Archivi autore: Gianfranco Giampietro

I simpatici necrologi pontifeSSi

Dal cattivo gusto pontifeSSo non esiste via di fuga, nemmeno quando muori…
Esiste in quasi tutto il mondo un certo rispetto generale per i morti. Anche quando chi muore ha fatto del male in vita, piuttosto si tace in mancanza di argomenti validi per pronunciare una buona parola per chi è dipartito.
Persino tra nemici, nei tempi cavallereschi antichi, si era soliti tributare onore alla memoria del nemico caduto.

Per i pontifeSSi invece non esiste rispetto nemmeno nella morte, anzi… forse la morte viene considerata come il momento più opportuno per infierire sulla memoria del “nemico” che trapassa. Continua a leggere

Attenti all’eliocentrismo giudeo-ateo-pagano-massonico !!!!

Giudeo, ateo, massonico, forse anche omosessualista. Non si sa con certezza cosa sia per i pontifeSSi la realtà dell’eliocentrismo.

Ma una cosa la sappiamo con certezza: ai pontifeSSi rode terribilmente che il Sole non ruoti intorno alla Terra. E non potendo affermare con limpidezza che la Terra è ferma – e magari pure piatta – i pontifeSSi intorno alla scomoda realtà eliocentrica continuano a sollevare dei capricciosi “ma”… Perchè questi “ma” dei pontifeSSi sono capricciosi? Perchè dicono “ma” senza dare seguito ad alcun argomento di senso compiuto…

Non potendo affermare scientificamente che non è vero che la Terra ruota intorno al Sole, i pontifeSSi sollevano dei pretenziosi “ma” che portano a ragionamenti lunghissimi e totalmente privi di senso compiuto finale.

La qualità di questi ragionamenti si aggira intorno ad argomenti che raggiungono l’epico spessore di un “l’eliocentrismo può anche essere corretto, ma non è simpatico”, “l’eliocentrismo puzza”, “il geocentrismo può non essere corretto, ma suona meglio ed è più romantico”, “forse Galilei aveva ragione, ma forse era un pò satanista”.

E purtroppo l’ultima affermazione non me la sono nemmeno inventata, sob!

L’articolo comparso su Pontifex è di Giancarlo Infante e proviene da quel sito che è il cuginetto più altisonante di Pontifex… La Milizia Di San Michele Arcangelo & Amici (E ‘Sti Cazzi) IL VOLTO AMBIGUO DELL’ELIOCENTRISMO Continua a leggere

Contro Roberto Dal Bosco

Volevo iniziare con una precisazione… il titolo di questo mio articolo non è una dichiarazione di ostilità nei confronti della persona di Roberto Dal Bosco, ma intende solo fare il verso al titolo della sua opera “Contro il Buddismo”, del cui contenuto intendo contestare alcuni punti (in realtà la quasi totalità dell’opera, sulla base della presentazione fatta per mezzo di dichiarazioni e interviste rilasciate per la pubblicizzazione)

Il pezzo di riferimento è un articolo apparso sull’ormai noto sito di Pontifex, e precisamente riporto l’indirizzo della pagina che è INTERVISTA A ROBERTO DAL BOSCO, AUTORE DEL LIBRO “CONTRO IL BUDDISMO” (ED. FEDE & CULTURA)

Come sono solito fare abbastanza spesso, dividerò quello che ho da dire in chiari punti…

1) Il primo punto sul quale vorrei dire la mia è… lo scopo del libro di Roberto Dal Bosco. Qual’è lo scopo di questo libro? A mio dire ci troviamo di fronte al classico bisogno di un cattolico integralista (così da distinguerlo dai normali cattolici che invece non avvertono questo genere di esigenza) di tentare di demolire e mettere in cattiva luce qualsiasi cosa che non sia cattolica. Immagino che se qualcuno scrivesse un libro intitolato “Contro il Cattolicesimo”, egli sarebbe tra i primi a denunciarne il contenuto “cattofobico”.
Ebbene, io mi ritrovo qui a fare lo stesso, ovvero sto denunciando il contenuto “buddhistofobico” di un libro in cui l’autore non cerca affatto di comprendere una cultura da lui distante, ma cerca solo di fare un pò di “spettegolezzo” su quello che lui chiama “il lato oscuro del buddhismo”… Continua a leggere

