può portare in nessun modo all’approvazione del comportamento omosessuale oppure al riconoscimento legale delle unioni omosessuali».

In Germania – come anche gli uccrociati ricordano – esiste una legge (dal lontano 2001) sulle unioni civili per le coppie dello stesso sesso (Eingetragene Lebenspartnerschaft).

Gli uccrociati scrivono che i diritti delle Eingetragene Lebenspartnerschaft escludono l’adozione e benefici fiscali completi. Questo è parzialmente vero: infatti la la Corte costituzionale federale ha stabilito l’estensione di tutti i diritti ed i doveri del matrimonio alle coppie dello stesso sesso registrate e la possibilità di adottare il figlio del partner (nato ovviamente da una precedente relazione). Anche se in Germania non è possibile accedere al matrimonio omosessuale, di sicuro il movimento omosessuale italiano sarebbe ben contento di poter usufruire dei diritti riconosciuti alle coppie gay in Germania.
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Pontifex si augura che il 25 aprile sia una festa di conciliazione: la proposta di un gesto concreto.

Ogni anno la settimana che va dal 25 aprile al 1 maggio è un periodo di grandi “risvegli“.
Ci si risveglia a causa della primavera ma – dentro di noi – si risvegliano anche dei sentimenti (di orgoglio o avversione) verso le celebrazioni della Festa della Liberazione e la Festa del Lavoro.
Bruno Volpe non è da meno e pubblica un articolo (a firma anche di R. Tommasi: non è dato sapere il nome) dal titolo: “Il 25 aprile sia la festa di tutti gli Italiani e non dei Comunisti. Perdono e riconciliazione!“.

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terapie riparative: la non scienza che logora e uccide — chi la supporta è un criminale complice di tali sofferenze e morti.[UPDATED per carlo di pietro]

premesso che quest articolo è in tutta risposta a un vecchio articolo di pontifex.roma , in cui si evince che svariati utenti e responsabili del sito, preferirebbero un figlio morto nel tentativo inutile di esser etero piuttosto che un figlio gay felice e libero..

il tutto nasce da questo Dio in terra, nicolosi. che praticamente se fosse possibile verrebbe santificato come “guaritore dei gay”. peccato che , nei fatti, non guarisca certamente “l omosessualità”.

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