Carlo Di Pietro e l’ignoranza in cattedra: nuovo episodio e la saga continua

Il dovere alla risposta scaturisce spesso dalla buona educazione di essere in debito di una risposta nei confronti di chi a sua volta ci ha degnati della considerazione di una risposta. E di questo rendo atto a Carlo Di Pietro.

Molto meno merita però la risposta in sè del “signor” C.D.P. al “signor” G.G. per una semplice questione di argomenti.

Mi si accusa di non capire l’essenza del cattolicesimo, quando poi è lo stesso Carlo a darne conferma. Una fede, la sua, incentrata sempre sull’insulto e la denigrazione rivolti al prossimo (altro che “amore” e bla bla vario!), nonchè sul vittimismo quando chi insulta viene a sua volta insultato. La cosa più comica è constatare sempre come il “buon cattolico” pontifeSSo sia sempre libero e “giustificato” di potere denigrare tutte le altre culture e religioni diverse dalla propria… ma guai a chi osa fare una considerazione negativa sulla sua fede! Insultare chi insulta, che vera maleducazione!

Da 2000 anni il “cristianesimo romano” è da sempre impegnato nel ridicolizzare e demonizzare le altre fedi. Avendo abbandonato le armi materiali, ai “crociati” come Carlo Di Pietro sono rimaste soltanto le armi del pettegolezzo e dell’ignoranza popolare per diffamare le altre fedi e culture… perchè, per carità, fu ovviamente Gesù Cristo ad ordinare ai suoi fedeli “andate nel mondo e diffondete ogni genere di pettegolezzo e diceria sconcia sulle altre fedi diverse dalla vostra!”

Da 2000 anni le armi dei cristiani meno “nobili” di spirito sono il demonizzare il “diverso”… ebrei, musulmani, “pagani” di ogni terra e frontiera… Gli argomenti preferiti di questa “religione” del gossip sono quasi sempre le stesse: abitudini sessuali e alimentari.

“Si dice che gli ebrei rapiscano bambini cristiani per sacrificarli al diavolo e berne il sangue”

“Gli gnostici sono eretici dalle abitudini sessuali più perverse… rifiutano il sesso in tutte le sue forme e si dedicano alle orge [e riescono a fare le due cose contemporaneamente?? complimenti!!], e le loro donne non sottomesse ai propri mariti seducono i buoni cristiani portandoli alla dannazione”

“I pagani sono brutti, cattivi, puzzano e adorano il demonio”

Ecc. ecc.

Quando una religione è primitiva ha l’abitudine di sottomettere i popoli con la forza e la violenza fisica.

Per fortuna la religione dei PontifeSSi è più “civile”, e si esercita solo nell’arte del pettegolezzo e della diffamazione. Continua a leggere

Carlo Di Pietro e l’ignoranza in cattedra che parla di “buddhismo”

Il buon senso dovrebbe da sempre insegnare all’uomo a non pronunciarsi nemmeno con una parola riguardo a tematiche di cui non comprende e non conosce assolutamente nulla a parte la semplice “conoscenza popolare” dei luoghi comuni da osteria.

Tutti noi infatti sappiamo che per esempio i musulmani non mangiano carne di maiale, che in Africa la maggior parte della gente è “nera” o che i giapponesi mangiano usando le bacchette. Ma anche il più ingenuo e “sempliciotto” di noi dovrebbe essere in grado di arrivare con il buon senso all’idea che non basta sapere così poco per salire in cattedra come “esperti” in materia.

Ancora per fare un esempio quasi tutti noi conosciamo la famosa formula “E=Mc2″… ma il fatto di sapere semplicemente che esiste questa formula non ci rende esperti critici di fisica e scienze matematiche. Continua a leggere

Strane prospettive…

Contrariamente a quanto si possa in un primo momento pensare, non ho voluto postare questo video perchè condivido appieno la critica fatta da molti in questi giorni a Trenitalia circa una presunta accusa di “razzismo” contenuto nello spot (ormai rimosso e introvabile in seguito alle polemiche sollevate contro Trenitalia) dei nuovi servizi offerti dal “Fracciarossa”. Continua a leggere

Mario Monti è “Satana”, parola di Bruno Volpe

Ebbene sì, eccolo!! Satana in persona in tutta la sua terribile malvagità!! :'(

Non è una novità per i pochi lettori di Pontifex scoprire che Bruno Volpe (et figuri simili) vede l’azione complottistica del divino e del diabolico in praticamente qualsiasi cosa, al pari del “pagano” che centinaia di secoli prima pensava che qualsiasi tuono o rumore del vento fosse il capriccio di uno spirito o di un demone.

Piove più del solito? E’ Dio che punisce la città in cui mezzo secolo prima è nato un famoso peccatore.

Muore un ragazzo mentre monta il palco di un famoso artista? Si tratta di Dio che in modo contorto e astruso cerca in tutti i modi di esprimere il proprio dissenso nei confronti di qualcosa che l’artista ha detto o fatto qualche giorno prima.

Un vigile multa la macchina di Bruno Volpe? Chissà che l’azione del vigile non sia stata ispirata dal demonio, o che non rientri in qualche modo nei macchinosi piani della Massoneria Giudaica, del Gruppo Bilderberg o della sovietica Società Bocciofila sotto casa sua… eccettera. Continua a leggere

Nominare Dio invano…

Poco fa ho casualmente letto questo, come al solito, spassoso editoriale di Bruno Volpe in cui eSSo condanna i frati minori di Puglia e Molise che stanno organizzando un venturo evento di Capodanno intitolato “Un inizio… da Dio”

[…] Vediamo il programma dell’insolito veglione: ore 20:30 presentazione dei partecipanti,  successivo buffet, Veglia di ringraziamento e poi una fase chiamata: “esplode la festa”. Il solerte organizzatore, che fornisce il suo cellulare, é tal frate Tirelli, ma il prezzo della kermesse non viene indicato. Lasciamo da parte l’aspetto economico, e ci chiediamo: è normale tutto questo? E’ consentito dal Codice di Diritto Canonico e dalla Regola di San Francesco? Che dei frati, dediti alla povertà organizzino una festa nei locali  della Chiesa, superando in tromba il dovere del rifiuto della mondanità, non sembra né ottemperato e né lecito.

Quello che maggiormente impressiona, poi, è l’abuso del titolo. “Un inizio… da Dio”.

Nessuno ha detto ai frati che nel nome di Dio non è lecito programmare festini e tanto meno è consentito, anche ad un frate, usare Dio invano? […]

Il bravo Volpe, che personalmente a me più che un cattolico mi ricorda uno di quei puritani che qualche secolo fa non sopportavano nessun tipo di festa e credevano che l’unico modo di piacere a Dio fosse una grigia vita di solo lavoro e preghierosa penitenza (alla maniera di Oliver Cromwell che proibiva di festeggiare in maniera troppo “spensierata” persino il Natale), non vede di buon occhio le festività prese troppo alla leggera, e in generale che i religiosi si prendano troppo svago. Volpe più volte ha ammonito i suoi lettori sui “perfidi” (nel senso di “poveri di fede”, eh!) pericoli “modernisti” offerti dalle chitarre suonate nelle Chiese, matrimoni troppo moderni e uso di lingue comprensibili ai fedeli al posto del latino.

Questa volta invece è il caso dei frati minori che scrivono la parola “Dio” su un manifesto di invito ad una festa per il Capodanno 2011-2012. Un chiaro esempio di empia violazione del comando divino “non nominare il nome di Dio invano”

Non so come mai, ma Volpe mi ha subito fatto tornare in mente la famosa battuta del film Brian di Nazareth (Life of Brian) “Questo pezzo di baccalà è degno di Geova”

E mi viene da dire al caro Volpe:

“Caro Volpe, se scrivere su invito ad una festa Un inizio… da Dio è nominare il nome di Dio invano, cosa ne pensi di chi nomina Dio invano per dire che un giovane ragazzo innocente è morto soltanto come punizione o avvertimento per un cantante che ha solo parlato positivamente dell’uso del preservativo?

Caro Volpe, cosa ne pensi di coloro che nominano un dio invano per giustificare le comuni sciagure o incidenti della natura e della vita di tutti i giorni, cercando legami assurdi e inesistenti (degni di Kazzenger) con colpe altrettanto assurde da addossare a gente totalmente estranea che non c’entra logicamente niente con presunti segni divini che soltanto tu riesci ad interpretare ed a trovarvi un nesso?

Caro Volpe, cosa ne pensi di coloro che nominano un dio invano soltanto per dare voce ai propri risentimenti personali, speculando sui mali del prossimo?

Fammelo sapere, dé!.”

Gianfranco Giampietro

p.s. fonte del tristo editoriale: BARI, I FRATI MINORI ORGANIZZANO IL FINE ANNO “DA… DIO”

Bruno Volpe, si sente male quando gli dicono di curarsi, ma sta benissimo quando offende e calunnia gli altri

Bruno Volpe quando è intervistato ha la coda di paglia, ma quando scrive su Pontifex torna sempre a sentirsi un leone. Continua infatti a sfottere Fiorello e Jovanotti, ponendo il dubbio di una possibile “bisessualità” di Fiorello, troppo “sospetto” nel suo difendere Jovanotti dalle castronerie mosse da Volpe contro di lui. E’ evidente che Bruno Volpe non è abituato ad avere molti amici, e che quindi non riesca molto bene ad immaginare come si possa difendere con fervore un proprio amico senza avere per forza “secondi fini”, come per esempio una forma di attrazione di tipo fisico. Io vorrei aggiungere che quello che ha detto Fiorello nel suo video di qualche giorno fa non solo era una presa di posizione nei confronti di Jovanotti, ma anche una presa di posizione a difesa della memoria del giovane Pinna, la cui morte è stata così indegnamente strumentalizzata da Volpe ai fini dei suoi deliri religioso-ideologici.

Il povero Volpe biasima Fiorello di averlo “fatto sentire male, come da referto medico”, perchè Fiorello (senza nemmeno fare il suo nome, per non rendergli la notorietà e la visibilità che costui disperatamente cerca) gli ha ironicamente consigliato di “farsi vedere da uno psicologo”.

Però Volpe non si fa problemi a dare persino pubblicamente dell’omosessuale ad una persona soltanto perchè prende difesa di un collega e amico accusato in maniera veramente folle e assurda. Ben venga allora essere omosessuali se, secondo Volpe, bisogna per forza esserlo per prendere le difese di un altro uomo del proprio medesimo sesso. Volpe non solo non capisce niente di teologia cristiana, riducendo il Dio cristiano ad un ometto mafioso e permaloso che ammazza o permette la morte di persone come forma di “avvertimento”, ma non capisce niente nemmeno di solidarietà o amicizia.

Non aggiungo altro, mi limito a farvi leggere i pensieri del Volpe. Aggiungo solo di come questo individuo sia solo un pazzo a cui regaliamo anche fin troppa attenzione, ma giusto come hobby e perchè siamo curiosi di vedere il suo epilogo, quando qualcuno si stuferà davvero di essere insultato.

Gianfranco Giampietro

<< Un dubbio si sta insinuando nella nostra mente.

Per quale motivo, Fiorello è sceso in campo con tanta passione e veemenza a difendere non il morto e povero Pinna (nel suo primo comunicato il nome mancava), ma Jovanotti?

L’amicizia è un bene prezioso ed importante, ma quando sfocia in alcune forme impulsive, passionali e diciamo pur esagerate, si è portati a pensare ad altro.

Oscar Wilde, che era omosessuale, soleva infatti, rivendicare con fervore le amicizie, talvolta pagandone conseguenze giudiziarie.
I gay hanno, secondo quanto si dice, una sensibilità accentuata nel patrocinare le cause di amici e di compagni.

Fiorello, con la sua intemerata nei miei confronti, e la difesa appassionata di Jovanotti, ci ha sorpresi e stupiti.

Nulla di grave o di illecito nel rapporto amicale, si intende, però tanto afflato nei confronti del collega quasi coetaneo, merita motivazioni. Logico, a questo punto domandarsi. Ma Fiorello non sarà mica gay o bisessuale? Certo che no, ma attendiamo risposta.

Bruno Volpe >>

Fonte: FIORELLO: QUANTO E’ COSTATO BENIGNI? SEI CATTOLICO? SEI BISESSUALE?

BRUNO VOLPE, GRANDE IPOCRITA

Oggi ho pensato che fosse il caso di scrivere un intervento su Bruno Volpe che fosse in un certo senso il seguito di un altro che avevo intitolato in modo simile, “Bruno Volpe, grande imbroglione”.

Si tratta in fondo della stessa cosa (una persona ipocrita che tenta di fare dell’informazione è quasi sempre inevitabilmente un imbroglione, perchè vizia e manipola l’informazione a proprio vantaggio), ma il tema è ovviamente diverso e riflette le assudità sparate da Volpe in questi giorni. Pur di darsi un pò di notorietà, la “Volpe” (ma sarebbe meglio dire “lo Sciacallo”) questa volta si è spinto fino al punto di strumentalizzare la morte (ma non è la prima volta) di un povero ragazzo, Francesco Pinna, morto sul lavoro mentre aiutava a montare un palco per l’esibizione in concerto a Trieste del cantante Jovanotti. Nella sua contorta mentalità Bruno Volpe ha addossato la “responsabilità” dell’incidente su Jovannotti, in principio definendo l’accaduto come una sorta di “punizione divina” da parte di Dio nei confronti di Jovanotti e per la sua “presunta” vita dissoluta (dissoluta di che? sinceramente credo si possa dire che, di tanti artisti in circolazione, Jovanotti è uno di quelli dallo stile di vita più semplice e che meno offre occasioni su cui spettegolare e fare gossip) e in particolare per avere fatto il “buffone” (secondo Volpe) “parlando positivamente del profilattico” nell’ultima puntata del varietà di Fiorello “Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend”. In un secondo momento Bruno Volpe ha rincarato la dose, addossando a Jovanotti delle responsabilità molto più “terrene” all’incidente di Trieste, in termini di mancaza di rispetto di protocolli sulla sicurezza sul lavoro e dipingendo Jovanotti addirittura come un avido “negriero” tipicamente “di sinistra” che sfrutta sul lavoro persone che ne hanno bisogno come Francesco Pinna… tutte cose di cui Bruno Volpe parla a sproposito SENZA CONOSCERE ASSOLUTAMENTE NIENTE SULL’ARGOMENTO (che io sappia non sono i cantanti a monitorare direttamente e di persona ciò che è necessario fare per montare il palco per il concerto, nè si occupano della sicurezza sul lavoro, cosa che viene delegata a persone sicuramente più competenti del settore… che io sappia un cantante si trova lì solo per cantare e per fare spettacolo, e non certo per dare direttive su come si monta un palco)… Continua a leggere